DECRETO LISTE PULITE? NO!

Scritto il alle 16:22 da Agata Marino

Approdato in Parlamento, il decreto sulle “liste pulite” deve ora fare i conti con l’ostruzionismo dei partiti, che considerano troppo strette le maglie dell’incandidabilità stabilite dal governo in base alla delega contenuta nella legge anticorruzione.

Ma veramente a me non sembra, anzi, “liste pulite” è per i cittadini onesti è una sorta di vergogna allo stato puro! Un tempo Onore e Onorevole avevano un significato ora non è più così! se sei condannato a pene inferiori ai due anni puoi diventare onorevole, non importa se hai rubato o truffato puoi governare chi è stato derubato da te… non male direi e purtroppo siamo in Italia e tutto ciò è normale anche per i tecnici, d’altro canto è come il decreto per far abbassare lo stipendio e le pensioni d’oro ai parlamentari… Ma chi di voi voterebbe qualche cosa che limita i vostri poteri i vostri interessi, diminuendo le entrate?

NESSUNO! Comunque su 90 condannati, indagati e corrotti forse uno non sarà ammesso( questa cosa l’ho sentita ieri sera a Ballarò)

Il famoso decreto sulle Liste Pulite è stato approvato. Ma non si capisce perchè i partiti avessero bisogno di una legge per non candidare corruttori, truffatori, mafiosi, ladri e altro ancora. Ma la legge lascia ampi spazi per avere in Parlamento molti dei soliti noti su 90 solo uno dovrebbe essere fuori! QUI VI METTO UNA LISTA CHE VI SARA’ UTILE QUANDO ANDRETE A VOTARE

Sono in molti ad esultare perchè è stata votato il decreto legislativo sulle Liste Pulite. Quello che prevede la non candidabilità, a deputato, senatore, europarlamentare, membro di governo o di giunte regionali, comunali e provinciali, di chi riceverà una condanna definitiva a pene superiori ai due anni di carcere per reati contro la pubblica amministrazione, ma anche per mafia, terrorismo, traffico di esseri umani e altri crimini gravi.source

C’è sinceramente da domandarsi se in un paese normale i maggiori partiti sentissero il bisogno di una legge che vieta o impedisce la candidatura di persone condannate.

In un paese normale dovrebbe bastare la comunicazione di essere indagati per fare, autonomamente, un passo indietro.
In un paese normale un Consiglio dei ministri non dovrebbe riunirsi per sei ore per discutere meticolosamente pesi e misure.

E invece questo accade.

Si battono le mani per una legge che come dice il premier Mario Monti, sono misure di «grande rilevanza» «per l’economia e la società moderne e per una vita politica trasparente e ordinata». Ispirate a «criteri oggettivi» evidenzia il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. «Si tratta di reati che palesemente contrastano con l’interesse alla eleggibilità di soggetti che siano candidabili secondo criteri di trasparenza inerenti alla carica che devono andare a ricoprire»
Insomma si doveva riunire un trust di cervelli, tecnici ed esperti, per giunta per stabilire che delinquenti, mafiosi, ladri, truffatori ( non presunti ma condannati) non potessero essere eletti al Parlamento.

Solo un paese come il nostro, che ha perso orientamento e punti di riferimento può perdere tempo su queste cose che dovrebbero essere la pre-condizione, il sine qua non, per qualunque candidatura. In qualunque luogo. Se questo è obbligatorio per l’operatore ecologico ( ex spazzino) perchè non doveva esserlo per un deputato o un senatore?

Quindi si deve esultare? Ma non scherziamo. Come spiega con chiarezza il Corriere.it:

Anche Marcello Dell’Utri sarà candidabile. Tra le maglie del provvedimento passano quasi tutti i parlamentari che avevano temuto di non poter ripresentarsi alle elezioni. Tra questi l’amico di Silvio Berlusconi, che ha condiviso successi e avventure politiche e giudiziarie. Dei diversi procedimenti subiti, incluso quello per concorso esterno in associazione mafiosa (la condanna in appello a 7 anni è stata annullata con rinvio in Cassazione), solo uno avrebbe potuto fermare una sua ricandidatura: la condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frode fiscale in Publitalia. Ma arrivò al termine di un patteggiamento, nel ’99……..

Anche Marcello De Angelis (Pdl) era e resta candidabile perché ha scontato la sua pena a 5 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata nell’89. Tra i condannati in via definitiva si salva il pdl Aldo Brancher perché condannato solo a due anni per ricettazione e appropriazione indebita nello scandalo Antonveneta. Anche Salvatore Sciascia (Pdl) potrebbe essere candidato perché la condanna a 2 anni e sei mesi per aver corrotto alcuni ex colleghi della Finanza risale al 2001

Adesso appare chiarissimo perchè Fabrizio Cicchitto nel discorso fatto ieri alla Camera dei Deputati attribuiva il merito dell’approvazione della legge al PdL e alla sua volontà di trasparenza. Infatti più trasparente di così non si potrebbe. Sono solo gli italiani che non lo vogliono vedere e così applaudono felici. Badate bene anche molti del PD hanno l’interesse eh leggete sempre la lista che ho inserito e troverete i nomi!

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