Il PD vuole introdurre la patrimoniale sulle grandi ricchezze immobiliari, ma sui dati catastali o i valori reali?

Scritto il alle 18:10 da Agata Marino

Il segretario del Pd ha lanciato l’idea di introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze immobiliari per alleggerire l’Imu sulle famiglie meno abbienti. Si applicherebbe agli individui o alle famiglie? Per valori catastali o di mercato dell’immobile è perchè la differenza cambia e non di poco, scopriremo che ci sono più ricchi di quello che sembra ( anche quelli che sghignazzano a questo punto del nostro articolo ora… tremano)?

Tutto ciò non si capisce e tutto quello che non si capisce è pericoloso

La proposta è ancora molto vaga, ma sembra di capire che il segretario del Pd abbia in mente un’imposta ordinaria (cioè, non “una tantum”) più elevata sul patrimonio immobiliare al di sopra di una certa soglia di valore (si parla di 1,5 milioni di euro)

Ma su che base, valore reale o catastale :roll: ?

Non dimentichiamoci che è vent’anni che paghiamo (Imposta Straordinaria sugli Immobili), trasformata e consolidata l’anno seguente ( poiché in Italia nulla è più stabile di ciò che è provvisorio) in I.C.I., Imposta Comunale sugli Immobili.
La geniale idea venne al governo presieduto allora da Giuliano Amato.

Era necessaria per salvarci le chiappe dal baratro
il vero problema sono le imposte catastali…

Se vogliamo veramente risollevare le sorti di questo Paese, la riforma del sistema di valutazione delle rendite catastali deve essere la prima è si perchè non ci possono essere delle valutazioni corrette
Ma vi rendete conto che: il Nuovo Catasto Edilizio Urbano, così come lo vediamo oggi, nasce nel lontano 1939, per l’esattezza con il Regio Decreto Legge 13 aprile 1939, n. 652.

Tutte le varie revisioni successive hanno agito soltanto sulle tariffe e non sui parametri di calcolo della rendita, che è rimasto quello originario.

Capite che un tale meccanismo, nato 73 anni fa (in presenza di realtà socio-economico-demografiche del tutto diverse), non può più essere applicato all’attualità.
altrimenti la parola equità rimarrà un termine senza senso evocato da chi ha tutto l’interesse a lasciare le cose come sono.
Certe volte mi domando come sia possibile che molti ministri e tecnici di governo abbiano insegnato nelle università… e subito dopo rabbrividisco al pensiero che molti di loro creano il futuro dei nostri manager :roll:

Ma in tanto il mercato immobiliare è in forte calo

Come sosteniamo da tanto tempo, la crisi immobiliare sta colpendo duramente il mercato in Italia e tutto il settore che ne deriva. Il primo responsabile è la contrazione del credito dove vede una discesa fortissima dei mutui, mercato ancora in picchiata: -41,2%

Allo stesso tempo si riduce (-23%) il settore delle compravendite immobiliari. Nel secondo trimestre 2012, stipulati 69.830 finanziamenti.

Restano dolenti le note relative ai prestiti delle banche ai privati. In particolare, secondo l’ultima rilevazione
dell’Istat, nel secondo trimestre 2012 i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare registrano una caduta annua del 41,2%.
Nel dettaglio, spiega l’Istituto di statistica, nel secondo trimestre 2012 sono stati stipulati 69.830 mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare: 67.063 sono stati contratti verso banche e 2.767 verso altri soggetti diversi dalle banche. source
Inoltre, l’Istat, sottolinea, come nessuna ripartizione territoriale sia stata risparmiata da cali: e se le variazioni tendenziali osservate nel Nord-ovest (-38,6%) e al Centro (-36,0%) non raggiungono lo spartiacque nazionale (-41,2%), il Sud (-44,8%) e ancor più marcatamente le Isole (-58,3%) fanno ancora peggio.
Sempre a livello territoriale sono gli archivi notarili distrettuali con sede nei centri minori (-42,7%) a registrare la variazione tendenziale negativa più marcata, leggermente più contenuta negli archivi con sede nelle città metropolitane (-39,1%).

Alla fine del 2011 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a circa 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco più di 140 mila euro pro capite e 350mila euro in media per famiglia. Il calo, in termini reali, è stato del 3,4% rispetto al 2010 e del 5,8% rispetto al 2007 (quando l’aggregato ha raggiunto il suo massimo valore).

La crisi continua a erodere la ricchezza netta delle famiglie italiane che nel 2011 ha subito un calo dello 0,7% a prezzi correnti e del 3,4% in termini reali. Nel dettaglio, alla fine dell’anno scorso il dato aggregato era pari a circa 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco piu’ di 140 mila euro pro capite e 350 mila euro in media per famiglia, tornando piu’ o meno sui livelli di fine anni Novanta sempre più in basso insomma.

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9 commenti Commenta
ll64
Scritto il 17 gennaio 2013 at 18:12

la questione non è se è giusto o meno sottrarre denaro a chi ne ha accumulato oltre ad una certa soglia: la questione è e rimmarrà sempre: la smettiamo di smenare soldi per mantenere milioni di persone improduttive in cambio del loro voto così manteniamo il potere e possiamo tassare ancora chi produce ricchezza reale in modo da poter smeniamo soldi in cambio di voti ecc…… Alla fine la corruzione indotta da questo circolo porterà l’italia ad essere un paese di morti di fame che quando arriva uno straniero stralunano gli occhi e dicono “quello sì che c’ha i soldi”…
ancora una cosa: sia ben chiaro che questa crisi NON E’ CAUSATA DALLA FINANZA, MA DA 40 ANNI DI RUBERIE CHE HANNO LASCIATO LA NAZIONE ALL’ASCIUTTO –

ferrariferrari
Scritto il 17 gennaio 2013 at 18:42

qualcuno mi sa dire perchè se ho 300.000 € e decido di investire i miei 300.000 € in btp non pago nulla o quasi, salvo il capital gain su un eventuale aumento del valore del capitale, invece se investo i medesimi 300.000 € in una seconda casa tra imposte ipocatastali, imposte di registro, imu, pago all’atto di compravendita subito oltre 30.000 di imposte e poi di anno in anno l’IMU, nonostante non abbia conseguito nessun incremento patrimoniale, anzi coi tempi che corrono probabilmente conseguirò un decremento, perchè?

atomictonto
Scritto il 17 gennaio 2013 at 19:29

ll64@finanzaonline,

Ma per favore…
Questo è un blog finanziario, lo sanno tutti come si è generata la crisi negli anni e come sia poi esplosa con il buco dei mutui subprime negli USA a loro volta moltiplicati per effetto devastante da un sovrastante di derivati “a castello” venduti poi in tutto il mondo.
Alcuni benemeriti hanno in questi anni anche prodotto fior di analisi sulla origine finanziaria della crisi.
Saluti.

luigiza
Scritto il 17 gennaio 2013 at 20:40

ferrariferrari@finanza,

Ma perchè cos’ facendo, acquisto di 2.a casa, ti riveli per quello che sei: UN RICCO e come tale devi andare all’Inferno.

Cosi’ dice il Vendola, l’eroe degli oppressi. O forse solo degli invidiosi ed incapaci di costruire per se alcunchè, quindi pretendono di prendere dagli altri: i RICCHI.

andrea4891
Scritto il 17 gennaio 2013 at 21:10

ferrariferrari@finanza:
qualcuno mi sa dire perchè se ho 300.000 € e decido di investire i miei 300.000 € in btp non pago nulla o quasi, salvo il capital gain su un eventuale aumento del valore del capitale, invece se investo i medesimi 300.000 € in una seconda casa tra imposte ipocatastali, imposte di registro, imu, pago all’atto di compravendita subito oltre 30.000di imposte e poi di anno in anno l’IMU, nonostante non abbia conseguito nessun incremento patrimoniale, anzi coi tempi che corrono probabilmente conseguirò un decremento, perchè?

quello che Bersani in campagna elettorale si guarda bene dal dire è che poi, quando formerà il governo con Monti Casini e Fini, inasprirà l’IMU sui patrimoni immobiliari superiori a 300’000 euro reali per abbassarla sui patrimoni inferiori a 30’000 euro catastali

marcolas
Scritto il 18 gennaio 2013 at 09:23

A me i discorsi di Bersani sembrano molto realistici. Evita di parlare di abolizione dell’IMU, perché sa che non è possibile, rinunciando alle facili sparate senza senso di Berlusconi, e allo stesso tempo sottolinea che è necessario un riequilibrio che renda l’IMU più progressiva.
Lo sto ascoltando in questo stesso istante su Radio24 ed ha fatto esplicito riferimento ai valori CATASTALI per quanto riguarda la oramai famigerata soglia di 1,5 milioni di euro.

ferrariferrari
Scritto il 18 gennaio 2013 at 10:04

marcolas@finanzaonline:
A me i discorsi di Bersani sembrano molto realistici. Evita di parlare di abolizione dell’IMU, perché sa che non è possibile, rinunciando alle facili sparate senza senso di Berlusconi, e allo stesso tempo sottolinea che è necessario un riequilibrio che renda l’IMU più progressiva.
Lo sto ascoltando in questo stesso istante su Radio24 ed ha fatto esplicito riferimento ai valori CATASTALI per quanto riguarda la oramai famigerata soglia di 1,5 milioni di euro.

scusa, ma dove sta scritto che è impossibile abolire l’imu sulla prima e seconda casa? ci siamo tutti dimenticati che fino a venti anni fa questa imposta non esisteva, e non mi sembrava vivessimo in una situazione impossibile, anzi….

marcolas
Scritto il 18 gennaio 2013 at 10:20

@Ferrariferrari: 20 anni non mi sembrano pochi. Solo 20 MESI fa la situazione economica e politica dell’Italia era del tutto diversa da adesso, figuriamoci 20 anni.
Al momento l’abolizione dell’IMU mi sembra un’operazione velleitaria e pericolosa, mentre invece penso sia molto più realizzabile (e di certo necessario) riequilibrarla. In questo senso le proposte di Bersani mi sembrano ragionevoli, anche se personalmente ritengo necessario che l’IMU sia dipendente dal reddito del proprietario. Far pagare la stessa cifra per una casa ad un proprietario con un reddito di 130.000€ annui e ad un proprietario con un reddito di 30.000 è una grande ingiustizia.

Scritto il 18 gennaio 2013 at 12:19

marcolas@finanzaonline,

Valori catastali…. Bene considerando l’antichità di tali valori :-D http://m.youtube.com/?reload=9&rdm=mgsa0343j#/watch?feature=youtu.be&v=k1e5czj2KBw&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3Dk1e5czj2KBw%26feature%3Dyoutu.be&gl=IT mi piacerebbe sentire la vostra opinione su questo video!

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