Covered Warrant: presentazione e consigli

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Si sente spesso parlare di covered warrant, ma di cosa si tratta esattamente? In sostanza è uno strumento di tipo finanziario che ha cominciato a diffondersi nel nostro mercato verso la fine del secolo scorso. Negli anni successivi si è verificata la definitiva affermazione di questo genere di forma finanziaria, con un numero di emittenti e di emissioni in costante aumento, in Italia e all’estero.

I covered warrant fungono da strumenti succedanei dei prodotti derivati, dunque acquistando dei covered warrant si entra a far parte del mondo dei derivati, ovvero di quegli strumenti finanziari il cui valore deriva dall’andamento di altri beni, come ad esempio obbligazioni, azioni, valute, indici borsistici ed altri ancora. Ma come si investe nei covered warrant e in che modo si possono scegliere i migliori?

Per prima cosa, al fine di comprendere la tipologia di servizi che vengono offerti da parte degli istituti bancari, è possibile consultare il servizio covered warrant messo a disposizione da siti dei vari istituti – quello di hellobank ne è un ottimo esempio. Dopodiché si devono seguire alcune regole generali quando si decide di investire in questo tipo di asset, che non garantiscono il successo dell’investimento ma possono rivelarsi utili per ridurre al minimo i rischi.

Innanzitutto non si può effettuare un investimento senza prima conoscere per bene le regole del mercato e le caratteristiche del prodotto sul quale si intende investire. Molto spesso, infatti, è proprio la scarsa conoscenza di questi aspetti a provocare delle perdite, in molti casi anche di un certo rilievo. Tale regola vale ancora di più quando si parla di covered warrant, poiché ci si espone a maggiori rischi rispetto a strumenti più tradizionali come possono essere i titoli di Stato e le azioni.

L’investitore, dunque, dovrà informarsi leggendo il prospetto di quotazione, che potrà essere richiesto alla Borsa Italiana (qui alcune informazioni utili dal loro sito ufficiale) oppure all’emittente stesso. Naturalmente deve conoscere anche ciò che regolamenta il mercato, vale a dire il regolamento e le istruzioni di Borsa. Vanno poi analizzate tutte le variabili che possono incidere sul prezzo dei covered warrant, dunque bisogna avere anche delle conoscenze a livello teorico dello strumento finanziario sul quale si vuole investire.

Una volta acquisite tutte le informazioni utili, è il momento di passare alla scelta del covered warrant adatto, scegliendo in primis le sue caratteristiche. Sul mercato è possibile trovare covered warrant simili ma emessi da emittenti diversi e scegliere fra più emittenti non è affatto semplice poiché si rende necessario valutare ulteriori elementi, a partire dal prezzo (anche se spesso fra warrant di diversi emittenti non si possono confrontare direttamente).

In seguito all’analisi di tutte le informazioni a disposizione, si può procedere con l’acquisto; a questo punto comincia la fase di monitoraggio del proprio investimento, che deve essere controllato con costanza poiché si tratta, come già detto, di uno strumento finanziario diverso da quelli tradizionali. Bisogna tenere d’occhio anche le variabili fondamentali che vanno ad incidere sul prezzo. In particolare è necessario fare attenzione ad una delle caratteristiche principali dei covered warrant, ovvero quella di perdere valore col trascorrere del tempo.

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5 commenti Commenta
j.p.m.
Scritto il 28 gennaio 2015 at 12:23

Li facevo anni e anni fa…
Porcherie 8)8)8)8)

atomictonto
Scritto il 28 gennaio 2015 at 12:57

Sarebbe il caso di aggiungere che perdono valore nel tempo man mano che si avvicinano alla data di scadenza…a pochi mesi dalla data di scadenza il valore si azzera.

Scritto il 28 gennaio 2015 at 13:31

Benvenuto rik!!!!!!

Scritto il 28 gennaio 2015 at 13:34

atomictonto@finanza:
Sarebbe il caso di aggiungere che perdono valore nel tempo man mano che si avvicinano alla data di scadenza…a pochi mesi dalla data di scadenza il valore si azzera.

E’ scritto nell’ultima parte dell’articolo mi pare

j.p.m.
Scritto il 29 gennaio 2015 at 09:46

atomictonto@finanza:
Sarebbe il caso di aggiungere che perdono valore nel tempo man mano che si avvicinano alla data di scadenza…a pochi mesi dalla data di scadenza il valore si azzera.

Porcherie manovrate dall’emittente 8)

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