La disuguaglianza dei redditi contagia l’ eurozona

Scritto il alle 14:03 da balrock@finanzaonline

Buon pomeriggio, dopo il record della nostra penisola sull’ aumento della forbice tra ricchi e poveri:

Roma, 3 mag. (TMNews) – Si accentuano le disuguaglianze sui redditi nei paesi avanzati, anche in Italia che è tra le economie dove questo divario risulta maggiormente ampio, secondo un rapporto pubblicato dall’Ocse. Il tutto a riflesso di una generalizzata tendenza che vede i redditi più elevati crescere a ritmi ben maggiori di quelli che, all’opposto, si attestano ai livelli più bassi. In pratica sempre più “piove sul bagnato”, secondo le tabelle pubblicate dall’Organizzaizone parigina, che ha esaminato la dinamica di crescita del 10 per cento di redditi più elevati rispetto al 10 per cento di redditi più bassi, su un periodo che va dalla metà degli anni ’80 alla fine della prima decade del 2000 (con il 2008 come ultimo anno per quasi tutti i paesi).

Ebbene in questi vent’anni circa in Italia i redditi medi hanno registrato un aumento dello 0,8 per cento l’anno, ma con quelli più elevati sono cresciuti dell’1,1 per cento laddove i redditi più bassi hanno registrato solo un flebile 0,2 per cento l’anno. Come anzidetto si tratta di una tendenza generalizzata, sulla media dei paesi Ocse i redditi più alti sono cresciuti del 2 per cento, i più bassi dell’1,4 per cento, e in alcuni casi, come Giappone e Israele, i redditi più bassi sono perfino calati.

Attualmente, tra i paesi dell’Ocse i redditi del 10 per cento tra i più ricchi della popolazione sono pari a circa nove volte quelli del 10 per cento più poveri – dice l’Ocse -. Sebbene questo rapporto sia ben più basso nei paesi nordici e nell’Europa continentale, sale a 14 contro 1 in Usa, Israele e Turchia, e a un ancora più accentuato 21 contro 1 in Cile e Messico”.

Parigi, 5 dic. (LaPresse) – La disuguaglianza dei redditi tra le persone in età lavorativa in Italia “è aumentata drasticamente nei primi anni ’90” e da allora “è rimasta a un livello elevato, nonostante un leggero calo verso la fine del primo decennio degli anni 2000”. E’ quanto afferma l’Ocse in un rapporto. La disuguaglianza dei redditi in Italia, aggiunge ancora l’organizzazione internazionale con sede a Parigi, è superiore alla media dei Paesi Ocse, “più elevata che in Spagna ma inferiore che in Portogallo e nel Regno Unito”. Nel 2008, il reddito medio del 10% più ricco degli italiani era di 49.300 euro, dieci volte superiore al reddito medio del 10% più povero (4.877 euro) indicando un aumento della disuguaglianza rispetto al rapporto di 8 a 1 di metà degli anni Novanta. Secondo l’Ocse, le imposte sui redditi e i sussidi sociali hanno “un ruolo importante nella redistribuzione del reddito in Italia”, riducendo la disuguaglianza di circa il 30%”. Stando al rapporto, la proporzione dei redditi più elevati è aumentata di più di un terzo. L’1% più ricco degli italiani ha visto la proporzione del proprio reddito aumentare del 7% del reddito totale nel 1980 fino a quasi il 10% nel 2008. La proporzione di reddito detenuta dallo 0,1% della popolazione è aumentata dall’1,8% al 2,6% nel 2004. Nello stesso tempo, le aliquote marginali d’imposta sui redditi più alti si sono quasi dimezzate passando dal 72% nel 1981 al 43% nel 2010.

L’ Ocse, l’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, attesta che l’ andamento dei divari tra ricchi e poveri, è sempre in trend rialzista, e stà contagiando anche altri stati della zona euro:

Ocse: crisi economica aumenta ineguaglianza reddito
Ora: 05/12/2011 12:33
Testo:
BRUXELLES (MF-DJ)–La crisi economica sta esarcerbando il gap tra i
redditi delle persone abbienti e quelli delle fasce piu” povere della
popolazione.

Lo ha rivelato un rapporto dell”Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico (Ocse), sottolineando come per la prima volta la
disuguaglianza stia crescendo in paesi come Germania, Danimarca e Svezia,
tradizionalmente conosciuti per la loro capacita” di redistribuzione della
ricchezza.

Il reddito medio del 10% piu” ricco della popolazione dei Paesi Ocse e”
pari a nove volte quello del 10% piu” povero e “a causa della crisi,
l”incertezza e le preoccupazioni legate al reddito hanno raggiunto la
classe media in molte societa””, ha dichiarato nel rapporto Angel Gurria,
Segretario generale dell”Ocse.

Per contrastare la crisi, secondo l”Ocse la cosa migliore da fare e” far
fronte alla disoccupazione, attuando politiche in grado di fornire non
solo un maggior numero di posizioni lavorative, ma anche momenti di
formazione per i lavoratori e programmi educativi migliori.
red/est/rib

(fine)

MF-DJ NEWS

Peccato che la tendenza della disoccupazione, sia stabile o in crescita, e da come potrete trovare in rete, la percentuale di disoccupati, molte volte non è calcolata come si dovrebbe, risulta sempre inferiore di quella reale. Il 2012 per la nostra Italia, immagino sarà sempre peggio, visto la manovra che aumenta i bolli sui deopisiti/titoli e l’ iva che passerà dal 21 al 23%, dell’ ICI che ha cambiato nome ( IMU ), ma che comunque avrà un bell’ impatto su tutti i propietari della 1° casa, non bastava deprimere i consumi e la crescita, ora si aumenta ancora il divario tra ricchi e poveri.

Mah!!! Non ci resta che piangere………..

Gli articoli del Blog, li trovate sulla HOME PAGE, ci sono diverse notizie sulla manovra Monti, grafici, le biotech americane e Cell therapeutics.

Buona lettura e speriamo di aver fatto qualcosa di buono :-))))

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