Finmeccanica: altro scandalo a Piazza Affari

Scritto il alle 12:40 da Agata Marino

Ecco altro titolo di punta del nostro mercato colpito dagli scandali, come potete leggere dalla notizia data dal nostro Network (Finanza.com).

La situazione è devastante, prima MPS poi Saipem e ora Finmeccanica, insomma tutto ciò che tocca la politica e gli interessi personali fa gola, tutto a discapito degli azionisti e della azienda stessa..

Un altro fulmine a ciel sereno si è abbattuto su Piazza Affari. Dopo lo scandalo derivati del Montepaschi e le presunte tangenti di Saipem in Algeria, questa mattina il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm di Busto Arsizio. Bruno Spagnolini, Ad della controllata Agusta Westland, è invece finito agli arresti domiciliari. Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa sono numerose le perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di altri manager del gruppo dell’aerospazio.

L’inchiesta è legata alle presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicottero al Governo indiano. Anche per i presunti intermediari della tangente sarebbe scattato l’arresto: si tratta di Guido Haschke e Carlo Gerosa, entrambi residenti in Svizzera e per i quali dovrebbe essere attivata l’estradizione. In una nota ufficiale, Finmeccanica ha confermato “l’ordinata prosecuzione dell’attività gestionale e il proseguimento delle iniziative in corso”. Il colosso pubblico ha inoltre espresso “solidarietà al proprio presidente e Ad, con l’auspicio che venga fatta chiarezza in tempi brevi e ribadendo fiducia nell’operato della magistratura”.

Piazza Affari l’arresto di orsi si fa sentire sul titolo Finmeccanica che, dopo essere stato in asta di volatilità per oltre mezz’ora, in questo momento mostra un ribasso di quasi 9 punti percentuali a 4,34 euro. Le vendite colpiscono in maniera minore anche la controllata Ansaldo STS, che lascia sul parterre oltre il 2% a 7,355 euro. “La notizia è chiaramente negativa anche perché coinvolge l’India, uno dei mercati principali per il business dell’equipaggiamento militare”, scrive Banca Akros che ha tagliato il giudizio su Finmeccanica a hold dal precedente accumulate.

Sulla stessa lunghezza d’onda Mediobanca: “il nuovo Ceo dovrà prendere tempo per rivedere il piano di dismissioni e nelle gare per nuovi ordini la credibilità di Finmeccanica ne esce danneggiata”. La notizia, secondo Equita, avrà inevitabilmente ripercussioni negative “sul processo di dismissioni e su quello di riorganizzazione”.

“C’è un problema di governance in Finmeccanica e lo affronteremo”, ha dichiarato il premier Mario Monti sottolineando che la magistratura farà fino in fondo e nel modo migliore il suo lavoro.

ora parliamo del titolo:

in questo momento sta reggendo il supporto dinamico a quota 4 e, per ora, il trend iniziato a luglio è ancora intatto, importante è da tenere d’occhio la parte supportiva a 4 che, se rotta, proietterebbe il titolo a 3.58 circa, la continuazione del long è ancora in atto e la fine del pericolo è da identificare in area 4,70.

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3 commenti Commenta
andrea4891
Scritto il 12 febbraio 2013 at 13:50

FINMECCANICA ?? se non ricordo male non è la prima volta che se ne kiakkiera, nemmeno la seconda, nè la terza, nè … lasciamo perdere, va’ … non ricordo di chi era (é ??) feudo politico … sembra però che in Finmeccanica i Casini siano tanti ….. trovato in rete:

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 21 novembre 2011

Sarebbero stati destinati a Pier Ferdinando Casini i 200 mila euro di provenienza Finmeccanica consegnati, secondo l’accusa, al tesoriere dell’Udc Giuseppe Naro. Lo racconta in interrogatorio Tommaso di Lernia, imprenditore romano in affari con Enav-Finmeccanica, spiegando di averlo saputo dall’amministratore delegato di Enav Guido Pugliesi, arrestato nell’inchiesta della Procura di Roma sugli affari del colosso pubblico controllato dal ministero dell’Economia.

A questi si aggiungerebbero i trecentomila euro in contanti consegnati “all’onorevole Bonferroni, espressione dell’Udc”, citati in interrogatorio da Lorenzo Cola, superconsulente di Finmeccanica. Il riferimento è a Franco Bonferroni, classe 1938, già deputato e senatore democristiano, in Parlamento fino al 1994, poi membro del consiglio d’amministrazione della società. Nell’interrogatorio del 9 dicembre 2010, Cola dichiara ai pm di Roma di aver consegnato “agli inizi del 2008″ 300 mila euro in contanti “all’on. Bonferroni”, spiegando che “per noi del gruppo Bonferroni era espressione dell’Udc”, “un riferimento politico preciso”. Bonferroni nega tutto: “Non ho mai ricevuto somme di denaro dal signor Cola né da altri. Le dichiarazioni che Cola avrebbe rilasciato al pm di Roma Ielo sono false”, aggiunge, “mi stupiscono grandemente e mi procurano molta amarezza. Ho dato incarico al mio legale, Romano Corsi del Foro di Reggio Emilia, di querelarlo immediatamente”.

qualcuno si affrettò a proclamare IO NON CENTRO !!!

:mrgreen:

Scritto il 12 febbraio 2013 at 15:42

andrea4891@finanzaonline,

Eeee casini casini

Scritto il 13 febbraio 2013 at 12:11

Ecco un’altra inchiesta che era nel “limbo” usata … per coprirne altre (MPS). Ma c’è rimasto qualcosa di “sano” in Italia???

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