Spread sopra i 500 punti e borse a ribasso! dove investire i propri risparmi?

Scritto il alle 15:22 da carloscalzotto@finanza

In questo periodo di incertezza è basilare proteggere i risparmi e la cosa fondamentale è il differenziare, insomma non investire su un solo cavallo! tutto ciò è possibile, basta scegliere determinati prodotti e strumenti per rendere minimo il rischio
Si tratta di azioni, obbligazioni, liquidità e valute, sempre considerando, però, che la sicurezza assoluta, quando si parla di investimenti, non esiste più.

Ciò da cui tenersi alla larga oggi potrebbero essere le azioni, sottoposte all’andamento decisamente altalenante, e ultimamente negativo, dei mercati quindi sconsiglio i titoli bancari e assicurativi. punterei di più su industriali che esportano nei mercati emergenti tipo  Luxottica, che ha guadagnato il 29,5% da inizio anno, o Pirelli, che ha guadagnato il 13,1%, seguite da Tod’s, 14% queste aziende hanno ancora importanti riconoscimenti da parte degli investitori.
Se poi si guarda in prospettiva, le politiche monetarie espansive rendono più interessanti i settori ciclici.

Nicole Montoya, lead manager del fondo Axa Wf Global Credit Bonds, consiglia di puntare sulle obbligazioni delle aziende, per diverse ragioni, a partire dalla possibilità di evitare le turbolenze dell’area euro.source
Montoya spiega: “ L’offerta è abbondante, perché le imprese si sforzano di diversificare le fonti di finanziamento, allontanandosi da banche sempre più esigenti nel concedere credito”.
Inoltre, i corporate mostrano anche una certa sicurezza: “Il debito privato internazionale può non solo rivelarsi più sicuro rispetto alla maggior parte degli altri attivi rischiosi, ma un’allocazione geografica ragionevole e dinamica può a sua volta dimostrarsi molto proficua”.
Per quanto riguarda i titoli di stato, in questi mesi di luglio e agosto 2012, dove regna ancora l’incertezza, meglio preferire quelli con scadenza brevi. Questi titoli offrono maggiore sicurezza, soprattutto in merito al rischio sovrano. Infatti, se la crisi dell’euro e i debiti pubblici dovesse peggiorare nuovamente, le brevi scadenze allontanerebbero grossi rischi.
Meglio quindi puntare sui Bot a 3 o 6 mesi, o anche puntare su un Btp biennale o un Ctz. Continua ad essere, inoltre, sempre conveniente investire la propria liquidità in conti deposito, capaci comunque di rendere ancora fino al 4% e comunque salvaguardati, come investimenti, fino a 100mila euro dal Fondi interbancario per la tutela dei deposi.

Ultima analisi per le valute straniere: considerando le turbolenze dell’area euro, meglio che il portafoglio del potenziale investitore sia composto per il 40% , 60% di investimenti che puntano fuori dall’area della moneta unica, “Non perché finirà l’euro, ma giusto per una maggiore sicurezza”. Bene la sterlina, il dollaro americano, nonostante le oscillazioni del momento, lo yen, le corone nordiche e le monete dei Paesi emergenti.

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3 commenti Commenta
andbright
Scritto il 24 luglio 2012 at 16:26

Sono d’accordo solo in parte. Investire oggi, a questi cross, metà del patrimonio fuori dalla zona Euro significa credere alla fine della moneta unica. Cosa significa “giusto per maggiore sicurezza”?? L’Euro è ai minimi storici nei confronti di molte valute e tra queste ci sono corone norvegesi, dollari australiani e neozelandesi e via dicendo. Non può esserci sicurezza in un investimento del genere. Il mercato è in balia di decisioni politiche che latitano, ma dovesse esserci lo straccio di una notizia positiva i trend valutari potrebbero subire fortissime ripercussioni.
Se uno crede alla sopravvivenza dell’Euro tanto vale mantenga il suo patrimonio in questa valuta approfittando dei generosi rendimenti offerti da molti buoni emittenti. Se poi salta l’Euro – cosa a cui personalmente non credo ma che merita di essere valutata – allora apriti cielo. Le conseguenze non sono quantificabili da parte di nessuno. Quindi investire “il 40,60% fuori dalla moneta unica non perchè finirà l’euro ma giusto per una maggiore sicurezza” non ha molto senso a mio avviso. Cordiali saluti

Scritto il 24 luglio 2012 at 16:29

andbright@finanza:
Sono d’accordo solo in parte. Investire oggi, a questi cross, metà del patrimonio fuori dalla zona Euro significa credere alla fine della moneta unica. Cosa significa “giusto per maggiore sicurezza”?? L’Euro è ai minimi storici nei confronti di molte valute e tra queste ci sono corone norvegesi, dollari australiani e neozelandesi e via dicendo. Non può esserci sicurezza in un investimento del genere. Il mercato è in balia di decisioni politiche che latitano, ma dovesse esserci lo straccio di una notizia positiva i trend valutari potrebbero subire fortissime ripercussioni.
Se uno crede alla sopravvivenza dell’Euro tanto vale mantenga il suo patrimonio in questa valuta approfittando dei generosi rendimenti offerti da molti buoni emittenti. Se poi salta l’Euro – cosa a cui personalmente non credo ma che merita di essere valutata – allora apriti cielo. Le conseguenze non sono quantificabili da parte di nessuno. Quindi investire “il 40,60% fuori dalla moneta unica non perchè finirà l’euro ma giusto per una maggiore sicurezza” non ha molto senso a mio avviso. Cordiali saluti

concordo sulla parte finale del tuo ragionamento;-)

andbright
Scritto il 24 luglio 2012 at 16:56

Agata Marino,

grazie ;-)

certo che al peggio non c’è limite. non avrei mai pensato di vendere sui minimi di marzo 2009 ma toccherà farlo…. luci qui non se ne vedono.

Buona serata a tutti, ne abbiamo bisogno

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