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Ecco i veri dati della ripresa italiana….

Scritto il alle 10:59 da Paolo Cardenà

Sono molto impegnato in questi giorni, quindi posso stare poco dietro al blog, e per questo me ne scuso. Ma tornerò attivo nei prossimi giorni.
Tuttavia ho trovato un po’ di tempo per aggiornare un nostro caro (e chiaro) grafico, con gli ultimi dati relativi alla crescita dei paesi G7 e dell’Eurozona (19 paesi) nell’ultimo quarto del 2015.

Lo spaccato che ne deriva è il seguente e si commenta da solo, anche perché lo abbiamo fatto in molte altre occasioni.

Tuttavia, vale la pena ricordare che la mirabolante (potete ridere) performance dell’Italia è ottenuta grazie soprattutto alle condizioni esterne estremamente favorevoli (petrolio, tassi, euro debole, liquidità abbondante), e anche all’aiutino offerto dall’Istat.Infatti l’istituto di statistica ha rivisto al rialzo, per lo scorso anno, la stima sull’aumento del pil. Il dato definitivo è di un +0,8%, contro il +0,6% di aumento corretto per gli effetti del calendario (+0,7% grezzo) che emergeva dal comunicato diffuso il 12 febbraio.  Dall’istituto fanno sapere che il miglioramento  del dato sul Pil, rispetto a quanto comunicato precedentemente, é da imputare alla revisione straordinaria delle serie storiche di alcuni aggregati. Tutte cose che abbiamo già visto in altre occasioni, insomma.

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1 commento Commenta
draziz
Scritto il 3 marzo 2016 at 16:47

Il vero problema, che alimenta l’arroganza del potere e la certezza dell’impunità, è il popolo di quelli con le fette di prosciutto sugli occhi, o anche la testa sotto la sabbia…
Quelli che si esaltano per i proclami da imbonitore da baraccone, per l’inesistente ripartenza di un ciclo economico di crescita (ma lo sanno veramente che cos’è e come è fatto?), per un +0.7-0.8% dopo quasi un decennio di decadenza dell’economia e della produttività industriale, del massacro organizzato del tessuto economico e sociale italiano.
Ma è dato sapere quel +0.8% da cosa è stato determinato?
Quali sono i settori in crescita che lo hanno favorito?
Quali le ricadute dirette ed i benefici per la vita degli italiani di tutti i giorni?
Intanto la crescita oltre l’1% è, come al solito, rimandata all’anno che segue, la diminuzione della tassazione addirittura a due dopo…
Tutto in ossequio ed in aumento secondo come fanno all’estero, in Europa, se lo fanno loro allora è giusto…
Ma i nostri parlamentari e marionette varie lo sanno che i loro stipendi sono i più alti d’Europa? Che per analogia ed onestà intellettuale dovrebbero essere diminuiti di un bel po’?
A me non piace il circo, ma sono costretto a vedermelo tutti i giorni, con domatori di pulci e clown compresi, per giunta pagando un biglietto che sa di estorsione…

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