Vola lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, vicino ai 500 punti base

Vola lo spread tra i nostri titoli di stato e il Bund tedesco verso i 500 punti base, i massimi odierni per adesso sono a 495, che portano i rendimenti del decennale italico al 6,15% circa, il massimo dallo scorso 6 gennaio 2012. Anche il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, sale a 555 punti per un tasso del 6,76%. La Corte Costituzionale tedesca ha annunciato che si pronuncera’ il prossimo 12 settembre sulla compatibilita’ dell’Esm e del fiscal pact con l’ordinamento giuridico tedesco. Si teme quindi per agosto, mese cruciale nei mercati che storicamente in questa parte dell’anno sono più leggeri, nel senso che pochi spostamenti di risorse possono spostare significativamente equilibri, quotazioni e rendimenti.

 

Dicevamo di agosto. Con questo livello di spread si tratta veramente di un appuntamento decisivo. L’annuncio da parte del neo ministro dell’Economia Grilli di una rapida procedura per dismettere patrimonio pubblico, attraverso l’alienazione di immobili e partecipazioni statali, è l’unica strada che ci resta per aggredire il debito ed è anche una delle misure più apprezzate dai mercati, e dalle agenzie di rating.

 

La paura è di rivedere i livelli di fine 2011, quando lo spread raggiunse quota 528 – 533, massimi che sono molti vicini dopo il superamento appunto dei 500. Un differenziale così, tra i 400 e i 500 punti, ci costa 10 miliardi di euro in più di spesa per interessi nell’anno in corso.

 

Più o meno siamo tornati alla situazione drammatica del dicembre scorso quando il Governo prevedeva una spesa per interessi nel 2012 di 94 miliardi, cioè una porzione del 5,8% del Pil che se ne va in fumo solo per finanziarsi sul mercato. Ancora ad aprile le stime erano di altro segno, quando l’andamento dello spread era meno penalizzante: la stima era una spesa per interessi passivi di 80 miliardi. Una differenza di 14 miliardi alleggerita dal miglior andamento dello spread dei primi mesi dell’anno: 10 miliardi di euro in più, quindi.

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3 commenti Commenta
loucyfer
Scritto il 16 luglio 2012 at 17:43

E venne il giorno dell’intervista al neo Ministro Vittorio Grilli….

In sintesi siamo fottuti: il Ministro Grilli arriva e all’esordio mette in fila una serie di puttanate e di luoghi comuni degne del miglior Berlusconi in campagna elettorale; andiamo con ordine (in ordine crescente di indecenza):

Vendita di Asset Pubblici (luogo comune):

(Grilli): ”…sarei felice di dare un colpo secco al nostro debito pubblico, oggi intorno al 123 per cento, e portarlo sotto quota 100, sarebbe bellissimo. Purtroppo, diciamo la verità, non ci sono più gli asset vendibili dello Stato e degli enti pubblici, come vent’anni fa”

Ma vah! Ma almeno provarci seriamente anzichè fare partite di giro con la cassa depositi e prestiti usando i soldi dei correntisti del Banco Posta… no?

Rientro del Debito Grilli Style (Puttanata)

Ma, insomma, un possibile percorso di rientro del debito c’è o no?

«Io non credo alle virtù di prestiti forzosi, la mia cultura liberale fa sì che certe soluzioni non mi convincano». E allora? «Non potremo vivere all’infinito con un fardello così pesante sulla testa degli italiani? «La strada praticabile è quella di garantire, con un programma pluriennale, vendite di beni pubblici per 15-20 miliardi l’anno, pari all’1 per cento del Pil». Un po’ poco, ministro. «No, tutt’altro, se lei pensa che già abbiamo un avanzo primario, cioè prima del pagamento degli interessi sul debito, del 5 per cento e calcoli una crescita nominale del 3 per cento, cioè tolta l’inflazione all’1, vorrebbe dire ridurlo del 20 per cento in 5 anni».

Cultura liberale? Cominciamo col dire che nessuno ha chiesto a Grilli se ci fosse in programma un prestito forzoso allo stato (magari usando le tredicesime), il fatto che sia stato nominato non è un buon segno.

Ora leggete bene cosa riesce a dire Grilli, “calcoli una crescita del 3%….” no dico… 3%. E quando mai è successo negli ultimi 15 anni? Sarebbe questa la base di calcolo del neo-ministro?

Le Tasse troppo elevate (puttanata + luogo comune)

Le tasse, specie sul lavoro, sono troppo elevate, ministro. I malumori sono giustificati. «Intanto le abbiamo ridotte». Scusi? «Sì, quello che si dimentica è che l’aumento dell’Iva al 23 per cento era già previsto per legge». È stato solo rinviato al luglio del 2013. «E cercheremo di creare le condizioni perché non aumenti del tutto. La spending review del ministro Giarda consente risparmi al di là delle cifre di cui si parla in questi giorni. Si possono ridurre ancora le agevolazioni fiscali e assistenziali, intervenire sui trasferimenti alle imprese, le ipotesi sono tante». E le imposte sul lavoro scenderanno mai in questo Paese? «Io me lo auguro e la lotta all’evasione fiscale dovrebbe creare le condizioni per renderlo possibile». Quanto pensate di incassare quest’anno dalla lotta all’evasione fiscale? «Più dei dieci miliardi previsti». Perché è così ottimista? «Perché l’Agenzia delle Entrate ha a disposizione nuovi strumenti. Ha, per esempio, una migliore accessibilità agli istituti di credito. Sono stati fotografati due milioni di immobili fantasma non accatastati. L’uso del contante è stato limitato».

Ed ecco l’animaccia liberale del Ministro Grilli, evviva abbiamo limitato l’uso del contante. Ah giusto eppoi questo governo ha ridotto le tasse…

Ma rullo di tamburi ecco la puttanata gigante:

IL Pil nel 2012:

Qual è la vostra previsione sull’andamento dell’economia, in vista della nota di aggiornamento del Def, il documento di economia e finanza, previsto a settembre? Quanto morde la recessione? Visco prevede un calo del 2 per cento, il Fondo monetario è più pessimista. «Io direi un po’ meno del 2».

Dunque il neo-ministro dell’economia direbbe che nel 2012 il PIL italiano scenderà un po’ meno del 2%..

Ora va bene tutto, ci sta che in un’intervista un ministro sia un tantinello ottimista. Ma signori siamo a Luglio inoltrato e tutti gli indicatori economici, nessuno escluso indicano che se va bene quest’anno la recessione italiana sarà del 3% se va di lusso. (si prevede un range fra -3,5% e -4,5%)

Affermare (da Ministro dell’economia) che la recessione sarà un pochino meno del 2% non è solo un esercizio di malafede, è la solita pericolosissima politica di negare in pubblico la realtà.

Dire la verità agli italiani sul reale stato dell’economia è il primo passo necessario per spiegare il perchè della necessità di un deciso taglio alla spesa, dire che o si taglia la spesa e le tasse oppure lo farà la bancarotta è un dovere per il ministro dell’economia. E invece questo qui direbbe un po’ meno del 2…

direbbe…

A giudicare dall’esordio, siamo fottuti…!!!

P.S.: Monti a chi darà la colpa, stasera, per il “ritorno” dello spread ai valori di inizio gennaio….????

balrock
Scritto il 16 luglio 2012 at 19:03

ciao Lou, spero non la dia a me la colpa dello spread muhahahhahahaha :mrgreen:

loucyfer
Scritto il 16 luglio 2012 at 20:54

balrock@finanzaonline,

…no Bal, questa volta la colpa é di Agata…é da un bel po’ che Monti la tiene d’occhio….!!!!…ahahahahahahahahahahahahah…

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