MPS: crolla il titolo a Piazza Affari ma analizziamo i motivi economici politici che ci sono dietro

Scritto il alle 16:38 da Agata Marino

la vicenda derivati sta pesando soprattutto sull’immagine della banca, mentre dal punto di vista contabile la situazione sarà tamponata dalla sottoscrizione dei 3,9 miliardi di Monti-bond, ancora una volta in aiuto delle banche.

MILANO 23/01/2013 – Gravissimo garbuglio e dopo aver salvato questa banca che era già destinata al fallimento( ma in italia le banche si salvano a differenza delle persone) Per Siena e arrivato il momento dei nodi al pettine, peccato che i capelli sono dei poveri investitori e pochi i banchieri e i politici responsabili, ma forse esiste un Dio!.

è vergognoso che

i cittadini, i clienti della banca gli azionisti della Monte dei Paschi, abbiano subito un danno dalle operazioni sui derivati. Un pesante danno economico che, attraverso la costituzione di parte civile del Codacons,  ”potra’ essere risarcito da chi si e’ reso protagonista di operazioni temerarie, in totale spregio degli interessi dei consumatori utenti dei servizi bancari”, sarebbe anche ora che i responsabili di una parte di questa crisi economica, gli artecifi della chiusura dei rubinetti alla nostra economia iniziassero a pagare!.

 

Ora che è caduto il tabù, che gli investitori danno l’ennesima sberla all’azione a piazza affari che sta perdendo oltre il 7%, da tutte le parti si levano rimbrotti e recriminazioni contro la passata gestione, che in sei anni è stata capace di trasformare un gruppo leader regionale con ambizioni di crescita a una banca salvata dal Tesoro  anzi non dal tesoro ma da noi, visto che lo stato ha messo mano al portafoglio per salvare una banca con i soldi che NOI ABBIAMO DATO TRAMITE LE TASSE!.

MONTE PASCHI ALLA DERIVA(TO)

                                              di Paolo Cardenà-

Sembra che gli scandali che girano intorno al Monte Paschi, la banca dei compagni di Bersani & Co, non conoscano mai fine. Più polvere si toglie , più ne emerge. Una banca, la più antica del mondo, distrutta dai giochi di potere orditi dalla politica e portata alla bancarotta per mano del potere egemonico esercitato dal PD a difesa degli interessi di partito e delle poltrone da conservare per gli amici degli amici.
Una banca, al servizio del partito e grande catalizzatore di voti, mantenuta sulla pelle del contribuente italiano, all’uopo spremuto di tasse proprio per mantenere i privilegi di chi la controlla: la Fondazione Monte Paschi, espressione del partito guidato da Bersani. Lo stesso Bersani che 4 milioni di italiani hanno votato per la candidatura a Premier, facendo ingrassare le casse del partito/banca con circa 10 milioni di euro.

La vicenda del Monte dei Paschi, con gli aiuti di stato concessi – prima con i Tremonti Bond e ora, con i Monti Bond-, è un grande scandalo di questa Italia che sta morendo sotto i colpi di una classe dirigente inetta e incapace. Una nazione portata allo stremo a colpi di tasse (con i tratti tipici di un vero e proprio totalitarismo tributario), finalizzate al mantenimento dello status quo di pochi a scapito della collettività.

Proprio ieri, attraverso un documento svelato da Bloomberg, si è appreso che la banca senese, nel 2008,  con l’aiuto della DEUTSCHE BANK, avrebbe stipulato un contratto derivato  per 1.5 miliardi di euro al fine di abbellire i conti. Contratto della durata decennale e in parte ancora in essere fino al 2018

Nello specifico, a quei tempi,  la banca guidata da Giuseppe Mussari (oggi presidente dell’ABI) avrebbe richiesto il sostegno del colosso tedesco al fine di “tamponare” una perdita di 367 milioni di euro su un contratto derivato precedentemente stipulato.

Con l’operazione denominata Progetto Santorini, secondo la ricostruzione fornita da Bloomberg, la banca senese avrebbe patito delle perdite per 87 milioni di euro nel 2007, nel 2008 per 62 milioni, mentre nel 2009 la liquidazione dell’operazione ne ha portate 224,4 milioni.

 

da Repubblica

I guai per il   Monte dei Paschi sono iniziati nel 2008 quando sotto la guida di Giuseppe Mussari la banca ha acquistato  Antonveneta a un valore doppio di quello di mercato: l’anno si è chiuso con un calo del titolo del 49% e dei profitti del 47%. Nello stesso periodo, la banca ha maturato una perdita di 367 milioni su un contratto derivato aperto con Deutsche Bank e relativo a una quota del Monte dei Paschi in Intesa SanPaolo. La crisi finanziaria ha fatto crollare le azioni di Intesa facendo perdere loro il 50% del valore e mettendo la banca sense nelle condizioni di registrare una perdita nei bilanci. Ma il Monte dei Paschi piuttosto che riportare una minusvalenza ha preferito rimpiazzare l’operazione. Alla discussione per rivedere il tutto partecipò anche l’allora direttore finanziario del Monte dei Paschi, Marco Morelli, oggi numero uno di Bank of America in Italia.
Naque così l’operazione Santorini, dal nome della vulcanica isola greca attribuito a una veicolo finanziario irlandese. Monte dei Paschi acquista una quota in Santorini nel 2006, ma le operazioni partono nel 2008 quando Deutsche apre due opzioni (digital option) con la banca senese sull’andamento dei tassi di interesse legati all’euro. Una sarebbe stata positiva per Deutsche Bank, l’altra per Monte dei Paschi. Dai documenti sembrerebbe che la banca tedesca incassi fin da subito circa 60 milioni di euro per un prestito con scadenza a fine 2018. E che la banca senese abbia fornito una garanzia ai tedeschi contro la svalutazione di titoli di Stato italiani, venduti ai tedeschi, per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Nel 2007, l’operazione Santorini ha generato perdite per 87 milioni di euro, nel 2008 per 62 milioni, mentre nel 2009 la liquidazione dell’operazione ne ha portate 224,4 milioni. Repubblica via (Bloomberg)

Da ricordare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che l’istituto senese ha recentemente ottenuto il via libera per gli aiuti di stato per quasi 4.5 miliardi di euro. Aiuti che gravano sulle spalle del contribuente e  che  assorbono abbondantemente  l’intero gettito dell’IMU  sulla prima casa, tanto per offrirvi un’idea.

Aggiornamento del 22/01/2013 ore 8:00

da Yahoo finanza

Mps è sospesa per eccesso di ribasso a Piazza Affari (-5,68% a quota 0,2795 euro teorico) in scia alle indiscrezioni di stampa, confermate dalla banca, riguardanti le motivazioni alla base della richiesta, avanzata a dicembre, di emettere 500 milioni di Monti bond in più (3,9 miliardi di euro invece dei 3,4 miliardi inizialmente richiesti).
La perdita deriverebbe dalla contabilizzazione di un derivato effettuato nel 2009 con Nomura (operazione Alexandria) del quale il cda, i revisori e la Banca d’Italia sarebbero venuti a conoscenza solo a metà novembre. Stando a questi rumors il contratto avrebbe determinato una perdita di 220 milioni di euro (anche se alcune fonti citano importi maggiori: 740 milioni di euro) che dovrebbe essere contabilizzata nel bilancio 2012.
Mps ha confermato che l’incremento di 500 milioni di euro di Monti Bond assicurerà la copertura degli impatti patrimoniali derivanti dai derivati, compresa l’operazione Alexandria, la cui analisi verrà sottoposta al cda entro metà febbraio. Nella seduta il board potrà, previa valutazione dei relativi impatti, “adottare ogni misura necessaria per assicurare, anche retrospettivamente, la corretta rappresentazione contabile delle operazioni in oggetto”.
Una volta conclusi tali processi valutativi la banca fornirà un’indicazione dei possibili impatti patrimoniali ed economici. L’operazione, al vaglio anche della Procura di Siena, sarebbe servita all’istituto senese per ”abbellire il bilancio 2009” scaricando su Nomura le perdite di un derivato basato su rischiosi mutui ipotecari che poi i giapponesi avrebbero riversato su Mps attraverso un contratto segreto a lungo termine non trasmesso dall’allora vertice di Mps, guidato da Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, ai revisori dei conti Kpmg e a Bankitalia. 
Il cda presieduto da Alessandro Profumo, che sta cercando di far luce su questi derivati segreti sottoscritti sotto la gestione Mussari, ha già ricevuto una relazione di otto pagine dal titolo Alexandria che verrà discussa il prossimo 24 gennaio, alla vigilia dell’assemblea di Mps, e in cui si parla anche di un altro derivato in perdita, questa volta con Deutsche Bank (Xetra: 514000 –notizie) (operazione Santorini), emerso nei giorni scorsi. 
Non sembra comunque che questo nuovo derivato segreto sia legato al portafoglio di carry trade su cui la banca alla fine del terzo trimestre 2012 aveva registrato perdite per 2,9 miliardi di euro, che secondo gli analisti di Equita (hold e target price a 0,17 euro confermati sul titolo) dovrebbero ora essersi ridotti di circa un miliardo di euro grazie al calo degli spread sui titoli governativi (oggi in rialzo a 270 punti base).
Certo che, se l’indiscrezione dell’esistenza di un contratto derivato non ancora contabilizzato venisse confermata, si tratterebbe per gli esperti della sim di una notizia con impatto negativo dal punto di vista reputazionale: sotto il profilo quantitativo infatti il calo degli spread sui titoli di Stato dovrebbe permettere di assorbire agevolmente questa nuova perdita.
“Questo è un altro passo verso una ristrutturazione profonda della banca, sia strategica sia operativa, che è stata già avviata”, ha commentato un esperto. Secondo quanto raccolto dall’agenzia MF-Dowjones in giornata è attesa una nota da parte della banca senese.
Intanto, come anticipato da MF, Mps pagherà un interesse iniziale del 9% allo Stato italiano, superiore all’8,5% previsto dai vecchi Tremonti bond, in cambio della sottoscrizione dei Monti bond. Il tasso di interesse salirà poi dello 0,5% l’anno ogni due anni fino a raggiungere un massimo del 15%. 
Entro marzo il Tesoro dovrebbe acquistare da Siena obbligazioni speciali per un importo appunto di 3,9 miliardi, dei quali 1,9 per riscattare e sostituire i vecchi Tremonti bond e 2 miliardi come emissione aggiuntiva. Una tappa obbligatoria per raggiungere le soglie patrimoniali fissate dall’Eba.
“Il livello della cedola annuale è in linea con le aspettative del mercato . Resta da vedere come sarà pagato il prossimo anno , visto che la legge offre tre opzioni : un pagamento in contanti , l’emissione di nuove azioni ordinarie a prezzi di mercato o il rilascio di ulteriori Monti bond”, ricordano gli analisti di Banca Akros che sul titolo Mps hanno confermato oggi il rating reduce, pur alzando il target price da 0,18 a 0,22 euro.
Naturalmente l’istituto ha un forte incentivo a rimborsare gli aiuti di Stato entro il 2015 al fine di evitare il pagamento di un premio sul valore nominale. Il piano industriale prevede il rimborso di 3 miliardi di euro entro tale data . ” A seguito del recente re-rating delle obbligazioni di Stato italiane abbiamo aumentato il nostro target price a 0,22 euro, scontando anche la perdita inferiore della riserva AFS . Ma data la mancanza di utili e dividendi nel 2012 e nel 2013 , riteniamo l’azione sopravvalutata e ribadiamo la nostra raccomandazione reduce”, concludono gli analisti di Banca Akros .

Questo è il comunicato stampa del Monte Paschi

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5 commenti Commenta
kry
Scritto il 23 gennaio 2013 at 18:22

Ci manca solo che qualche politico dica ” Cosa volete che siano 3,9 miliardi quando il debito pubblico nel corso del 2012 è aumentato di 120 oppure in confronto dei 75 miliardi di interessi annui.”

tosco63
Scritto il 23 gennaio 2013 at 18:50

ciao agata ero quasi alla pari le ho in carico a 0,31 qui i tempi si allungheranno molto prima che si riprenda secondo il tuo parere? :x:x

Scritto il 23 gennaio 2013 at 21:18

tosco63@finanzaonline:
ciao agata ero quasi alla pari le ho in carico a 0,31 qui i tempi si allungheranno molto prima che si riprendasecondo il tuo parere? :x :x

ciao tosco per ora, come ho detto, la situazione è tamponata dai Monti bond, è un titolo che non seguo… tutto ciò che è fuffa tendo a non tradarlo. A livello tecnico ha testato una resistenza dinamica di lunghissimo periodo… 0.24 il supporto e se scendiamo da quel livello occhio che può arrivare sul supporto dinamico del canale… il trend è ancora intatto diciamo che il tuo ingresso è un pò altino magari se arriva a 0.24 un piccolo altro ingresso e poi altro piccolo altro ingresso a 0.19… poi però dimenticati il titolo e devi avere pazienza

tosco63
Scritto il 23 gennaio 2013 at 21:48

grazie agata è un pò che le ho comprate speravo che arrivassero a quella cifra per ritirare tutto sto investendo in usa nella borsa italiana non saprei cosa comprare hai una dritta? :mrgreen:

Scritto il 23 gennaio 2013 at 23:41

tosco63@finanzaonline,

Se mi capitano dritte le scrivo ;-) se scende media il prezzo dove ti ho indicato e se non scende stai fermo li guarderemo altro

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