Come i Prezzi elevati condizionano la nostra vita, sfatiamo falsi stereotipi e luoghi comuni

Scritto il alle 08:00 da Maurizio Negro

Le mie “osservazioni economiche” proseguono questa volta sul fronte dei prezzi. Argomento da sempre oggetto di accese discussioni  in particolare in periodi di forte crisi come quella che stiamo vivendo.

 

Consapevoli che, nonostante il disastro economico chi più chi meno, siamo tutti condizionati dai Brand, dai cosiddetti “prodotti di marca” nella scelta delle merci di piccolo e largo consumo non foss’altro per via della subdola pubblicità subliminale e dal condizionamento sociale a cui tutti, indistintamente, veniamo ogni giorno sottoposti. Questa sorta di mortificazione quotidiana di sottomissione, alla quale non riusciamo a rinunciare, per poi lamentarci dei prezzi elevati, della fatica che facciamo per arrivare a fine mese, e alla fine frustati,  come sfogo, riempiamo i social network di un sacco di luoghi comuni, talvolta perfino infondati.

I grandi Brand spingono i loro prodotti attraverso la pubblicità di massa molto costosa. Tutti maggiori costi che in qualche modo vengono ribaltatati al consumatore e fin qui è normale e ce lo aspettiamo. Non è normale ribaltare il 600-700% su alcuni prodotti anche addirittura un ricarico del 1000% se lo riferiamo al costo di produzione dell’oggetto sponsorizzato. Vediamo come avviene questo processo attraverso dei ragionamenti molto semplici.

Ho preso come campione una confezione di 10 rasoi bilama usa e getta, il cui prezzo in sconto al supermercato era, al momento dell’acquisto, di ben 4,75 Euro. Ho fatto quindi una valutazione oggettiva sulla qualità del prodotto effettuando un paio di rasature e ho constatato il deterioramento delle lame al termine della seconda rasatura. Normale amministrazione, io ho una barba particolarmente dura.

 

Nei giorni successivi ho cambiato negozio, mi sono recato presso un Discount, luogo dove, l’immaginario collettivo associa a  “vendita di sottomarche” e di “dubbia provenienza”, ma dove possiamo trovare gli stessi oggetti di uso e consumo quotidiano. Qui ho subito notato a parità di prodotto delle differenze di prezzo abissali: ben 0,79 euro per 10 rasoi bilama. Ho acquistato la confezione senza pormi troppe domande, confezione che peraltro a prima vista era identica a quell’altra del supermercato scontata a  4,75 euro.

A casa mi sono quindi nuovamente lanciato nella prova qualità… identici risultati!!!! Rasatura perfetta sia la prima che la seconda volta!

La stessa valutazione la si può effettuare anche su un detersivo, premesso che nel caso precedente la capacità di inquinamento di un rasoio bilama di “marca” è pressoché identica a quella di un bilama non di marca, nel caso invece di un detersivo non abbiamo altrettante certezze. Ma la mia domanda è: se i grandi Brand riescono così a stra-guadagnare fregando in maniera vergognosa il consumatore impapocchiandolo con gli “enzimi” e la “forza pulente”, dal momento che investono così tanto in pubblicità e ce la fanno pagare tutta, destineranno qualcosina dei loro utili per la salvaguardia e la protezione del  nostro pianeta oppure alla fine inquinano più degli altri? Mha! Voi che dite?

Maurizio Negro

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3 commenti Commenta
Scritto il 15 giugno 2012 at 08:27

Ciao Maurizio ben tornato !
Le grosse marche producendo in cina, india, bangladesh ecc possono rincarare 500% 1000% fare la pubblicità, marketing, eventi e distribuire in tutto il mondo.
Il piccolo commerciante invece per poter produrre, pagare gli stipendi, pagare le tasse e immettere un prodotto competitivo a un prezzo “giusto” rincara del 50%.
Questo 50% anni fa ti permetteva di avere una vita normale e magari anche mettere qualcosina da parte, adesso queste persone devono chiudere la propria attività.

Maurizio Negro
Scritto il 15 giugno 2012 at 14:57

Ciao e Grazie per il tuo intervento! Sì lo dimostra il fatto che la produzione a catena corta sta pian piano scomparendo dal mercato nonostante il know-how competitivo per “intraprendere l’impresa” seriamente, si preferisce andare a produrre dove la qualità della vita è un dettaglio del tutto trascurabile.

Maurizio Negro
Scritto il 15 giugno 2012 at 15:59

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