Piazza Affari rimarrà deserta? Banche, sim, consulenti tutti allarmati

Scritto il alle 09:23 da [email protected]

Numero di aziende sempre più esiguo, tante banche e finanziarie …Piazza Affari deserta .. colpa della Tobin Tax?

 

Tobin Tax, non è l’unico male. Piazza Affari già deserta.

Settimana volatile a Piazza Affari, venerdì una nuova pesante caduta, la Borsa di Milano peggiore in Europa, lunedì il copione si ripete, e ora qualcuno dirà che la colpa è della Tobin Tax. Sì, venerdì, primo giorno di marzo è entrata in vigore una nuova tassa sulla finanza: la Tobin Tax. Zero virgola qualcosa di imposta se si opera in borsa da cassettista, una nuova imposta se non compri e vendi in giornata, come dire, un incentivo agli investimenti di lungo termine. C’è stato un tempo (gli anni Novanta) in cui non esisteva il “capital gain“, compravi e vendevi in borsa e l’utile, perchè negli anni novanta era quasi sempre un’operazione in utile, era pulito, senza tasse, solo le commissioni bancarie.
Ma quale peso avevano le commissioni bancarie? Pochi lo ricordano, forse molti di quelli che oggi si lanciano nel trading, nemmeno operavano negli anni Novanta, un’era che sembra oggi preistoria, ma stiamo parlando di meno di vent’anni fa, commissioni bancarie che erano anche 7 volte superiori a oggi. source

E poi è successo che Prodi, vista l’esuberanza che stava raggiungendo l’investimento di borsa, pensò bene di reintrodurre la tassa sui capitali, il 12,5% sui guadagni di borsa, il mercato pensò bene di aggrapparsi a questa scusa per vendere, se ricordo bene era giugno del 1998, a quello seguirono la crisi asiatica, russa e la crisi d’astinenza sessuale di Clinton, passarono pochi mesi e anche con l’introduzione del capital gain, la borsa volò come tante bollicine nel cielo dipinto di blu e di illusioni multicolori, fino a scoppiare e stramazzare nella terra buia e cupa, lasciando il testimone all’era dell’obbligazionario.
E ora, vogliamo credere che sia la Tobin Tax a distruggere l’investimento a Piazza Affari? Uno zero virgola, sabbia finissima che ostruisce gli ingranaggi, tanti numerini, del mercato di Milano? Banche, sim, consulenti tutti allarmati, Piazza Affari rimarrà deserta! Forse non ce ne siamo accorti, ma con un mercato ormai estremamente frammentato, con un numero di aziende quotate esigue rispetto al resto dell’Europa e del Mondo, Piazza Affari già da anni è diventata un deserto!
Tutto in mano a banche, un manipolo di mani forti, alle macchinette e agli algoritmi, di mercato puro, ne è rimasto ben poco. Come diceva il saggio in Wall Street: “Troppo denaro sporco sta piovendo nel mondo…”, a Piazza Affari è un diluvio, aggiungo io. Denaro sporco riconoscibile solo da chi opera in borsa fin dagli anni Settanta/Ottanta, a questo punto mi chiedo cosa possano pensare quelli che calpestavano il “floor” negli anni settanta/ottanta, quando gli scambi erano animati da voci umane, sudore, gesti, gli animal spirit erano spiriti in carne e ossa e non figure virtuali che volteggiano nel cyber spazio. Era tutto palpabile e non etereo, e non sarebbe bastato certo uno zero virgola per fermare un qualsiasi toro scatenato, figura che a Milano oggi ancora non si vede, è solo un ombra, una sagoma nella lontananza.

Una sagoma che più di una realtà è una speranza, nonostante i mercati scendono a causa dell’esito incerto delle elezioni italiane, nella polvere creata dalla confusione, sembra delinearsi un futuro nuovo per l’Italia, la preoccupazione all’apparenza sensata, nella realtà è assurda, quella che invece si apre è una chiara, ghiotta e imperdibile occasione per l’Italia. Si soffre, ma sarà un male di breve durata, ora bisogna prendere i tasselli sparsi in maniera disordinata e rimetterli in ordine, improvvisamente potrebbe apparire un capolavoro, allora sì anche Piazza Affari potrebbe recuperare tempi e prezzi perduti, i mercati di tutto il mondo sono in fuga, ora può partire la rincorsa.

Dimenticavo, nella Tobin Tax non sono comprese le operazione sull’obbligazionario e in borsa non rientrano nei parametri di tassazione i titoli che fanno parte delle aziende di medie e piccole dimensioni, vuoi vedere che è la volta buona in cui partono i titoli che ho segnalato a inizio anno? Nella Tobin Tax non rientrano nemmeno i titoli quotati a Piazza Affari che hanno sede legale all’estero, e nemmeno le operazioni su titoli quotati su altre piazze. Vuoi vedere che è la volta buona che l’investitore italiano si sprovincializza? Non tutto il male, vien per nuocere…

QUI troverete i titoli non soggetti alla Tobin Tax

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1 commento Commenta
ll64
Scritto il 6 marzo 2013 at 11:16

no..! mi spiace ma la tobin tax, un tassa default, una tassa forse incostituzionale, stà distruggendo il nostro povero mercato.
gli operatori esenti se ne infischiano, quelli di altre piazze semplicemente non operano, la liquidità stà diminuendo e la convenienza a chiudere le posizioni intraday livella le quotazioni.
francamente si, la tobin tax è una tassa ideologicamente Kriminale che colpisce gli operatori di medio termine, favorisce l’illiquidità, lo scalping e , indirettamente , lo short, che è storicamente la strategia più premiante nel panorama italico.
tentare ancora di difenderla significa porsi al di fuori della logica e dentro un discorso strettamente ideologico, e sono sicuro che prima o poi qualcuno dovrà cominciare a pagare la mancanza di buon senso.

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