Entro fine anno la ripresa? Mediobanca non ci crede!

Scritto il alle 09:25 da [email protected]

Gli analisti di Mediobanca non credono alla ripresa annunciata per fine anno.

Trimestrali, Mediobanca dixit.

Lo spread continua a scendere e la situazione politica in Italia sembra avviata verso una stabilizzazione.

Nonostante questo, per i titoli bancari e industriali quotati a Piazza Affari c’è poco da brindare.

Almeno a detta di Mediobanca che, con l’avvio della stagione dei conti trimestrali, si attendono «perfomances deboli che potrebbero preludere a un taglio delle stime di consenso sull’intero esercizio e delle guidance delle singole società.

Gli analisti di Piazzetta Cuccia non credono, infatti, alla ripresa annunciata per il secondo semestre dell’anno, in particolare a causa dell’aumento delle tasse: in primis l’Iva con un ulteriore aumento dell’1% atteso a luglio e poi la Tares. In questo scenario i pochi a salvarsi sono per Mediobanca i titoli Eni, Fiat Industrial, EI Towers, Lottomatica, Recordati, Unicredit. Mentre tra i casi più a rischio figurano Amplifon, Finmeccanica, Mps, Piaggio, Pirelli e Saipem.

BANCHE E ASSICURAZIONI. Guardando alle banche, il margine d’interesse dovrebbe essere debole a causa di due giorni in meno di calendario rispetto al trimestre precedente, con una crescita lenta dei prestiti. Inoltre, Mediobanca non esclude lo smantellamento di alcuni portafogli di carry trade, cogliendo l’opportunità offerta dalla volatilità del rendimento sovrano italiano.

Il mercato si dovrebbe concentrare anche sulla crescita dei crediti problematici (sofferenze, incagli) che è destinata a rimanere sostenuta. Fanno eccezione le società di risparmio gestito da cui Mediobanca si attende un buon primo trimestre grazie alle solide commissioni di performance accoppiate a margini stabili. Anche se la banca d’affari ha una bassa visibilità sui numeri del primo trimestre delle assicurazioni, si aspetta un set generalmente positivo di numeri grazie ai bassi combined ratio e alle limitate svalutazioni.

SPERANZE NELL’OIL. Sono attesi invece risultati modesti dal settore petrolifero. Il recente calo del prezzo del petrolio,

con una prolungata debolezza al di sotto di 100 dollari al barile (Brent), potrebbe infatti portare a rivedere al ribasso le stime. SOURCE

Mediobanca consiglia comunque di andare long su Eni perché le aspettative per un trimestre modesto sono già state scontate dalla recente debolezza del titolo. Il rendimento corrente, le aspettative sul buy back e il trend atteso in miglioramento nei trimestri successivi suggerisce che questi prezzi sono un buon punto di ingresso. Opposto il consiglio su Saipem (short) dove Mediobanca prevede uno slittamento della ripresa della redditività della società al 2015.

L’AUTO RESTA AI BOX. Mediobanca resta poi negativa sul settore auto dove l’entità della débâcle e il peso sulle vendite peserà su alcune azioni. Meglio preferire, quindi, aziende meno collegate al Pil, come Cnh, e con un bilancio solido come Fiat Industrial (outperform). Viceversa è meglio evitare quelle aziende con un’elevata esposizione all’Europa come Piaggio (60% delle vendite, underperform), ai consumi (Pirelli ha l’80% delle sue vendite nell’aftermarket) o a entrambi (Landi Renzo e Sogefi, neutral).

EDITORIA SOTTO PRESSIONE.  Poco da sorridere anche nel campo dei media dove i consumi estremamente deboli dovrebbero impattare pesantemente sulla raccolta pubblicitaria: i dati potrebbero essere dunque più deboli del previsto, aprendo la strada a nuovi tagli. In questo scenario, Mediobanca vede l’editoria italiana in forte difficoltà, mentre Mediaset (neutral) potrebbe essere in grado di compensare in parte il calo grazie ad un atteggiamento più aggressivo sui costi. Tra le controllate e i settori affini, EI Towers (outperform) dovrebbe confermare sinergie e Lottomatica (outperform) beneficiare delle notizie positive provenienti dal commercio degli Stati Uniti.

INFRASTRUTTURE IN STAND-BY. Per quanto riguarda i big delle infrastrutture il primo trimestre è un periodo di transizione in particolare per Astaldi (neutral) e Ansaldo STS (neutral). Al contrario Prysmian (outperform) dovrebbe evidenziare una dinamica negativa. Su Astaldi, ci si concentra sulle indicazioni relative alla cessione di concessioni. Su Ansaldo STS, gli analisti si aspettano che il management confermi il forte potenziale in Medio Oriente. Per quanto riguarda la holding, il 24 aprile Finmeccanica (underperform) presenta i risultati esercizio 2012 e un aggiornamento di strategia.

SANITÀ, SPICCA RECORDATI. Nel settore medicale, infine, Recordati (outperform) potrebbe essere pronta per qualche sorpresa positiva, mentre Sorin e DiaSorin (entrambi neutral) non dovrebbero fornire particolari sorprese.

Sul fronte delle società legate ai consumi, infine, Amplifon (underperform) dovrebbe essere fortemente influenzata dalla contrazione delle vendite in Europa.

Così anche Campari (neutral) su cui pesa in particolare l’Italia come nel caso di Autogrill (outperform).

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