Gli appuntamenti biotech di marzo: March Madness!

Scritto il alle 16:07 da cerealkiller

Spiace scomodare un evento come la March Madness per qualcosa di frivolo come un articolo sugli appuntamenti del settore biotech del mese che arriva, specialmente dopo che ieri sera ho passato venti minuti… ah, è un’altra storia, avete visto UConn e Syracuse?

Detto questo… io di solito comincio la giornata da investitore come molti, cioè guardando la posta elettronica. Oggi dando uno sguardo alle novità di FDA mi sono accorto di un evento che era sfuggito al mio calendario (strumento indispensabile! Guardate qui quello che cura l’amico Gooser), l’AdComm di Shire il 27 marzo. Questo evento mi ha spinto a fare due considerazioni, la prima è stata che un articolo che ricapitoli gli eventi di marzo potrebbe essere utile, la seconda è che per troppo tempo ho rimandato un articolo su Amicus ($FOLD), che in comune con Shire un farmaco per trattare una malattia rara come quella di Fabry.

Per questa settimana mi ero fissato lo scopo di scrivere di Repligen ($RGEN), Anthera ($ANTH) e Aastrom ($ASTM), e le prime due sono state sistemate, ora penserò ad Amicus e Aastrom.

Nel frattempo, gli appuntamenti di marzo. Oh, ho fatto del mio meglio per controllare le date, voi controllate me… specialmente per le maledette trimestrali!

1 marzo Spectrum ($SPPI)  in conference call con magari qualche aggiornamento sulla situazione di Belinostat, Eoquin e la penuria di leucovorina. Toccherà anche a Senomyx ($SNMX) e Arqule ($ARQL), fate attenzione a queste due perché capitalizzano poco in proporzione a quanto potenzialmente hanno da offrire.

2 marzo AAAAI – American Academy of Allergy Asthma & Immunology – Annual Meeting Orlando, FL

5 marzo trimestrale di Astex ($ASTX) molto interessante visto che il giorno seguente scade il termine per la risposta di FDA. Coincidenza? Cowen & Co. Health Care Conference a Boston, fra i partecipanti Synta ($SNTA), Array ($ARRY), Infinity ($INFI), Ariad ($ARIA), YM Biosciences ($YMI) e Curis ($CRIS).

6 marzo approvazione di DSCO? Speriamo che il quinto tentativo sia quello buono.

7 marzo NeurogesX ($NGSX) attende il verdetto di FDA, direi CRL in arrivo.

8 marzo trimestrale della interessantissima OncoGenex ($OGNX) oltre alla votazione di Biodel ($BIOD) per il reverse split.

9 marzo, anche se la data è incerta, Anthera e il lupus! Se volete sapere di cosa si tratta, leggete QUI.

11 marzo, Roth Capital Growth Conference, anche qui potrete trovare Synta ($SNTA), Infinity ($INFI) e YM Biosciences ($YMI)!

16 marzo meeting annuale dell’AAD, l’American Academy of Dermatology ed inoltre, ancora Anthera! Il motivo lo trovate sempre nell’articolo che ho linkato sopra.

20 marzo AdComm di Ariad ($ARIA) per ridaforolimus nel trattamento del sarcoma dei tessuti molli (se mi riesce vorrei seguirlo questo, vista la mia ammirazione “segreta” per la compagnia).

21 marzo, è primavera! Sarà una giornata di sole per Talon ($TLON) e l’AdComm di Marqibo?

26 marzo decisione di FDA in arrivo per MAP Phatmaceuticals ($MAPP) per Levadex.

27 marzo importante per Affymax ($AFFY) che aspetta il verdetto di FDA per Peginesatide e per Shire, visto l’AdComm del quale ho parlato all’inizio. Giornata interessante anche per Astex ($ASTX), Analyst & Investor Day!

28 marzo decisioni di FDA attese per la piccola Chelsea ($CHTP) ed i colossi Pfizer ($PFE) e Bristol Meyer ($BMY) e per chi si occupa di combattere l’obesità, sdoganato in qualche modo Qnexa di Vivus ($VVUS)l’Endocrinologic and Metabolic Drugs Advisory Committee discuterà la questione cardiovascolare e le implicazioni nello sviluppo dei nuovi farmaci e nella conduzione degli studi clinici, molto interessante.

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9 commenti Commenta
Scritto il 29 febbraio 2012 at 19:28

Ck che ti succede? Mi devo preoccupare?

Scritto il 1 marzo 2012 at 09:14

gooser:
Ck che ti succede? Mi devo preoccupare?

il saggio dice:
“non c’è fretta ne paura se non c’è la [censura] dura.”

aliex67
Scritto il 1 marzo 2012 at 09:44

Ciao, ho letto del reverse split di Biodel e volevo chiederti…per definizione col raggruppamento di azioni tramite reverse split non cambia nulla (per gli investitori). Ma allora tutte le volte che non vengono soddisfatti i requisiti minimi nasdaq (quotazione 1 $ per almeno gli ultimi 10 giorni prima della scadenza) alle società basta fare un reverse split, oppure mi manca qualcosa ?

grazie,

ciao,

Alex

Scritto il 1 marzo 2012 at 10:31

Ciao Aliex, sono almeno due gli aspetti da considerare… non è solo il valore dell’azione che determina la possibilità di quotare al nasdaq, ad esempio la capitalizzazione… quindi non sempre è sufficiente fare r/s… poi c’è il discorso relativo alla capacità di recuperare la quotazione attraverso metodi differenti, che possano riflettere la bontà della pipeline, ossia dei farmaci o delle terapie.
è chiaro che per recuperare la quotazione necessaria vendere asset, creare partnership o divulgare dati positivi dei trial sia meglio che ricorrere al r/s… se raggruppi, significa che non sei in grado di farcela con le tue forze (almeno per il momento), ed il mercato poi ti punisce… non è quindi una scelta da fare a cuor leggero, visto che poi si pone anche l’interrogativo: a quanto raggruppo? non seguo molto BIOD ma credo che la votazione riguardi la scelta fra raggruppare 1:2 o 1:4… io voterei per 1:4…

aliex67
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:36

cerealkiller,

in sostanza il reverse split non da fiducia al mercato quindi…grazie della risposta

aliex67
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:36

questo blog mi piace sempre +…………. :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

aliex67
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:38

ma se non votassero per il reverse split mi sembra che l’unica alternativa possibile sia il delisting….in questo caso cosa succederebbe ?

Scritto il 1 marzo 2012 at 10:50

aliex67@finanza,

nel caso di BIOD? credo che il voto sia solo decidere se farlo 1:2 o 1:4, il r/s credo sia già stabilito… servirebbe il conforto di qualcuno che la segue…

Scritto il 1 marzo 2012 at 11:06

Se l’assemblea degli azionisti vota a maggioranza per un Reverse si fa e finisce tutto li.
Se l’assemblea da parere negativo il titolo finisce nel mercato OTC.

Facciamo un esempio con GNBT. Nonostante i continui proclami del managment di votare per un reverse split gli azionisti hanno bocciato questa proposta perchè convinti di essere troppo penalizzati.
In sostanza gli azionisti, credendo nella bontà dei prodotti della company, sono convinti che anche in OTC il loro titolo potrà andare bene……. Peccato che gli avvoltoi come sempre si sono dati da fare.
Quindi OTC o permanenza al Nasd siamo sempre li chi ci perde sono i piccoli risparmiatori. L’unica pecca dell’ OTC è che perdi tanta visibilità ancora più penalizzante per le piccole aziende.

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