Crisi Italia: aumentano i prelievi e le chiusure dei conti correnti

Scritto il alle 10:34 da balrock@finanzaonline

Tocca anche a noi adesso, lo scrive ” Il Tempo” ( fonte ), su un’ articolo di oggi. I prelievi dai conti correnti, e le chiusure degli stessi, sono aumentati. Da 6 mesi a questa parte le installazioni di casseforti, sono in netto aumento. Insomma gli italiani iniziano a preoccuparsi dei loro risparmi, complice anche il fatto della situzione critica a livello internazionale, un motivo in più è anche la manovra finanziaria e la paura che ci possano essere ritocchi, che finiranno con un prelievo forzoso, direttamente dal conto corrente.

«Le banche sono sommerse dalle richieste di cassette di sicurezza. Evidentemente tanti cittadini pensano che sia meglio non tenere soldi nei conti correnti»

“Un aiuto ce lo fornisce la Banca d’Italia, la quale ha stimato il calo dei depositi in conto corrente degli italiani nel periodo compreso tra aprile e settembre, vale a dire diciassette miliardi di euro in meno (da 791 a 774). Tutti questi numeri servono semplicemente a spiegare che i risparmiatori, non solo italiani, non hanno paura e nemmeno avvertono il panico che si è citato all’inizio della trattazione; resta comunque il fatto che questi coraggiosi cittadini non si fidano degli istituti e stanno cominciando a trasferire il denaro dai loro conti, con importi davvero impressionanti e significativi. Insomma, si finge di non essere preoccupati, un po’ come Rigoletto quando fischietta davanti ai cortigiani per non far capire di essere in ansia per il rapimento di sua figlia Gilda”

In Spagna si è registrato un calo dei depositi, per un’ importo di circa 48 miliardi, mentre in Italia, due delle maggiori banche, Unicredit ed Intesa San Paolo, secondo Citigroup, nella primavera del 2011, i depositi di UCG sono diminuiti del 10%, 27 miliardi di € in meno, mentre per ISP 23miliardi.

Insomma, dopo la Lettonia ( QUI ) e la Grecia ( QUI ), adesso questa tendenza di “mettere i soldi sotto al materasso”, sembra cominciata anche da noi.

P.S. si accettano critiche, informazione attinenti, commenti, ecc.

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11 commenti Commenta
ggbb
Scritto il 10 dicembre 2011 at 11:04

ma che senso ha??? più carta straccia in banca… più carta straccia in cassaforte o nel materasso

non capisco
qualcuno può illuminarmi????

ciao e buon we

balrock
Scritto il 10 dicembre 2011 at 11:28

si la carta è carta, ha solo il valore nominale, il valore intrinseco sono pochi euro, circa 2,5, fatto dalla carta stessa e dall’ inchiostro. nn cè più la copertura in oro come una volta, ma la paura cè, e si pensa che a tenerli in cassaforte, si possa dormire sonni tranquilli, indice di paura e sfiducia verso il sistema bancario, poi si sà……………. gli italiani di economia e finanza sono i meno aggiornati in materia, sembra che gli interessi solo il calcio……..

comunque a meno chè, nel caso più disastroso, di un ritorno al baratto, una valuta in circolazione ci sarà sempre, e quindi quelli in cassaforte li potrai convertire con la nuova, senza il rischio che un fallimento te li riduca a 0

ggbb
Scritto il 10 dicembre 2011 at 11:48

ma se una banca fallisce a me risulta che siamo assicurati o meglio debbano risarcire fino a 100.000 euro per conto… leggevo in un forum…. comunque lunedì chiedo in banca se è vero

consigliavano su sto forum di non tenere liquidità maggiori a 100.000 euro per conto…
mah
poi onestamente se uno ha titoli e altro (azioni ecc..) questi dovrebbero essere svincolati dal fallimento o meno della banca in cui li hai….

o no???
se uno titoli di stato … azioni e fallisce per esempio unicredit (sarebbe comunque grave…. saremmo veramente a pane e acqua) non vedo cosa centri… sarà in pericolo solo la mera liquidità

tenuto conto comunque che chi ci governa se fallisse l’euro e le banche si riddurrebbe lui per primo alla fame… vedi passera…(padrone di intesa)… dubito che siamo vicini ad un armageddon di questo tipo…

sono confusa
sono scettica
e ovviamente sono impaurita anch’io
il comunque non saper bene cosa fare
mi rende nervosa
perchè non è da me….

angelo grazie***

balrock
Scritto il 10 dicembre 2011 at 12:12

la garanzia sui 100.000€ la dà lo stato italiano, nel malaugurato caso, che ci si riduca come la Grecia, che ha pochi soldi x pagare gli stipendi statali e le pensioni, và avanti tramite gli aiuti della troika, anche l’ italia se nn avrebbe più soldi x stipendi e pensioni, come potrà garantire in caso di fallimento i 100mila euro? nn può———–

ggbb
Scritto il 10 dicembre 2011 at 12:41

AH… BENE…

questa mi mancava…..

alessio71
Scritto il 10 dicembre 2011 at 16:44

il problema non si chiama italia è il sistema capitalista ad avere problemi( noi siamo una delle vittime perche piu deboli) problemi che dovranno essere superati anche e soprattutto perche non vedo con cosa possano sostituirlo se non ci riusciranno fara piu comodo un arsenale per la difesa personale che la casa piena di valuta :evil::evil:

julio70
Scritto il 10 dicembre 2011 at 18:36

Ragazzi un pò di ottimismo sarebbe anche auspicabile che ne dite?

balrock
Scritto il 10 dicembre 2011 at 19:24

aahahhahaha Giuliano lo sai che sono incorreggibile……………….
buon weekend

julio70
Scritto il 10 dicembre 2011 at 19:33

balrock@finanzaonline,

accome che lo so…..buon WE anche a te amico mio

balrock
Scritto il 10 dicembre 2011 at 21:02

Crisi, banche estere in fuga da Btp
Per l’Eba resistono gli istituti italiani, ma è corsa per coprire i possibili rischi legati ai titoli di Stato italiani

18:02 – Le banche estere scappano dai Btp, quelle italiane restano, ma è corsa a coprire i rischi. Secondo gli “stress test” dell’Eba (l’Autorità bancaria europea), Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno raddoppiato la protezione sui Btp con derivati per oltre un miliardo ciascuna (netti). Prosegue invece la “fuga” di Deutsche Bank, a 834 milioni dai 5,3 miliardi di un anno fa.

http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/articolo1030617.shtml

rolarossi
Scritto il 11 dicembre 2011 at 08:42

E’ sempre carta giusto, ma in caso di blocco dei conti hai la possibilità di spendere i tuoi risparmi (vedi Argentina e Brasile) e al limite se salta l’euro hai la possibilità di cambiarli in nuovi marchi. Comunque non credo a queste possibilità catastrofiche.

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