Un blogger israelo-americano svela i piani di guerra di Israele contro l’Iran

Scritto il alle 21:58 da balrock@finanzaonline

Richard Silverstein, un blogger israelo-americano pubblica sul suo sito Tikun Olam, paragonabile al famoso Wikileaks, i piani d’attacco(QUI) di Israele contro l’ Iran. In pratica è un estratto di un dossier che gli sarebbe stato dato da una fonte israeliana di alto livello che a sua volta l’ha ricevuto da un ufficiale delle Forze di Difesa israeliane. Secondo la sua fonte il dossier gli sarebbe stato passato perchè “questi non sono tempi normali e temo che Bibi e Barak il ministro della Difesa, facciano maledettamente sul serio”.

Attacco in tre fasi

Prima fase: si ricorrerebbe alla tecnologia più sofisticata per mettere ko Internet, i telefoni, la radio, la tv, le comunicazioni satellitari, le connessioni in fibra ottica degli edifici strategici del Paese, comprese le basi missilistiche sotterranee di Khorramabad e Isfahan.

Seconda fase: sarebbe previsto il lancio di decine di missili balistici, in grado di coprire una distanza di 300 chilometri, contro la Repubblica islamica dai sottomarini israeliani posizionati vicino al Golfo Persico. Missili ”non dotati di testate convenzionali”, precisa il documento, ”ma con punte rinforzate, progettate per penetrare in profondita”’. In questo caso, il dossier fa riferimento ai siti sotterranei, come quello di Fordo, forse quello che più preoccupa Israele perché scavato in una montagna vicino a Qom ad una profondità tale che si presume sia fuori della portata anche delle bombe più perforanti.

Terza fase: con il lancio di altri missili – questa volta da crociera – per mettere ko i sistemi di comando e controllo, di ricerca e sviluppo e le residenze del personale coinvolto nel piano di arricchimento dell’uranio.

Le informazioni raccolte nel corso degli anni saranno utilizzate per decapitare completamente i ranghi professionali e di comando dell’Iran in questi campi. Dopo la prima ondata di attacchi, che saranno cronometrati al secondo, un satellite passerà sopra l’Iran per valutare i danni agli obiettivi. Le informazioni saranno quindi trasferite agli aerei di guerra dotati di tecnologia sconosciuta al grande pubblico e anche all’alleato americano, invisibili ai radar e inviati in Iran per finire il lavoro, colpendo un elenco ristretto di obiettivi.

Matan Vilnai, il ministro israeliano uscente della Difesa interna, lancia un’ allarme, in un’intervista al quotidiano Maariv e assicura che:

Israele ha preparato la popolazione a un eventuale conflitto che potrebbe durare 30 giorni su diversi fronti simultaneamente. Non c’é alcuna ragione di essere isterici. Mai prima d’ora il fronte interno è stato così ben preparato

La stampa israeliana aveva denunciato nei giorni scorsi l’impreparazione della difesa civile in caso di conflitto con l’Iran, accusato di volersi dotare dell’arma nucleare. Ma la risposta di Vilnai è questa:

“Posso assicurarlo con la massima autorità: oggi ognuno sa esattamente quello che deve fare. Israele si è preparato a uno scenario di guerra di 30 giorni su diversi fronti, che potrebbero causare 500 morti. Persino di più, o meno. Inoltre ci sono kit contro attacchi chimico-batteriologici disponibili per oltre la metà della popolazione israeliana. L’esercito sta intanto testando un sistema di allerta per sms per avvertire la popolazione in caso di attacchi missilistici”.

 

 

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