Leva finanziaria tra pro e contro

Scritto il alle 17:00 da [email protected]

Leva finanziaria è un termine che il trader privato medio piccolo ha sentito sempre più nominare e letto con l’introduzione nel mercato italiano dei brokers che offrono la possibilità di trattare il mercato Forex. Questi brokers infatti permettono ai clienti di utilizzare una leva finanziaria nelle operazioni molto alta con i suoi pro e contro.

Analizziamo innanzitutto la definizione accademica di leva finanziaria ovvero il rapporto tra debito+capitale di rischio e il capitale di rischio stesso. In questo caso ,però, parliamo di imprese ma adattando la definizione al contesto e semplificando descriveremo la leva finanziaria semplicemente come un prestito del nostro intermediario in proporzione al nostro capitale che ci permette di impegnare una piccola somma per procedere ad un trade di proporzioni maggiori (da qui il termine leva). Se ad esempio il nostro broker ci offre una leva 1:25 significa che impiegando 1000€ del nostro capitale possiamo muovere fino ad una somma pari a 25.000€ il che può sembrare esaltante ma occorre soffermarsi su pro e contro della leva finanziaria.

La possibilità di utilizzare la leva ci permette, nonostante un capitale limitato, di poterne usare uno “n” volte maggiore e quindi di poter effettuare più trades e diversificare maggiormente il portafoglio. Al contempo si tratta in ogni caso di un prestito e la variazione percentuale dello strumento comprato o shortato va calcolata sul capitale in leva. Per cui , riprendendo l’esempio precedente, una variazione dell’1% sul capitale in leva corrisponde a +/- 250€ ovvero ad una variazione del +/-25% sul capitale iniziale. Operare in leva, quindi, ha anche implicazioni psicologiche notevoli in quanto la pressione di operare con un capitale “n” volte superiore a quello in dotazione e subire swing amplificati può portare a tradare in condizioni di pressione psicologica e a compiere errori in maniera più frequente.

  • Nell’immagine di fianco, l’esempio di un equity (somma di profit e loss) e la possibilità di downswings che può esserci nel caso di un utilizzo smodato della leva. A guadagni piccoli e costanti possono corrispondere poche ma pesanti perdite.

Un giusto compromesso sarebbe quello di utilizzare una leva bassa in modo da poter avere un capitale tale da permettere una diversificazione maggiore o effettuare trades con maggiore frequenza frazionando il rischio piuttosto di utilizzare la leva per concentrare maggior capitale in un solo trade che, se perso di controllo ,può portare addirittura all’azzeramento del capitale iniziale.

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1 commento Commenta
hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:57

minimo 1:500

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