Iran: Londra è pronta per l’ attacco

Scritto il alle 21:05 da balrock@finanzaonline

Nel primo numero dell’ edizione domenicale del tabloid di Rupert Murdoch,”Sun on Sunday” che prende il posto del ‘News Of The World’, chiuso per lo scandalo delle intercettazioni illegali, viene rivelato che l’ Inghilterra è convinta del fatto che Israele senza ombra di dubbio, prima o poi attaccherà l’ Iran, questione solo di tempo che è stimato tra i 18 e i 24 mesi per l’ avvio delle ostilità.

Ed essendo certa di essere coinvolta ha già preparato i suoi piani d’ attacco:

Gli inglesi prevedono di schierare un battaglione di fanteria negli Emirati Arabi Uniti, che si trovano oltre il collo di bottiglia del Golfo Persico, lo stretto di Hormuz, che Teheran minaccia di bloccare. Nel Golfo e’ gia’ presente una flotta di 6 navi da guerra ( un cacciatorpediniere, una fregata e 4 cacciamine) ed un sottomarino a propulsione nucleare, cui se ne aggiungera’ un secondo.

La RAF inviera’ i caccia-bombardieri Eurofighter Typhoon, Tornado ed elicotteri d’assalto a sostegno delle truppe gia’ dislocate in Qatar, Oman, Emirati Arabi e Bahrein.

 

Alcune fonti della Difesa sminuiscono però la faccenda dicendo: “Al ministero elaboriamo piani di emergenza per diversi possibili scenari in giro per il mondo” e che preferirebbero soluzioni diplomatiche.

In tanto il Fondo monetario è preoccupato per i continui rialzi sul petrolio potete leggere l’analisi sul future andando QUI

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2 commenti Commenta
kry
Scritto il 26 febbraio 2012 at 22:13

Londra che cosa ha da perdere? Nulla,anzi ha solo che da guadagnare. Innanzi tutto sposterebbe l’attenzione dal problema del suo debito, venderebbe il suo petrolio a prezzi folli e anche armi. Dovesse uscire vincitrice dal conflitto parteciperebbe alla divisione della “torta”. Prima che nascesse l’attuale era finanziaria il mondo economico girava e comunque gira tuttora sull’industria bellica,petrolifera e farmaceutica (quella chimica è strettamente legata alla farmaceutica e petrolifera) per cui solo per sporco interesse continuiamo a ripetere per la storia gli stessi errori. Come Italiano mi auguro di dichiararci neutrali per poterci concentrare meglio nella risoluzione dei nostri problemi primo fra tutti quello energetico in modo da non dipendere più dal petrolio e guadagnarci la libertà in modo diverso e migliore.

andmoney
Scritto il 27 febbraio 2012 at 09:15

kry@finanza,

..Italia neytrale!?
beh, sarebbbe davvero una enorme sorpresa, perchè se non bastasse il programma economico ad inquadrare e prevedere l’agenda di governo… ci si potrebbe soffermare sull'”appartenenza” dei due ministri più importanti: esteri e difesa.
Inutile ormai sottolineare la poco nota partecipazione del buon premier al “Business & Economics Program” del Consiglio Atlantico.

Piccola speranza solo nell’intravisto cambiamento di rotta (momentaneo) di qualcuno…

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