Array BioPharma ($ARRY), il futuro dei MEK inibitori (parte 2).

Scritto il alle 11:13 da cerealkiller

Array ($ARRY), che trovate nel portafoglio virtuale cliccando qui, mi riporta alla memoria i bei tempi durante i quali avevo in tasca dei titoli che salivano senza tregua, poco alla volta ma incuranti di quello che capitava loro intorno, dandoti la possibilità di incrementare ad ogni minimo cedimento. L’altro ieri, in una giornata sanguinosa per tutto il comparto farmaceutico, Array se ne stava li tranquilla, ieri, nel mezzo dell’euforia, ha chiuso a 3,68$, dopo aver toccato il nuovo massimo dell’ultimo anno a 3,8$.

Merito dell’attesa per ASCO 2012 e della notizia che vado a riportare e commentare in breve quest’oggi. Se vi interessa una panoramica sul titolo, date uno sguardo al primo articolo, non vi racconterò balle, si tratta di un articolo noiosissimo. Ma il tempo è brutto ed in TV non c’è nulla…

All’AACR (American Association for Cancer Research) sono stati presentati i dati di una fase 2 di selumetinib patrocinati dal National Cancer Institute (NCI) e condotti dal Gynecologic Oncology Group (GOG) su pazienti con carcinoma ovarico.

52 donne hanno ricevuto il MEK inibitore di Array e Astra Zeneca due volte al giorno per cicli di 28 giorni, fino al progredire della malattia o all’insorgenza di complicazioni dovute alla tossicità del farmaco. Il numero medio di cicli è stato 4,5 e circa un terzo dei pazienti arruolati ha ricevuto il farmaco in 12 o più cicli. Il tasso di controllo della malattia è stato dell’81% con una risposta completa e sette parziali unite a 34 progressioni libere da malattia superiori ai 6 mesi. La progressione libera da malattia mediana è stata di 11 mesi, dato particolarmente interessante se consideriamo che il 58% delle pazienti arruolate aveva subito in precedenza 3 o più cicli di chemioterapia, quindi con ridotte opzioni terapeutiche rimaste. Dal punto di vista della tollerabilità solo 3 pazienti hanno sperimentato eventi avversi di grado 4.
Sono state condotte analisi anche per determinare se oltre al bersaglio MEK-1/2, riconosciuto come valido in questo tipo di tumori, in particolare mutazioni RAS/RAF. dal DNA di 34 pazienti è emerso che benchè il 62% dei campioni analizzati mostrasse un qualche tipo di mutazione, questo non era influente sulle probabilità di risposta alla terapia.

Come si vede dal grafico, l

Il 16 maggio conosceremo gli abstract che andranno a presentare ad ASCO 2012, molto probabilmente saranno presenti sia con con Selumetinib che con MEK 162, anche se non si può escludere che ci sia dell’altro…

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