La crisi batte ogni record anche sul fronte del debito pubblico, che a ottobre ha ampiamente sfondato il “tetto” 2 mila miliardi di euro

Scritto il alle 16:21 da Agata Marino

 

DUEMILA MILIARDI 

di Paolo Cardenà-

Per essere precisi, 2014 miliardi di euro. A tanto ammontava il debito pubblico italiano nel mese di ottobre.

A renderlo noto è Bankitalia nel consueto bollettino statistico.

La crisi batte ogni record anche sul fronte del debito pubblico, che a ottobre ha ampiamente sfondato il “tetto” 2 mila miliardi di euro, arrivando a quota 2.014 miliardi di euro, ben 19 in più rispetto ai 1.995 miliardi registrati a fine settembre. Un saldo contabile eccezionalmente negativo, quello rilevato nell’ultimo supplemento “Finanza pubblica” al Bollettino statistico della Banca d’Italia, che potrebbe avere ripercussioni anche psicologiche sugli sforzi per battere la recessione. 

Il boom del debito – in valore assoluto, il livello più alto mai registrato nel nostro Paese – si accompagna infatti a una consistente crescita delle entrate tributarie, che nei primi 10 mesi dell’anno hanno segnato un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.”

In pratica, nonostante le manovre lacrime e sangue varate prima dal Governo Berlusconi e poi dal governo Monti, il debito pubblico italiano è aumentato  poco meno di 100 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2011.

 

Il tutto, mentre ogni giorno osserviamo l’indecenza  offerta dai politici cialtroni , che hanno condotto questo paese nel precipizio.

Il nostro (loro) debito, cari signori, non potrà mai essere onorato. E’ ciò, per il semplice fatto che è troppo elevato per poter essere ripagato, soprattutto in assenza di crescita. La quale crescita, sarà destinata a deludere le aspettative di chi crede che, nel prossimo futuro, ci sarà un inversione di tendenza tale da rimettere in carreggiata il Paese. Nulla di più falso e infondato. Soprattutto alla luce della devastazione economica e sociale che  sta derivando da questa crisi. Siccome il mondo in cui viviamo, ci ha abituati a pensare che il debito può essere sostenuto semplicemente  ripagandolo con altro debito, è evidente che prima o poi (a mio parere molto presto), questo meccanismo perverso, si incepperà e ci sarà qualcuno che vorrà riavere il suo credito.

Ora, cari signori, non disperate. Anzi, è tempo di rallegrarsi. Il debito pubblico, che sembra non conoscere arresto, in realtà sarà il nostro Cavallo di Troia e ci consentirà di cacciare i mercanti fuori dal tempio della democrazia, affidando  le sorti del bene comune a persone oneste e capaci.

 

Qualche tempo fa, questo sito ha ospitato un articolo di Richard W. Rahn e, in un passo conclusivo, l’autore scriveva:

“La classe politica di oggi verrà cacciata, pacificamente o con la violenza. A quel punto i governi che ne seguiranno partiranno ex novo, disconoscendo in maniera esplicita tutte le vecchie promesse legate ai diritti acquisiti. Verranno create nuove monete, da parte di soggetti privati e di governi e quindi si ricomincerà da capo, senza il peso dei vecchi debiti inesigibili. La transizione sarà terribile, ma con un po’ di fortuna emergeranno dal caos nuovi ordini politici ed economici capaci di riportare l’umanità sulla strada della crescita economica e della libertà individuale”

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1 commento Commenta
gnappo
Scritto il 15 dicembre 2012 at 11:55

Gent. Sig.ra Marino
alcuni giorni fa ho letto un suo articolo in cui “inveiva” contro Monti. Mi e Le chiedo quanta colpa abbia il suddetto per la situazione attuale. A mio avviso poca. Metto le mani avanti dicendo che la mia cultura politico economica è scarsa e quindi chi le scrive è l’uomo medio e da uomo medio faccio alcune considerazioni ecerco di capire ciò che probabilmente mi sfugge.
Monti ha ridato prestigio internazionale al nostro paese, non ha venduto fumo e ha cercato con misure impopolari di evitare il baratro. Mi chiedo cos’altro avrebbe potuto fare in un anno per rimediare a 50 anni di malgoverno. Non mi da l’idea di essere un buffone o peggio un corrotto come tanti politici che ci hanno governato in questi anni e non vedo chi al suo posto, visto che al governo qualcuno dobbiamo ahi noi mettercelo, potrebbe fare meglio. Penso inoltre che non abbia potuto fare tutto quello che avrebbe voluto in quanto non era sostenuto da una sua maggioranza e doveva barcamenarsi tra i paletti di pd e pdl..
E’ possibile che gli apprezzamenti che riceve dai leaders europei siano dovuti per il solo fatto che difenderebbe il sistema bancario a danno del piccolo contribuente?
Ci si riempie la bocca dicendo che il principio democratico impone che al governo ci vada chi è stato eletto dal popolo. Io non vedo tale principio come un dogma, soprattutto se l’esperienza dimostra la sua fallacità.
Forse essendomi abituato a vedermi rappresentato da cotanto ciarpame per anni sono contento del fatto che una persona seria, apparentemente, non venda fumo e abbia il coraggio di intraprendere azioni impopolari per il bene comune..
Cordialmente

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