Spread sotto area 500 e l’Italia scende per Unicredit

Scritto il alle 10:21 da [email protected]

Lo spread si muove sotto i 500 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni. Dopo la chiusura a 502 punti di ieri sera, questa mattina il differenziale tra i buoni del Tesoro italiani e i Bund tedeschi oscilla intorno ai 498 punti base.QUI l’analisi sul bund

Unicredit ha fissato in 1,943 euro per azione, con uno sconto di circa il 43% rispetto al Terp, il prezzo dell’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. Lo dice una nota della banca dopo il consiglio, aggiungendo che il Terp (Theoretical ex-rights market price) è calcolato sulla base del prezzo ufficiale del 3 gennaio e riflette le attuali condizioni di mercato. L’aumento si terrà dal 9 al 27 gennaio in Italia, Germania e Austria (partirà il 12 in Polonia) e agli attuali soci saranno offerte 2 nuove azioni ordinarie ogni risparmio o ordinaria posseduta. Gli azionisti della banca, secondo quanto risulta a Unicredit, hanno indicato impegni a sottoscrivere fino al 24% dell’aumento. Occhio che è stato perso il supporto sul titolo e potrebbe essere diretto a quota 5.50, consiglio di non entrare neanche per un intraday, sino a quando non ci sono idee più chiare sul da farsi, la resistenza che deve superare oggi passa a quota 6.40 molto distante dal prezzo di oggi. PER IL TITOLO POTETE LEGGERE L’ANALISI DI IERI ANDANDO QUI

I livelli per oggi li trovate nel precedente articolo, andando QUI

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6 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 4 gennaio 2012 at 11:40

Non sono un tecnico ma mi pare di intravedere la strategia (una vera mascalzonata!) di Unicredit valutando la mia posizione sul titolo:
Come molti sono entrato nel 2009 su UNI a valori attorno ai 2,80 EUR sperando nel recupero, all’epoca plausibile, di soglie attorno al 3-3,50 (comunque meno della metà dei massimi decennali).
Ho poi mediato e aderito all’AdC del 2010 a 2,30 (attuale facciale di 23 EUR!!!) finendo per avere parecchie UNI in carico a 2,02.
Con la cancellazione del valore facciale del 3 Gennaio mi ritrovo ora on un fantascentifico carico di 20,23 EUR che mi mette nella forzosa condizione di (depresso) cassettista.
Aderendo però al nuovo AdC a 1,94 potrei con un’ulteriore investimento di liquidità pari al 10% di cio che ho già impegnato su questo cadavere DIMEZZEREI il carico a circa 10,43 EUR che sull’attuale quotazione di 5-6 EUR vorrebbe dire avere qualche speranza di rientrare del mio capitale investito entro 2-3 anni, mentre non facendo nulla avrei pochissime speranze di rivedere i miei soldi (a 20 EUR UNI ci arriverà tra decenni se va bene…).
In pratica con la mossa dle 3 Gennaio hanno incastrato il “parco buoi” cui appartengo e lo stanno invogliando (quasi costringendo dal mio punto di vista) a sottoscrivere l’AdC del 9 Gennaio 2012!
Secondo voi ha senso il mio ragionamento?
Aderisco all’AdC con un ulteriore 10% di liquidità sul totale investito per dimezzare il carico?
Penso che ciò interessi parecchi lettori non professionali del blog.
Saluti

ggbb
Scritto il 4 gennaio 2012 at 21:44

i conti sono identici per tutti…
io le avevo a circa 1,2
per cui devono arrivare
a 12 euro
aderendo
dovrei ritrovarmele tra 5/6 euro
non ho fatto bene i conti xchè sta ciofeca galattica oramai mi da la nausea
ma è così
è praticamente obbligatorio aderire
pazienza
:-)

uscita da sta ciofeca
solo trading stretto

investire
no grazie!!!

anche perchè oggi veramente sti dementi mi hanno rovinato la giornata

:-)
basta inverstire
wwww lo shopping sfrenato… ahahahah

zino77
Scritto il 5 gennaio 2012 at 02:06

Io non ci ho capito nulla …
Da lunedì mi ritroverò i diritti per acquistare il doppio delle azioni che posseggo??
Conviene aderire o vendere subito i diritti … :?:

Perchè oggi si sono fottuti un 14%?? :evil:

Adesso ci perdo solo il 50% ….. fottuti banchieri ….

Scritto il 5 gennaio 2012 at 02:10

atomictonto@finanza:
Non sono un tecnico ma mi pare di intravedere la strategia (una vera mascalzonata!) di Unicredit valutando la mia posizione sul titolo:
Come molti sono entrato nel 2009 su UNI a valori attorno ai 2,80 EUR sperando nel recupero, all’epoca plausibile, di soglie attorno al 3-3,50 (comunque meno della metà dei massimi decennali).
Ho poi mediato e aderito all’AdC del 2010 a 2,30 (attuale facciale di 23 EUR!!!) finendo per avere parecchie UNI in carico a 2,02.
Con la cancellazione del valore facciale del 3 Gennaio mi ritrovo ora on un fantascentifico carico di 20,23 EUR che mi mette nella forzosa condizione di (depresso) cassettista.
Aderendo però al nuovo AdC a 1,94 potrei con un’ulteriore investimento di liquidità pari al 10% di cio che ho già impegnato su questo cadavere DIMEZZEREI il carico a circa 10,43 EUR che sull’attuale quotazione di 5-6 EUR vorrebbe dire avere qualche speranza di rientrare del mio capitale investito entro 2-3 anni, mentre non facendo nulla avrei pochissime speranze di rivedere i miei soldi (a 20 EUR UNI ci arriverà tra decenni se va bene…).
In pratica con la mossa dle 3 Gennaio hanno incastrato il “parco buoi” cui appartengo e lo stanno invogliando (quasi costringendo dal mio punto di vista) a sottoscrivere l’AdC del 9 Gennaio 2012!
Secondo voi ha senso il mio ragionamento?
Aderisco all’AdC con un ulteriore 10% di liquidità sul totale investito per dimezzare il carico?
Penso che ciò interessi parecchi lettori non professionali del blog.
Saluti

ciao… scusami se non ti ho risposto prima ma a inizio anno sono sempre latitante tra lavoro e fam perchè scommettere su un cavallo zoppo quando puoi investire su altro?? hai già unicredit in portafoglio… non le hai vendute quando era tecnicamente giusto venderle… perchè non prendi i soldi che vorresti investire e diversifichi il portafoglio?
unicredit è un gruppo in forte pressione. L’operazione avrà inizio il 9 gennaio 2012 e le nuove azioni saranno emesse con uno sconto inaudito del 43%!!! il che testimonia ancora maggiormente lo stato di difficoltà dell’istituto e della controversa situazione sui mercati. Il prezzo dei titoli di nuova emissione è fissato a 1,943€ (19 centesimi senza gli effetti del raggruppamento). Il titolo quota oggi 5,415€ (0,42€ senza gli effetti del raggruppamento). Si prevede un’ulteriore ondata ribassista peraltro già prevista nell’articolo visto che abbiamo rotto i supporti importanti.

Vuoi il mio consiglio?lo dico a te e a chi ancora non lo avesse fatto… vendete immediatamente i titoli… se volete rimanerci dentro non investite altro, ci sono una cifra di titoli seri e… nonostante la crisi si difendono molto bene.

ggbb
Scritto il 5 gennaio 2012 at 14:06

mollate … in apertura
tutte

mi devo ancora riavere dalla botta
ma se perdono un 10%
ogni giorni

le ritroviamo
a 1 forse???

ggbb
Scritto il 5 gennaio 2012 at 14:42

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