Finita la corsa al ribasso dell’US OIL?

Scritto il alle 10:31 da luca luongo

I proprietari dei pozzi petroliferi non sono molto contenti in questo periodo, visto che il prezzo del greggio sta scendendo inesorabilmente. Oggi in questo articolo andiamo ad analizzare quello che è successo e proveremo ad analizzare quello che potrebbe accadere nel futuro.

Situazione GOLD

Prima però di passare a parlare di questo, apro solo una breve parentesi sul Gold della scorsa settimana, facendovi notare come le previsioni che avevamo fatto si sono realizzate a pieno. Questo un piccolo sunto:

Sul daily invece situazione che promette molto bene, dopo averlo visto nel mensile anche sul daily (ovviamente) il prezzo ha rimbalzato su quell’importante supporto. Indicatori ben posizionati al rialzo, RSI che si sta allontanando dalla zona ipervenduto e MACD ben impostato al rialzo. Per chi seguisse i miei segnali, abbiamo dato un ottimo ingresso giovedì sera per uscire dalla posizione il venerdì prima che il mercato chiudesse. Oggi il prezzo sta ritracciando (usando il ritracciamento di Gann quello che preferisco), prima di fare nuovi ingressi io aspetterei che ritracci almeno del 50% o 62,5% e il primo punto di controllo sarebbe a 1.189,84. Nel caso in cui rompesse questi ritracciamenti e rompesse anche il supporto a 1.139$ si aprirebbero nuovi scenari ribassisti.

Situazione US OIL

Chiudiamo questa piccola parentesi sull’oro e torniamo a parlare del petrolio. Come dicevamo pocanzi i proprietari dei pozzi petroliferi non sono granché contenti di questo prezzo che settimana dopo settimana cala inesorabilmente.

Da un punto di vista del COT, possiamo fin da subito dire che dal 15 luglio di questo anno i grandi investitori e le banche hanno cominciato a vendere (perciò ad entrare short) su questo bene, infatti gli effetti sul grafico si notano senza problemi. Da quella data in poi lo US OIL ha perso ben 27$ al barile.

Da un punto di vista grafico invece ci muoviamo come sempre, partiamo sempre da time frame grandi come il mensile per poi arrivare al giornaliero.

Monthly: da un punto di vista del mensile la situazione grafica (insieme agli indicatori come RSI e MACD) ci dice che siamo in fase ribassista. Possiamo notare come al momento ci sia un ottimo supporto a 75,25$, nell’eventuale caso lo dovesse rompere possiamo aspettarci che il prezzo possa arrivare a toccare il prezzo di 70$ al barile.

Weekly: Stessa situazione che abbiamo nel time frame monthly.

Daily: sul giornaliero la situazione cambia, al momento da qualche giorno siamo in una fase laterale, ma come si vede dalla foto il prezzo molte volte si mette in laterale prima di riprendere la sua corsa ribassista. In questo caso dobbiamo monitorare due cose: il supporto del canale a 73,15$ e la resistenza a 77$. Se rompe la parte bassa del canale, come abbiamo detto nel monthly il prezzo può arrivare a 70$, se invece rompe la parte alta, il primo step sarebbe a 79,95. Per quanto riguarda gli indicatori invece, il MACD è piatto da qualche settimana mentre l’RSI sta cercando di uscire dalla zona di ipervenduto. Perciò mi raccomando a non perdetelo di vista.

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