Stipendi d’oro dirigenti dello Stato italiano sono i meglio pagati al mondo media di 308 mila euro per i top manager

Scritto il alle 02:43 da Agata Marino

L’italia ha dimostrato d’essere stufa della vecchia politica, stufa di tirar fuori soldi per mantenere politica e soprattutto dirigenti incapaci e pronti solo a fare i propri interessi, non fossilizziamoci sui privilegi parlamentari in confronto sono briciole!

Ora ve li metto tutti, tappatevi in naso eh :roll:

Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti che prendono stipendi d’oro, centinaia di migliaia di euro l’anno (e qualcuno più di mezzo milione). Il presidente Obama è un morto di fame a confronto e pure Napolitano, eppure questi personaggi sono stati messi a questi stipendi in quelle cariche proprio dalla politica

Forse sarebbe il caso che la mitica ‘spending review’ iniziasse da lì

 

Settantanovemilacentocinquantanove euro. E’ lo stipendio medio, al lordo delle tasse, dei 48.083 dirigenti pubblici italiani, che tutti insieme appassionatamente si aggiudicano un monte-retribuzioni pari a 3 miliardi e 806 milioni.

 

Gli alti papaveri dello Stato italiano (che secondo l’indagine dell’Ocse “Government at a glance 2011” sono i meglio pagati al mondo, con una media di 308 mila euro per i top manager) riescono addirittura a doppiarlo.

In base all’incompleto elenco che il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha consegnato alla fine di febbraio al Parlamento, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, è il dirigente pubblico meglio pagato d’Italia, con 621.253 euro e 75 centesimi l’anno.

A titolo di raffronto, Bernard Hogan-Howe, che non è un viandante ma il capo della Metropolitan Police di Londra, è fermo a quota 298 mila euro. Negli Stati Uniti, il capintesta dell’Fbi, Robert S. Mueller, ha uno stipendio base di 120 mila euro, che sale a 153 mila con le indennità. E in Spagna il direttore generale della Polizia non va oltre i 71 mila euro, meno dunque di un travet con i galloni di capo di seconda fascia e la scrivania a palazzo Chigi (73.783 euro). :roll:

I dirigenti pubblici italiani, insomma, non si possono davvero lamentare dei loro stipendi. Ma non è questo il punto.

Più che a sforbiciarla, bisognerebbe riuscire ad agganciare la busta-paga di Manganelli alle statistiche sui reati commessi nel Paese e sui presunti responsabili assicurati alla giustizia. E su questo fronte siamo davvero indietro.

Nella pubblica amministrazione la meritocrazia rimane una bestemmia. Perché, al di là delle tante parole in libertà, i sindacati, che hanno nei travet (e nei pensionati) il loro zoccolo duro, continuano a non volerne sapere. E il 68,08 per cento dei dirigenti pubblici ha in tasca la tessera con il logo di Cgil, Cisl o Uil (contro una media nazionale del 33,7 per cento), sigle con le quali spesso si crea un rapporto incestuoso: solo di recente ai capi del personale delle amministrazioni è stato vietato di assumere incarichi sindacali e di giocare così due parti in commedia (leggendaria è la vicenda del dirigente-sindacalista di palazzo Chigi la cui firma appariva due volte in calce ai contratti: nella casella del datore di lavoro e in quella della controparte). source

Il risultato è che a ogni passo avanti compiuto in direzione di un riconoscimento dei meriti individuali ne seguono a

lmeno due indietro. Racconta Renato Brunetta, l’ex ministro della Funzione Pubblica che aveva introdotto sistemi di valutazione dei singoli dipendenti: «Patroni Griffi ha cercato di tornare al voto di merito attribuito agli uffici nel loro complesso. Tra l’altro, se fosse passata la sua linea, che subordinava ogni forma di mobilità alla concertazione con i sindacati, oggi Bondi avrebbe le mani legate :roll:  ».

 Ci sono ditte che aspettano i pagamenti dallo stato e non arrivano! ma sempre lo stato trova i soldi per pagare….

Ci sono  i dirigenti comunali che sono completamente  fuori  dalla grazia di dio.

A prescindere dalle dimensioni del Comune e dal numero dei suoi abitanti,  gli stipendi dei dirigenti sono tutti pressochè uguali e tutti al massimo della retribuzione.

Qui si parla anche e soprattutto di dirigenti, presidenti e commissari di autorità indipendenti, di municipalizzate, di signorotti e burocrati con stipendi maturati in anni di privilegi e vacche grasse che adesso guai a chi glieli tocca.

Come nel caso del segretario generale del Comune di Lecce (95.520 abitanti) che si accaparra un reddito annuo di  205.108 euro e,  al  top,  il  direttore generale del Comune di Milano che sbanca con i suoi 289.000 euro tondi tondi.

Emolumenti da centinaia di migliaia di euro l’anno che sono schiaffi in faccia a chi tocca ogni giorno con mano il livello qualitativo medio dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione. Quando si tratta di onorare i debiti con i fornitori e pagare il dovuto per i beni e servizi ricevuti, la PA si prende tutto il tempo che vuole, quando invece deve pagare lo stipendio ai suoi alti papaveri  non ci sono problemi QUESTO E’ UNO SCHIFO!

Appello a Grillo, guarda oltre la camera e troverai il vero spreco!

Ora vi inserisco tutti gli articoli più letti della settimana politica… buona lettura e smacchiamo il giaguaro

Goldman Sachs cambia idea sulle elezioni: il risultato potrebbe cambiare l’Italia

Scritto il 2 marzo 2013 alle 17:39 dacarloscalzotto@finanza

Come vedono le grandi banche globali, gli squali della finanza, l’avvento di Grillo nel panorama politico italiano ed europeo? Con “entusiasmo”. E non ci sembra un paradosso. Vediamo prima la notizia e poi cerchiamo di capire cosa succede. Jim O’Neill, … Continua a leggere →

Politica: il paese affonda! e loro giocano a guardie e ladri

Scritto il 1 marzo 2013 alle 12:37 da Paolo Cardenà

  di Paolo Cardenà- Alcuni mi chiedo perché sul blog, all’indomani delle elezioni, non sia uscito un articolo a commento dell’esito elettorale, da parte mia. Lo spiego subito, e le motivazioni sono semplicissime. 1- Commentare ciò che si commenta da solo, … Continua a leggere →

Elezioni politiche 2013: niente intesa? e a noi costerà 585 euro a famiglia

Scritto il 1 marzo 2013 alle 02:26 da Agata Marino

Niente da fare la maggioranza c’è ma non c’è, il Giaguarone di Bersani non vuole il grande puffo e ora si sta applicando per smacchiare il suo programma e riproporre a Grillo una possibile alleanza e il fascistone di Grillo … Continua a leggere →

Ecco che arrivano i rimborsi ai partiti e Grillo parte con la proposta a Bersani

Scritto il 28 febbraio 2013 alle 18:46 da Agata Marino

A Beppe Grillo 42 mln di euro Vediamo cosa risponderà Bersani, accetterà la proposta di rinunciare a 45,8 mln di euro da subito? Sa di ricatto, ma sa anche di rispetto degli impegni presi con gli italiani, se Bersani fa … Continua a leggere →

Grillo: primo no secco a inciuci con Bersani

Scritto il 27 febbraio 2013 alle 17:58 da Agata Marino

Ecco la risposta a Gargamella, diciamo che la ricetta di Grillo è ben chiara e coerente: Parola d’ordine opposizione E NIENTE INCIUCI! e quando ci aggrada e le voste proposte saranno coincidenti con le nostre appoggeremo il governo con il … Continua a leggere →

Elezioni 2013 bocciata l’austerità, trombato Monti: ecco un video e una lezione che non ha seguito il nostro governo di tecnici

Scritto il 27 febbraio 2013 alle 15:01 da Agata Marino

Grande lezione a Mario Monti, ma non so se ha capito molto, visto che la disoccupazione è aumentata il debito pubblico è peggiorato e, come ha sottolineato Stiglitz, l’austerità senza tagli e incentivi non funziona! NESSUNA GRANDE ECONOMIA IN EUROPA …Continua a leggere →

Elezioni 2013 e 17 miliardi bruciati in Borsa: il manifesto del buon senso

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Elezioni 2013: cosa dicono nel mondo su di noi?

Scritto il 26 febbraio 2013 alle 16:15 dacarloscalzotto@finanza

Le elezioni italiane, la stampa estera e spread I primi commenti dei maggiori siti dei quotidiani internazionali sono improntati al pessimismo dopo la due giorni elettorale italiana. Non l’hanno presa benissimo all’estero il risultato delle elezioni italiane. Lo dimostrano i … Continua a leggere →

Elezioni 2013 gli investitori scappano i trombati piangono: l’effetto Tsunami in parlamento è iniziato

Scritto il 26 febbraio 2013 alle 14:05 da Agata Marino

Situazione drammatica e annunciata, insomma la maggioranza c’è ma da sola non può governare, è impensabile che Grillo dia il suo appoggio ad una politica che ha sempre contrastato e che ha portato il movimento 5 stelle ad essere il … Continua a leggere →

Elezioni italiane 2013: ecco i risultati e l’analisi del movimento 5 stelle e delle politiche

Scritto il 26 febbraio 2013 alle 09:25 dacarloscalzotto@finanza

Ecco a voi il nostro governo, maggioranza che non fa altro che dire ecco a voi gli inciuci in arrivo. Ma vediamo che dicono altri analisti dopo aver sentito goldman Il sentiment della Banca d’Affari JP Morgan: (analisi) Grillo-nomics Gli … Continua a leggere →

Elezioni Italiane 2013: i grandi trombati della politica ecco la lista

Scritto il 26 febbraio 2013 alle 01:35 da Agata Marino

Interessante è osservare la lista dei trombati, più chiara di quella dei vincitori, visto il pugno di voti che fa passare in testa il pd ma che apre le porte ad un possibile governo di larghe intese ma poi mi … Continua a leggere →

Elezioni 2013: ecco i primi dati e altre opinioni sulle politiche italiane Lista Monti rischia di rimanere fuori

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Elezioni 2013 viste da GOLDMAN SACHS: C’è quasi una probabilità del 50% che in Italia l’esito sia negativo

Scritto il 25 febbraio 2013 alle 10:55 dacarloscalzotto@finanza

C’è quasi una  probabilità del 50% che in Italia l’esito sia negativo..(per Goldman Sachs). Promemoria: gli exit poll delle elezioni italiane arriveranno intorno 09:00 (ora americana) e, prima che i mercati USA siano ufficialmente aperti. La speranza per i mercati …Continua a leggere →

Monte dei Paschi: banca e politica sempre a braccetto

Scritto il 25 febbraio 2013 alle 09:49 dacarloscalzotto@finanza

“La politica stia fuori dalla banca”. Frase stonata e contraddittoria se messa in bocca a un banchiere scelto dalla politica, ma Profumo l’ha detta lo stesso La vulgata elettorale della senesità del Monte che non esiste. Il 16 febbraio su … Continua a leggere →

Elezioni 2013: ecco tutta la cronaca e promesse dei candidati

Scritto il 24 febbraio 2013 alle 11:02 da Agata Marino

elezioni, 2013, politici, promesse, cronaca, MPS, Pd, Pdl, Grillo Continua a leggere →

Tasse e Proposte elettorali elezioni 2013: IMU proposta folle di Berlusconi

Scritto il 22 febbraio 2013 alle 20:35 da Paolo Cardenà

Articolo già inserito sul mio sito ma, per completezza, dopo aver parlato delle inutili proposte di Bersani da leggere QUI, ecco quella di Berlusconi, così chiudiamo il cerchio sulle tre Grazie( Berlusconi, Bersani, MontiQUI)  PROPOSTA SCIOCCA DI BERLUSCONI   di Paolo Cardenà- Mentre ci accingiamo a vivere le ultime settimane …Continua a leggere →

Tasse e proposte elettorali elezioni 2013 Bersani: la sua lotta al contante è pura follia

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  Oggi arriva la prima bocciatura del redditometro un giudice del tribunale di Napoli accoglie una richiesta di un contribuente con una sentenza che farà discutere e sicuramente ci saranno ricorsi da parte della Agenzia delle entrate, ma in tanto… invade …Continua a leggere → 

Elezioni politiche 2013: le più insignificanti o le più importanti della storia

Scritto il 20 febbraio 2013 alle 17:59 da Paolo Cardenà

di Paolo Cardenà- In un Paese normale, le elezioni sono il cuore della democrazia, poiché rendono effettivo l’esercizio della sovranità popolare costituzionalmente garantita. Eleggendo i propri rappresentanti, sulla base dei programmi politici proposti, si disegna il presente ed il futuro di … Continua a leggere →

Grillo: più che tsunami tour è una possibile bomba atomica per una parte della vecchia politica

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Folla oceanica per Grillo anche a Torino dove spara su MPS

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Crisi economica e politica: Spread e Austerità per imporre

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Parola di Monti: senza di lui in Italia Grecia Bis

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Per chi non lo sa: ecco il vero record del debito pubblico italiano

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Sino a quando parliamo di storia del passato, molte volte ci dobbiamo affidare a racconti fazioni, che magari non possono essere smentiti. Ma con i mezzi di informazione d’oggi è praticamente impossibile che ciò accada, troppi i dati troppi i … Continua a leggere →

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9 commenti Commenta
sherpa
Scritto il 3 marzo 2013 at 12:02

Gli stipendi dei dirigenti pubblici devono essere adeguati a tanti parametri:
1) I risultati del loro operato (merito).
2) L’ importanza e la responsabilità del loro ruolo.
3) La media delle retribuzioni dei loro pari nelle amministrazioni pubbliche di tutto il mondo.
Se aggiungiamo i sacrifici chiesti a tutti noi, trovo indecenti gli stipendi dei dirigenti pubblici
e spero che vengano ridotti. Vai Grillo.

Scritto il 3 marzo 2013 at 13:33

sherpa@finanza,

Ho messo in rilievo questa cosa appunto perché mi sembra che tutti si siano fossilizzati su stipendi e altro dei parlamentari… Ma in confronto quello che tiriamo fuori per loro sono bazzecole, briciole! A livello pubblico i conti e i nomi li ho fatti e su come funzionino le imprese gestite da queste sanguisughe non c’è bisogno di un revisore dei conti

sherpa
Scritto il 3 marzo 2013 at 20:02

Agata Marino,

Hai perfettamente ragione, il problema non sono solo i parlamentari, ma da loro ci si aspetta comunque l’esempio (aspetta e spera) e poi a ruota tutti gli altri dirigenti vari.

hoffy
Scritto il 3 marzo 2013 at 21:58

sherpa@finanza,

visto il servizio delle iene di questa sera sui regali ai segretari e consulenti del ministero? sembra fatto a hoc …. una parte marcia che deve finire in italia…. BASTA!

perplessa
Scritto il 3 marzo 2013 at 22:03

non so dove sia stata presa l’informazione che il 68, 08 per cento dei dirigenti pubblici ha in tasta la tessera della triade, non ho le statistiche in tasca,ma non può essere che una bufala. quella percentuale di tesseramento non si sognano nemmeno di raggiungerla con i livellati.il pubblico impiego è storicamente un settore poco sindacalizzato. il perchè è intuitivo,mi sembra superfluo sottolinearlo. e la mancanza di partecipazione è aumentata nel tempo non diminuita. inoltre i dirigenti pubblici hanno il loro sindacato, la Dirstat. risparmio il resto del mio pensiero, ma a mio parere l’allineamento con lo stile Brunetta è totale.

sherpa
Scritto il 3 marzo 2013 at 22:39

hoffy,

Forse è meglio smettere di informarsi, forse è meglio ingoiare la pillola dell’oblio di Matrixiana memoria perchè più se ne sa della gestione pubblica e più ci si rode. Ma almeno qualcosa ci viene fatto sapere, se vogliamo vedere qualcosa di positivo. Ma ora, oltre all’ informazione sulle malefatte, vogliamo vedere un cambiamento vero. Siamo stanchi di vedere il marciume che ci amministra. Non ce la facciamo più.
Persone oneste e di buona volontà, fatevi avanti.

Scritto il 4 marzo 2013 at 00:12

perplessa@finanza,sono perlpesso cara perlpessa c’è scritto source( fonte) e la fonte è l’espresso gruppo repubblica.
Sei sindacalista? repubblica non sembra una fonte così poco attendibile nè agata mi sembra una che non si documenti prima di dare notizie, non avrai sicuramente visto o cliccato su source :-)

perplessa
Scritto il 5 marzo 2013 at 22:26

hoffy,

no non sono sindacalista, ho stracciato la tessera del sindacato a cui ero iscritta nel lontano 1992 dopo 19 anni, perchè a mio parere avevano calato le braghe, ma sono dipendente pubblica, e per percezione empirica, gli iscritti ai sindacati nella p.a .sono una minoranza dei dipendenti, e con l’aria che tira, se a un’assemblea ci sono 50 persone su alcune centinaia di dipendenti va grassa. a volte per certe sigle 2 o 3 . non ho letto la fonte dei numeri del tesseramento citato,ma a mio pare non è verosimile, nè mi è mai giunta notizia che la maggioranza dei dirigenti siano iscritti a CGIL-CISL-UIL, specie la prima, è assolutamente inverosimile. sarei curiosa di leggere la fonte. ho fatto una ricerca su internet e ho trovato queste info:
http://nuvola.corriere.it/2012/12/11/sorpresa-i-sindacati-perdono-iscritti-anche-nel-pubblico/
si dice che gli iscritti nella pa sono 287.345
invece qua si cita che gli statali sono 3 milioni 247 mila . quindi non la p.a, solo gli statali:
http://www.lastampa.it/2012/12/31/economia/l-italia-perde-i-suoi-impiegati-statali-JROMZBin7Q11gFMhDOBaBO/pagina.html
saranno tutti dirigenti, gli iscritti…

perplessa
Scritto il 5 marzo 2013 at 22:36

perplessa@finanza,

non posso dire perchè penso il contrario, perchè in base alla legge , oltre che per il contratto di lavoro i dipendenti pubblici non possono esprimere il loro parere sull’amministrazione , e si fa presto a rientrare in questo schema. in questo paese democratico. oltre che avere UNA SERIE DI DOVERI CHE TUTTO IL RESTO DEI CITTADINI NON HA, specie gli eletti in parlamento, che come minimo dovrebbero avere i doveri degli altri dipendenti pubblici, e poter essere inquisiti per i medesimi reati che il c.p. specifica per la p.a., tipo la concussione. per fortuna la legge non mi impone di non criticarli, almeno per ora. ma se andiamo avanti così per poco.

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