Occhio Italia! il gettito IMU aumenta del 32% e il futuro è anche peggio!

Scritto il alle 12:39 da Agata Marino

L’italiano ha moltissime regole e sfumature  e quindi ha anche molte interpretazioni.

I politici questo lo sanno meglio di noi ma, non hanno ancora capito, che il giochetto di togliere una tassa e rimetterla con nomi e soldi in più non fa altro che farci arrabbiare ulteriormente.

Riparliamo di Imu: il gettito IMU è aumentato del 32% è si cari italiani... Nonostante l’esenzione delle prime case, la prima rata del 2013 incassa 1.8 mld in più del 2012, grazie all’aumento delle aliquote su capannoni e seconde case.

Questo significa far crescere l’economia?

A casa mia no!

Ora andiamo a vedere dove vanno questi soldi!
nelle casse dei comuni l’anno scorso sono arrivati 5.7 mld e quest’anno 7,6 mld, grazie a nuovi metodi di calcolo della legge di stabilità 2013 che, a differenza della precedente hanno permesso di giocare a rialzo con le aliquote.
Sempre in materia di entratelocali in crescita anche il gettito dell’addizionale comunale irpef che, nei primi 9 mesi dell’anno regista un incremento del 20%, per un totale di 2.8 mld di euro, di cui 1.76 derivati da privati e 1.06 provenienti da amministrazioni pubbliche. In calo dello 0.5%, invece, il gettito delle addizionali irap a quota 7.8 mld di euro(4.5 provenienti da privati e 3.3 provenienti da amministrazioni pubbliche). tutti questi numeri portano alla presa per i fondelli che i cari politici ci hanno fatto credere d’aver tolto una tassa ma in realtà ne hanno create di nuove…
E i risparmi degli italiani si fanno sempre più esigui.
A preoccupare sono anche le tariffe di luce, acqua e trasporti che, soprattutto quelle a controllo locale, continuano a correre all’impazzata.

Con un aumento record per l’acqua (+41,3%) e l’energia (+23,5%). Secondo uno studio portato avanti dall’ufficio economico della Confesercenti, tra il 2011 e l’estate 2013, “a fronte di un aumento dell’11,4% delle tariffe nazionali, quelle locali sono cresciute del 28,5%, trainate dall’aumento record dell’acqua potabile (+41,3%), dei trasporti (urbani +26,2% ed extraurbani +24,7%) e dei rifiuti solidi (+25,2%).

Rischio beffa sulla casa: la Tasi è peggio dell’Imu

E un forte incremento c’è stato anche per le tariffe energetiche (+23,5%)”. Aumenti a due cifre che stanno mettendo in ginocchio gli italiani.

L’inflazione tariffaria rischia seriamente di vanificare gli effetti benefici di un’inflazione generale che, rallentando, ha portato un po’ di respiro al potere d’acquisto delle famiglie e, quindi, a una timidissima possibilità di ripresa dei consumi.

Anche perchè il futuro non è roseo.

Secondo la Confesercenti, l’arrivo della Tares a fine anno causerà un aggravio fiscale aggiuntivo di oltre mille euro rispetto al 2012 per ristoranti e alberghi. La Trise poi, che scatterà dal 2014, “presenta ancora grandi elementi di confusione e si configura come un’incognita per famiglie, imprese e per gli stessi Comuni”.

La Tares comporta un generale aggravio di spesa per tutte le imprese e per le famiglie: “È stabilita la copertura integrale dei costi di esercizio e investimento, elemento non previsto nel regime Tarsu e la maggiorazione per i servizi indivisibili (polizia municipale, illuminazione pubblica e verde pubblico).

L’impatto del nuovo tributo sarà strettamente correlato alla tipologia di utenza”. In generale, le categorie che avranno aumenti più consistenti sono gli esercizi di ristorazione e le vendite al dettaglio di generi ortofrutticoli freschi, con aumenti rispettivamente del 45% e del 66%.

L‘ufficio economico della Confesercenti stima, infatti, che un albergo dovrà “far fronte a un ulteriore aggravio di spesa per rifiuti e servizi indivisibili di mille euro l’anno, un parrucchiere di 80 euro l’anno, un ristorante di oltre 1.100 euro e un negozio di ortofrutta di quasi 800 euro”.

La Trise potrebbe trasformarsi in un’ulteriore batosta per tutti, famiglie e imprese. Per le prime, stando ai calcoli della Confesercenti, è presente una “clausola di salvaguardia” che, in teoria, dovrebbe impedire che la nuova tassa sia superiore al prelievo Imu, ma che comunque non bloccherà gli aumenti rispetto al 2013 dovuti al cambiamento di calcolo dell’imposizione.

Per gli immobili a uso produttivo e per le seconde case si legge nello studio – se gli immobili aziendali dovranno pagare la Trise per intero, inclusa la parte sui servizi. Se così fosse significherebbe di fatto l’aumento dell’Imu, ancora vigente per gli immobili a uso produttivo. Sembra si stia provvedendo, in questo senso, alla deduzione del 20-50% dell’Imu dai redditi d’impresa: questo – evidenzia la Confesercenti – non sarà sufficiente però ad ammortizzare completamente l’aggravio aggiuntivo di una tassa sui servizi più esosa, che si somma a un Imu prevalentemente all’aliquota massima (10,6%)”.

Tia1, Tia2, Tari, Tarsu, Imu, Tares e infine Trise. Le tasse sui servizi continuano a cambiare, nel nome e nel calcolo dell’imposizione. Il risultato è un’inevitabile confusione, che spingerà quasi sicuramente gli enti locali, messi di fronte a nuove tasse dal gettito imprevedibile, ad alzare il tiro.

La conseguenza  è “una probabile stangata” che “non sarà di certo compensata dal piccolo e circoscritto taglio al cuneo fiscale introdotto dalla legge di stabilità, già annullato dall’improvvido aumento dell’aliquota Iva”. “Apparentemente – aggiunge l’ufficio economico dei commercianti – l’intervento del governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, ma il probabile ricorso alle clausole di salvaguardia contenute nel provvedimento (che scatteranno in assenza di coperture, come è purtroppo prevedibile) trasformerà la legge di stabilità nell’ennesimo salasso”.

la preoccupazione per quello che potrà avvenire sul piano fiscale e delle tariffe se nel 2014, come pare, si darà la possibilità ai Comuni di incrementare in modo sostanzioso il gettito su famiglie e imprese”… CONCLUSIONE: quando sentite un politico strapagato per la sua incompetenza dire che vi hanno tolto l’IMU sulla prima casa… tenete conto di quello che non vi hanno detto e che noi vi diciamo…

Ci prendono tutti per i fondelli.

Vi consiglio questa lettura su quale sarà la  crescita del PIL NEL 2014 QUI

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2 commenti Commenta
andrea4891
Scritto il 11 novembre 2013 at 14:50

loro ci prendono per i fondelli e noi dovremmo prenderli con una mano per un orecchio e con l’altra per l’osso sacro, e sbatterli dentro un cassonetto dell’indifferenziata

ovvio che di cassonetti ne servono parecchi, perchè almeno 3/4 dei parlamentari sono da rottamare: dico ROTTAMARE DEFINITIVAMENTE, senz’alcuna necessità di sostituzione

250 fra deputati e senatori sono più che sufficienti a fare i danni che hanno fatto fin’ora i 1’000 e più

poi parliamo tanto di rottamare le province, e sono d’accordo, ma ricordiamoci delle regioni, che sono il vero covo degli sprechi, della corruzione e delle sanguisughe: sono state create quasi 20 anni dopo la guerra per soddisfare alcuni partiti progressisti che necessitavano di comodi nidi per i loro tesserati di lusso, con la scusa di attuare la Costituzione

insomma decidiamoci a tagliare senza pietà, nella politica, nella P.A., senza paura di cacciare a pedate chi ci ha succhiato il sangue fin’ora e pretenderebbe di continuare a farlo

Scritto il 11 novembre 2013 at 15:41

andrea4891@finanzaonline,

Concordo con te su tutta la linea… A furia di tirare il filo si rompe…

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