Merkel perde le elezioni italiane e PD non ha ancora capito niente

Scritto il alle 13:26 da Agata Marino


di Wolfgang Münchau da Der Spiegel – traduzione vocidallagermania.blogspot.it

I grandi sconfitti nelle elezioni italiane non sono Mario Monti né Pier Luigi Bersani, ma Angela Merkel: se la crisi Euro è ancora qui, la colpa è solo sua. La sua politica anticrisi ci sta portando verso il disastro.

Angela Merkel è la vera perdente nelle elezioni italiane. Quanto la sua Euro-politica sia sbagliata, nei giorni scorsi è diventato chiaro a tutti. Mi aspetto che questa strada ci porti al disastro.

La sua politica consisteva nel tentare di risolvere la crisi debitoria e di competitività nei paesi del sud Europa con un processo di aggiustamento unilaterale. Grecia, Portogallo, Spagna e Italia, attraverso una politica di austerità garantiscono il rimborso del debito, e spingono verso una politica di riduzione salariale nel settore pubblico che si propaga verso il resto dell’economia. In questo modo si pensava di prendere 2 piccioni con una fava. La speranza era che dopo uno schock breve e acuto, i debiti e i livelli salariali sarebbero tornati in equilibrio. Davvero intelligente, oppure no?

Nei sogni. Né l’economia, né la politica funzionano nel modo in cui ci si immagina in Germania. Economicamente è stata un’analisi molto superficiale, senza considerare le conseguenze devastanti sull’economia complessiva.

L’Italia si trova in una recessione che si autoalimenta: le banche non danno credito perché non vedono nessuna ripresa, e la ripresa non arriva perché le banche non danno credito. Le imprese nel frattempo pagano interessi del 10 %. Non c’è da meravigliarsi se non investono e se l’economia si contrae. Poiché il PIL è il denominatore nel livello di indebitamento, questo cresce automaticamente quando l’economia si contrae. Cio’ significa che il livello di indebitamento continua a salire, sebbene i debiti non crescano. E’ chiamata anche trappola del debito. Non se ne esce senza l’aiuto esterno. E piu’ ci si dimena, piu’ si scivola in profondità.

L’Italia interromperà la politica di austerità

Le conseguenze politiche le abbiamo vissute in diretta questa settimana. Beppe Grillo con il suo movimento anti-Euro oggi è il piu’ grande partito del paese. Insieme a Silvio Berlusconi ha condotto e vinto una campagna contro l’Euro e contro Merkel. Non importa quello che succederà politicamente, l’Italia arresterà la sua politica di austerità. Come potrebbe andare diversamente da un punto vista politico? In questo modo viene meno per l’Italia la possibilità di trovare protezione sotto il fondo di salvataggio. Perché l’ESM come condizione imporrebbe ulteriori risparmi. Se in quel momento si dovesse andare alle elezioni, il “Movimento 5 Stelle” di Grillo avrebbe allora la maggioranza assoluta.

Mario Monti è la figura piu’ tragica nel dopo elezioni. Il suo errore piu’ grande è stato l’accettazione in  maniera acritica delle politiche merkeliane. Avrebbe dovuto insistere su un fondo comune europeo per il rimborso del debito e su di una europeizzazione completa delle banche, compresi i debiti pregressi. E avrebbe dovuto minacciare: in caso diverso, l’Italia è pronta a lasciare l’Euro. Merkel tuttavia sapeva che l’ex commissario europeo, al contrario di Berlusconi, non sarebbe mai andato tanto lontano. E cosi’ è stata capace di imporsi tatticamente. Ma non è stata capace di risolvere il problema della crisi. Al contrario.

La rabbia della folla presto toccherà anche il Portogallo e la Spagna.

Da un punto di vista economico il problema italiano puo’ essere compreso attraverso un confronto con il Gold standard durante la grande depressione. L’Euro oggi ha il ruolo che allora aveva l’oro, quello di un tasso di cambio fisso. Anche allora gli economisti conservatori sostenevano che i paesi nel gold standard si sarebbero riallineati attraverso aggiustamenti nell’economia reale – al posto dei tassi di cambio, sostituiti da un aggancio permanente all’oro. L’unica via di uscita dalla grande depressione fu l’abbandono del sistema basato sull’oro. In America avvenne nel 1933, in Francia rimase fino al 1936 – con conseguenze economiche disastrose source.

Io credo che in Europa avremo un percorso simile. Per mantenere l’Euro sono necessari trasferimenti e aggiustamenti su entrambi i lati, per i quali sia nel sud che nel nord Europa non c’è la maggioranza necessaria. Le politiche di austerità costituivano l’ultima possibilità in questo senso. La rabbia del popolo ha raggiunto l’Italia, e presto o tardi toccherà anche la Spagna e il Portogallo. Anche in Francia ci sono segnali in questa direzione. I greci in questo momento sono un po’ storditi, ma anche li’ la strategia dell’aggiustamento non sta funzionando politicamente – nemmeno dopo sei anni di recessione.

Quello che Merkel probabilmente riuscirà a salvare politicamente in Germania, è l’incapacità dei suoi avversari politici di smascherare questa strategia. Del resto sono molto impegnati a sprecare il loro capitale politico nella relativamente poco importante questione degli aiuti finanziari a Cipro.

La dichiarazione poco diplomatica di Peer Steinbrück sui due clown italiani distrae dal fatto che il vero problema non sono Grillo e Berlusconi, piuttosto la sua avversaria politica. Steinbrück aveva la possibilità di attaccarla politicamente e invece fa un altro passo falso che lo allontana dalla questione centrale. La sola consolazione è che Merkel dovrà farsi carico delle conseguenze di una crisi che lei stessa ha creato.

La combinazione delle sue politiche e del risultato elettorale italiano hanno drasticamente aumentato le possibilità di un crollo dell’Euro.

QUI TROVATE L’INFONOGRAFIA SU ALTRO NUOVO RECORD TUTTO ITALIANO, BOOM AZIENDE PROTESTATE

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7 commenti Commenta
rnitti
Scritto il 4 marzo 2013 at 14:47

Premesso che sono totalmente d’accordo con le accuse verso la Merkel e la politica economica tedesca in generale, direi che i veri principali perdenti di queste nostre elezioni sono gli italiani stessi, in particolare quelli che sono gia’ in situazioni di difficolta’ economiche (lavoro precario o assente, debiti o mutui in corso, ecc). Forse le prossime elezioni tedesche saranno la nemesi per la Merkel, ma non credo che cio’ salvera’ quegli italiani.

sherpa
Scritto il 4 marzo 2013 at 15:25

Allora c’è qualcuno in Germania che osa criticare la Merkel !!!

Scritto il 4 marzo 2013 at 15:46

rnitti@finanza,

In tanto benvenuto sul blog :-)…Ora sappiamo, oltre il fatto che l’Italia è un’economia importante per l’Europa, che gli italiani con il voto sanno protestare in modo democratico contro gli effetti ingiusti di trattati ingiusti e che i compiti a casa li deve fare (anche) l’Europa tra cui la Germania che sta sviluppando, nonostante non sia ridotta come lo siamo noi alla fame, un malcontento di queste politiche… per quel che concerne salvarci… bhè questo lo sappiamo tutti che non dipenderà dalle elezioni tedesche ma dai ostri politici incapaci di governarci… speriamo in una nuova ondata di fresco e onestà.

Scritto il 4 marzo 2013 at 15:47

sherpa@finanza,

certo eh :-)… non siamo gli unici… la situazione è gravissima C’è una sola soluzione perché l’eurozona non salti: l’aggiustamento fra le posizioni delle nazioni creditrici e quelle debitrici deve essere condiviso, ossia occorrono “una vera unione bancaria con la piena capacità di assicurare i depositi bancari… obbligazioni europee e politiche espansioniste dei paesi in avanzo quali la Germania”.
Insomma la scelta è quella fra aggiustamenti simmetrici oppure l’uscita dalla zona euro.
altra cosa che non dobbiamo dimenticarci MAI se il peso di pagare interessi e ridurre il debito rimane sulle spalle dei singoli paesi, e le classi dirigenti decidono di rispettare quegli accordi si avrà un avvitamento della crisi che potrà avere sbocchi economici e quindi politici drammatici, come insegna la storia della Germania fra il 1930 ed il 1932.

sherpa
Scritto il 4 marzo 2013 at 16:28

Noi lo sappiamo, ma i figli della Merkel lo sanno?
E se lo sanno, accetteranno le condizioni differenziate?
Gli conviene o no?
Perchè se non gli conviene non mi sembrano molto generosi ed europeisti
e quindi balleranno da soli.
Almeno non ci pesteranno più i piedi……

sherpa
Scritto il 4 marzo 2013 at 16:43

Per la mancata comprensione della realta da parte dei vertici PD, credo non ci sia proprio speranza fino a che non scenderanno dal piedistallo ove si sono collocati per non mischiarsi con quelli che non la pensano come loro.
Cacciari docet.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/26/elezioni-cacciari-commenta-risultati-sono-teste-di-cazzo-era-meglio-renzi/513648/

neropece
Scritto il 4 marzo 2013 at 22:27

una IGNORANTE totale, oltre che OPPORTUNISTA. Ma ancor piu’ STUPIDO e’ chi gli e’ andato dietro!

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