Ecco le operazioni contestate di MPS e cosa rischiano correntisti e azionisti di Monte dei Paschi

Scritto il alle 09:33 da [email protected]

Cosa rischiano correntisti e azionisti di Monte dei Paschi

È quantomeno fisiologico che chi ha un conto corrente o dei titoli legati all’istituto di credito senese sia impaurito e preoccupato: l’incertezza di queste ore, comunque, dipende soprattutto dalla fuga di notizie.

Telegiornale de La7, ore 20 di ieri sera: Monte dei Paschi non rischia nessun fallimento, i correntisti possono stare sereni.

Parola di Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera e attuale capolista del Pd al Senato per la Lombardia. Basta una affermazione del genere per dormire sonni tranquilli?

È evidente che i correntisti e gli azionisti della banca senese non stanno vivendo dei bei momenti, ma i media stanno parlando con troppa disinvoltura di termini finanziari troppo tecnici (derivati, Alexandria, Santorini), dandone per
scontata la conoscenza.

Un po’ di chiarezza è dunque necessaria. Anzitutto, i derivati, i grandi responsabili di questo scandalo, sono dei titoli che consentono di scambiare dei pagamenti collegati all’andamento di tassi di interesse, indici o valute. Il problema è che questi strumenti sono stati utilizzati da Mps per coprire le proprie perdite, ma è stato commesso un errore, in quanto i derivati spesso si “vendicano” in maniera pesante di chi li ha utilizzati, d’altronde si tratta pur sempre di finanza tossica. source

Una domanda che in molti si stanno ponendo riguarda i rischi che corrono gli azionisti e i correntisti. In effetti, la banca è quotata in Borsa, dunque vi sono moltissime persone che stanno trepidando per il crollo verticale del titolo (-8,43% a Piazza Affari soltanto ieri).

La certezza di essere al riparo non può essere data al 100% come ha fatto Mucchetti ieri sera, ma è anche vero che i timori di queste ultime ore dipendono dalla incredibile fuga di notizie.

Le quotazioni sono crollate per paura che il bilancio di Mps riveli nuovi buchi. In realtà, le dimissioni dell’ex numero uno Giuseppe Mussari, sospettato di cattiva gestione, potrebbero anche dissolvere questa incertezza nei prossimi giorni, quando si potrà ragionare a mente fredda e senza patemi. Far fallire un istituto che esiste dal 1472 sembra improbabile, molto più concreta è l’ipotesi di nazionalizzare Monte dei Paschi.

Ecco i conti e le operazioni contestate dal 2007 ad oggi

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14 commenti Commenta
sturmer
Scritto il 24 gennaio 2013 at 09:48

Ciao… ho solo un pensiero su questo schifo assoluto.

Ma ve lo immaginate se, anzichè essere la MPS del PD, al centro di questo casino ci fosse la Mediolanum di Berlusconi?

Come sempre… due pesi e due misure… :D:D:D

Scritto il 24 gennaio 2013 at 09:58

Sembra (sottolineo sembra) che la SEVERINO fosse l’avvocato di MPS all’epoca dei fatti….molto inquietante se fosse vero.

Scritto il 24 gennaio 2013 at 10:35

sturmer@finanza,

Guarda sicuramente mediolanum non si sarebbe comportata come sta massa di furboni… È stata una delle poche banche che ai tempi della stipulazione e crack di Lehman Brothers ha restituito l’investimento ai correntisti… Mentre al pd piacciono le banche e, come non è successo nulla allora, non succederà nulla oggi
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/anto-intercetta/deposito-intercetta/deposito-intercetta.html

sturmer
Scritto il 24 gennaio 2013 at 10:53

Agata Marino,

Hai perfettamente ragione… purtroppo!!!

D’altronde siamo in iddaglia… quelli da non toccare mai sono vaticano, sindacati, giudici e aggiungerei anche piddì…

Certo che se .occassini e company (vuoi comprare una consonante?) anzichè sprecare i nostri soldi per correre dietro a cazzate (o a trappole al miele come invece penso io…) corresse dietro ai crimini veri… non sarebbe più iddaglia..

paese di merda! e scusate il francesismo!

Scritto il 24 gennaio 2013 at 11:02

sturmer@finanza,

Più che paese politici collusi di cacca

Scritto il 24 gennaio 2013 at 11:04

carloscalzotto@finanza,

Ha uno degli studi legali più grandi e prestigiosi d’Italia … Quindi può essere ;-)

Scritto il 24 gennaio 2013 at 13:28

Mandiamoli a casa dal primo all’ultimo è ora di dare un taglio netto.

Scritto il 24 gennaio 2013 at 14:58

gooser,

Ora si ma impossibile i programmi dei nuovi movimenti sanno più di protesta che di facile realizzazione :-((

Terno
Scritto il 24 gennaio 2013 at 15:00

Agata Marino:
gooser,

Ora si ma impossibile i programmi dei nuovi movimenti sanno più di protesta che di facile realizzazione :-((

Meglio la speranza di un nuovo movimento che la certezza di quelli che ci sono stati finora…

Scritto il 24 gennaio 2013 at 15:03

Comunque i finanziamento fatti al pd di Mussari sono leciti: è tutto dichiarato, nero su bianco, sulle carte di Montecitorio. Tuttavia, quei 700mila euro danno l’idea di quanto fosse stretta la vicinanza tra l’ex presidente dell’Abi e il partito di Bersani. Può dire ciò che vuole Bersani ma che ci siano interessi comuni e’ chiarissimo e spiega come mai i politici sopportano i peggiori insulti per il Dio interesse

Scritto il 24 gennaio 2013 at 15:50

Agata Marino,

sinceramente che il PD abbia preso soldi da una banca me ne importa poco ma mi girano le balle quando invece spendono i soldi nostri in rimborsi elettorali e questo vale per tutti i partiti.
Quindi togliamogli tutto e non se ne parla più.

tesiag
Scritto il 24 gennaio 2013 at 22:47

Agata Marino,
non è importante che i nuovi movimenti non potranno realizzare programmi concreti. il primo passo concreto spetta a noi solo a noi… mandando a casa i vecchi.

E non c’è da aver paura che i nuovi non riescano a fare….aria nuova gente nuova che (si spera) avrà voglia di rimboccarsi le maniche per ricostruire..e credo che i paesi esteri in queste circostanze ci darebbero molta più fiducia.

in ogni caso sempre meglio del nulla (o peggio del danno) che i vecchi hanno finora fatto e che sicuramente continuerebbero a fare.

loucyfer
Scritto il 25 gennaio 2013 at 01:07

La cosa che più mi “deprime” in certi interventi (che, peraltro, rispetto) riguarda la indole della maggior parte dei miei concittadini, la quale ben si rispecchia in questo vecchio proverbio:

“Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova”.

Orbene, ciascuno é libero di votare chi vuole (o, al limite, di non votare affatto, ma, in tal caso, farebbe meglio a non lamentarsi e a stare zitto), ci mancherebbe…!!!
In qualsiasi caso vorrei solo citare una delle frasi più oneste e sincere che ho sentito da Beppe Grillo e dal M5S: “se volete mettete una croce sul simbolo del Movimento 5 Stelle: la scelta é tra un salto nel buio con noi e un suicidio assistito con gli altri”.

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