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Banca d’Italia e Confindustria, OCCUPAZIONE E CONSUMI IN CALO, lo Spread il Bund il Forex e il Fib in zona di decisione

L’occupazione in Italia sta scendondo ancora di più in Italia e il risparmio ai minimi storici tutto ciò porta a penalizzare i consumi a dirlo è il Centro Studi di Confindustria e di banca d’Italia.
Il reddito delle famiglie italiane è arretrato di 20 anni. Nel 2010 il reddito medio delle famiglie italiane, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è stato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese.
In termini reali il reddito medio nel 2010 è inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Lo rileva un’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane, spiegando che l’indicatore del reddito familiare non tiene conto però del fatto che la composizione della famiglia cambia nel corso del tempo.
Tra il 2008 e il 2010 il reddito familiare è rimasto sostanzialmente invariato, con un aumento dello 0,3% in termini reali, dopo essersi contratto di circa il 3,4% nel biennio precedente.

Il reddito equivalente – cioè il reddito di cui ciascun individuo dovrebbe disporre se vivesse da solo per raggiungere lo stesso tenore di vita che ha nella famiglia in cui vive – si è attestato sui 18.914 mila euro per individuo, un valore inferiore, in termini reali, dello 0,6% a quello osservato con l’indagine sul 2008.

Nel rapporto di confindustria si segnala che ”prosegue il peggioramento del mercato del lavoro italiano” con un tasso di disoccupazione che ha raggiunto l’8,6% a novembre (7,9% in agosto).

A fine 2011, poi, ”e’ salita ancora la quota di imprese che si aspettano una riduzione del numero di addetti nei successivi 3 mesi (25,0%) ed e’ diminuita quella di quante ne prevedono un aumento (8,1%)”.

Il deterioramento, e’ in presa diretta con il crollo delle attese sulle condizioni economiche; mentre all’alba della recessione 2008-2009 le imprese erano state piu’ ottimiste sul trattenimento dei lavoratori in azienda”.

E’ per questo motivo che il calo dell’occupazione, erode il reddito disponibile delle famiglie, gia’ sceso dello 0,3% nel 3* trimestre sul 2* in termini reali. I consumatori, avendo gia’ ridotto il tasso di risparmio ai minimi storici (11,6% nel 3* trimestre), sono costretti a rivedere al ribasso i piani di spesa”.
La crisi dei debiti sovrani ha messo a nudo molte debolezze. Inanzitutto l’inadeguatezza della governance europea per il suo superamento sono ora chiamati ad operare con drammatica urgenza tutti gli Stati membri, volgendo lo sguardo oltre gli effimeri interessi di breve momento.«la crisi ha anche crudelmente svelato la insufficienza delle politiche attuate negli scorsi anni in italia, e non parlo degli ultimi 10 anni ma di una politica che ha fatto marcire in 30 anni l’italia, non escludendo nessun partito, per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici e per risolvere i nodi strutturali che strozzano la crescita della nostra economia».

Osservando il future del nostro indice si trova sempre sulla dinamica a quota 15740 sopra la statica di lungo già testata ieri, oggi abbiamo avuto il primo test di quota 16000 e con la tenuta dei minimi di oggi potremmo avere sorprese anche per una chiusura in positivo.

  SEGNALO un possibile long su eni, dopo lo short andanto a buon fine sul titolo, potete leggere la segnalazione andando qui, IL SUPPORTO DOVE è APPOGGIATO ORA è ZONA DI FORTI VOLUMI QUINDI USCIREI PRENDENDO PROFITTO, quindi ora long sul titolo con stop sulla dinamica

lo spread si trova sulla dinamica rialzista e in fase di un possibile cambio trend, se deve succedere è in questo momento che lo deve fare, visto che ci troviamo sul supporto dinamico. La sua rottura confermerebbe e darebbe un pò di certezza ad una possibile ripresa, ora analizziamo il bund : ci troviamo sopra il supporto indicato sia sul grafico che nelle precedenti analisi ed in questo momento siamo sotto la resistenza a quota 138 circa, sul grafico 4 ore abbiamo perso la media mobile 89 e 100 e lo stop di uno short di posizione oggi passa a quota 138.50, gli indicatori sul daily confermano la fase di ribasso con minimi e massimi decrescenti.

la situazione è invariata sul forex e il supporto passa a quota 1.2850, sino alla tenuta di tale livello il rimbalzo continua e l’obbiettivo passa in area 1.34

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