Grillo tsunami tour 2013 e dubbi di stabilità per il prossimo governo, ma che succederà allo spread?

Scritto il alle 18:34 da Agata Marino

Con questi risultati sicuramente si ritornerà alle urne molto presto.

Come abbiamo sottolineato più volte e poi chiaramente nel precedente articolo su Grillo( potete leggerlo andando QUI)

Grillo è una spina nel fianco di Bersani i tifosi del Pd possono perdere tutto il tempo che vogliono a dire che metà dei loro scendono in piazza a sentirlo ma la cosa vera è una, non solo metà dei loro va a vederlo ma anche molti di quelli che in passato hanno votato pd ora voteranno grillo.
A meno di una settimana dal voto “cresce l’incertezza” e lo scenario “più verosimile” è che si debba tornare “presto” alle urne, sino a quando c’è questa legge elettorale e sino a quando non ci sono serie proposte di crescita e non solo promesse.
Occhi dei broker internazionali sui possibili esiti delle elezioni in Italia, con gli analisti finanziari di Mediobanca Securities capitanati da Antonio Guglielmi che, in un report di cui Affaritaliani.it ha preso visione, esprimono dei dubbi sulla stabilità del prossimo governo.

Quella che a Novembre sembrava una facile vittoria dei democratici, trionfo che avrebbe portato a un forte esecutivo Bersani, ora “una coalizione tra il leader  del Pd e Monti sembra inevitabileaggiungo io un ”se” su un possibile 10% di Monti infatti Bersani sta già tendendo una mano a Grillo

Ma anche questo ticket, aggiungono gli analisti, “potrebbe non essere sufficiente“.
I rischi più gravi, secondo il rapporto di Mediobanca Securities, appaiono legati al recupero di Silvio Berlusconi e al ruolo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo (visto addirittura al 20% del totale dei consensi).

Autentiche spine nel fianco di Bersani, “destinate a indebolire ulteriormente un eventuale governo Pd-Monti  O DO COJO COJO“, soprattutto al Senato.

Siamo dunque alla vigilia di una nuova fiammata della crisi dell’eurodebito con l’Italia che tornerà ad esser presa di mira dai mercati?

 Lo spread Btp-Bund tornerà ad esplodere e le Borse a perdere punti?

Molte volte mi fanno queste domande e per me la risposta è Niente affatto.

Il risultato elettorale “difficilmente farà deragliare infatti un mercato forte e resistente“.

Non dobbiamo dimenticarci che è grazie a Draghi e non a Monti, che ha promosso e attuato un  piano di acquisti di titoli di Stato promosso dalla Banca Centrale Europea, è per questo che il mercato rimarrà sufficientemente resistente da poter oltrepassare con facilità qualunque risultato elettorale in Italia“.

Quanto allo spread Btp-Bund,  la discesa cominciata ad agosto 2012 deriva più dal piano annunciato dal governatore dell’Eurotower Mario Draghi, e non dall’operato del governo Monti con la sua austerity… lo so deluderò i Montiani e tutti gli italiani che hanno stretto la cinghia credendo che con questo fattore di austerity lo spaventoso spread era sceso, ma le cose sono andate come ho detto io, Monti ha la sola responsabilità d’aver aumentato le tasse a livello d’esproprio.

lo spread, per questo motivo, ha perso molta della sua rilevanza come indicatore della percezione che il mercato ha del vero rischio di solvibilità dell’Italia, camuffato dalle iniezioni delle Banche“.

Osservando uno studio fatto da esperti di Mediobanca che fa anche un calcolo di quanto potrebbero impattare i tagli alla pressione promessi durante la campagna elettorale. Secondo quanto emerso dai programmi, infatti, i tagli ammontano a circa 150-225 miliardi di euro.

La dura realtà è che contrariamente alle promesse su Imu, Irpef, Iva e Tares sono destinate ad aumentare dal luglio 2013, a causa degli aumenti precedenti concordati da Monti,  e questo certo non andrà a favore della fiducia dei consumatori e della crescita, ci vogliono più tagli alla macchina stato!.

L’Irap, potrebbe essere invece ridotta (e sarebbe positiva per le banche e le imprese), ma una sua abolizione è irrealistica, poichè i suoi introiti sono pari al 2,5% del prodotto interno lordo.

Detto questo ora bisogna capire, dopo i messaggi promozionali che tutti i politici hanno espresso, dove intendono recuperare questi tagli, una soluzione ci sarebbe ma chi di voi rinuncerebbe ad uno stipendio e rimborsi da Re per tagliare le spese? Onestamente eh! rispondete  :mrgreen:

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3 commenti Commenta
gioc
Scritto il 19 febbraio 2013 at 21:47

Seguo sempre con interesse i tuoi interventi , ma gli ultimi due non li ho proprio capiti.
Dobbiamo veramente aver paura di libere elezioni democratiche? Dobbiamo aver paura dello spread ? Dobbiamo votare per le forze politiche veramente europeiste e responsabili? Qui c’è in gioco il futuro del Paese e dove ci hanno portato quelle forze europeiste e responsabili che tu citi lo vedono tutti. Deindustrializzazione, recessione, disoccupazione , impoverimento . Questo è il nostro divenire e sarà pure il nostro futuro a meno di un cambiamento radicale. Non ho nemmeno ben capito la tua preoccupazione su un eventuale referendum per uscire dall’Euro. Dici che per fortuna non si può fare perché è incostituzionale. Mi spiace smentirti ma la costituzione si può cambiare come tutte le cose umane. Il parlamento Italiano per approvare una pseudo legge contro la corruzione ci ha messo 15 anni mentre per approvare il pareggio di bilancio in costituzione solo una settimana. Abbiamo perso più di 100.000 imprese nel 2012 . Perché? E’ la crisi ci rispondono. Intanto la FIAT zitta zitta , senza che nessuno di quei politici responsabili ed europeisti che citavi dicesse una parola ha annunciato la fusione tra IVECO e CNH e la nuova società dove avrà la sede ? In Olanda e sai perché? Li si pagano meno tasse e il Paese nel più completo silenzio accetta di perdere mezzo miliardo di euro di entrate fiscali. Tu sei proprio sicuro che restare nell’unione monetaria sia nell’interesse del popolo italiano? Non entro in merito per amor di patria . Io considero gli attuali politici dei veri e propri traditori della Nazione Italiana e spero che prima o poi paghino per aver distrutto il il futuro delle nuove generazioni per ignavia, incompetenza corruzione. Venga gente e linfa nuova questa è l’unica speranza che ci resta , un rinnovo totale della classe dirigente con tutti i rischi del caso , ma almeno ci resta una speranza .Con i vecchi politici tutti destra e sinistra compresa il declino del nostro Paese è una certezza. 

Scritto il 19 febbraio 2013 at 22:15

Ho inserito in grossetto le mie risposte alle tue…erano tante e tutte doverose di risposta… se vuoi dopo ti linko tutti gli articoli dove ti dimostro che tra il tuo pensiero e il mio non c’è molta differenza…

Seguo sempre con interesse i tuoi interventi , ma gli ultimi due non li ho proprio capiti.
Dobbiamo veramente aver paura di libere elezioni democratiche?Dobbiamo aver paura dello spread ?
In tanto grazie sul fatto che mi segui con interesse ed esprimi il tuo parere, non voglio dare come oro colato ciò che scrivo… anzi! qui non ci sono guru quindi benvengano i commenti com e i tuoi, costruttivi e di ragionamento… dobbiamo avere paura dello spread? mi sembra d’aver detto no! è Monti che ci vuol far credere che se non va su lui l’Italia va allo sbando, ho fatto una cifra di articoli per smentirlo e condanno il suo operato dalla prima legge all’ultima più di così non so che dire… quindi se dovesse andare su grillo, Berlusconi o altri partiti che non siano nelle grazie del presidente della repubblica o del senatore Monti LO SPREAD NON DOVREBBE SALIRE! questo grazie a Draghi non a Monti… Dobbiamo votare per le forze politiche veramente europeiste e responsabili? il voto è l’unica arma a nostra disposizione che dimostra la nostra forza quindi dobbiamo votare una politica che sia più al servizio dei cittadini e non dei propri interessi e se votare Grillo significa questo per te e vedi delle cose realizzabili tra le tante che dici allora è giusto che tu lo vota!
Qui c’è in gioco il futuro del Paese e dove ci hanno portato quelle forze europeiste e responsabiliche tu citi lo vedono tutti. Deindustrializzazione, recessione, disoccupazione ,impoverimento,anche qui sono d’accordo con te e quando dico che non si aiuta un paese strozzandolo con tasse ma obbligando le banche a fare le banche intendo questo! . Questo è il nostro divenire e sarà pure il nostro futuro a meno di un cambiamento radicale. Non ho nemmeno ben capito la tua preoccupazione su un eventuale referendum per uscire dall’Euro. Dici che per fortuna non si può fare perché è incostituzionale. Mi spiace smentirti ma la costituzione si può cambiare( appunto come dici tu prima devi cambiare la costituzione… e non è cosa facile e non vedo di buon occhio ritornare indietro sarebbe il CAOS) come tutte le cose umane.Il parlamento Italiano per approvare una pseudo legge contro la corruzione ci ha messo 15 anni mentre per approvare il pareggio di bilancio in costituzione solo una settimana. Abbiamo perso più di 100.000 imprese nel 2012 . Perché? perchè sono state aumentate solo le tasse e tolti i piccoli incentivi che c’erano, in contemporanea le banche hanno richiesto alle ditte di rientrare dai fidi e i mutui non vengono più dati, la gente è disperata non ha soldi per pagare i dipendenti figuriamoci per assumerne di nuovi, E’ la crisi ci rispondono. Intanto la FIAT zitta zitta , senza che nessuno di quei politici responsabili ed europeisti che citavi dicesse una parola ha annunciato la fusione tra IVECO e CNHe la nuova società dove avrà la sede ? In Olanda e sai perché? Li si pagano meno tasse e il Paese nel più completo silenzio accetta di perdere mezzo miliardo di euro di entrate fiscali, la legge lo consente e lo fanno. Tu sei proprio sicuro che restare nell’unione monetaria sia nell’interesse del popolo italiano? ormai si, credo sia una manovra pericolosa l’inversa… o stavamo fuori da subito o uscire ora sarebbe il caos... Non entro in merito per amor di patria .Io considero gli attuali politici dei veri e propri traditori della Nazione Italiana e spero che prima o poi paghino per aver distrutto il il futuro delle nuove generazioni per ignavia, incompetenza corruzione.
Venga gente e linfa nuova questa è l’unica speranza che ci resta , un rinnovo totale della classe dirigente con tutti i rischi del caso , ma almeno ci resta una speranza, concordo con te e infatti io non voto i vecchi partiti .Con i vecchi politici tutti destra e sinistra compresa il declino del nostro Paese è una certezza CONCORDO.

guidone
Scritto il 20 febbraio 2013 at 08:57

Ciao
Ho letto questa discussione e non concordo sul fatto che la nostra uscita dall’euro si trasformi in un caos.

http://www.byoblu.com/post/2013/02/19/Tutte-le-balle-di-Boldrin-con-la-Napoleoni.aspx

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