Manovra Monti: l’operazione di spendig review per evitare l’aumento Iva, Confindustria approva e i sindacati minacciano scioperi

Scritto il alle 02:05 da Agata Marino

Prende sempre più  corpo il decreto di revisione della spesa pubblica, che sempre più somiglia ad una manovra fatta di tagli anche lineari e proprio per questo scatena l’altolà di Pd, Pdl e sindacati alla vigilia dell’incontro di Mario Monti con le parti sociali sulla spending review

Sono le prime indiscrezioni sul piano di spending review, ovvero revisione della spesa, per evitare l’aumento di due punti di Iva rese note da AGI

Diciamo che non sarà poi cosi ambito il posto statale e i rischi sono sicuramente di scioperi e disagi anche se ho la piena sensazione che monti e il governo a parte delle banche che puntno i piedi se sono toccate non ci farà caso – Stangata sugli statali e tagli alla sanita’: prendono forma le misure della spending review allo studio del governo. Immediata l’ira dei sindacati che minacciano di arrivare allo sciopero generale.

Nella bozza sono previsti il blocco degli stipendi e le ferie coatte per i dipendenti pubblici; la riduzione dei permessi sindacali del 10% per gli statali a partire da gennaio del 2013. Inoltre il fondo sanitario viene ridotto di 3 miliardi in due anni (un miliardo per il 2012 e due per il 2013); chiusi i piccoli ospedali e previsti circa 30mila posti letto in meno negli ospedali pubblici, con un rapporto di 3,7 posti letto per mille abitanti contro gli attuali 4,2. Stangata anche sulle auto blu: nel 2013 la spesa per le auto blu non dovra’ superare il 50% di quanto speso nel 2011. Infine tagli a scuola e universita’.

Tra le novita positive:
Congelato l’aumento dell’Iva per il 2012 e riduzione dell’incremento a decorrere dal 2013. Nella bozza si valuta anche l’eliminazione dell’ulteriore incremento di 0,5 punti dal 2014.

Si prevede anche il blocco delle tariffe fino al 31 dicembre 2013. Il premier Mario Monti assicura: non faro’ tagli con l’accetta.

La spending review non e’ una manovra di finanza pubblica, piuttosto una ‘operazione strutturale’ che serve a recuperare gli oltre i 4 miliardi necessari per evitare l’aumento dell’Iva a settembre, ha spiegato il presidente del Consiglio. Al tavolo con enti locali e parti sociali a palazzo Chigi, ha ribadito che il governo intende condurre un’operazione per evitare l’aumento dell’imposta e consegna agli interlocutori il piano del governo: taglio del 20% dei dirigenti della Pubblica amministrazione, del 10% dei dipendenti e di un altro 20% delle consulenze. “Siamo contrari a tagli lineari fatti con l’accetta”, avrebbe detto Monti durante la riunione di palazzo Chigi. L’intenzione dell’esecutivo, e’ quello di ‘eliminare gli sprechi e non ridurre i servizi’, evitando ‘tagli lineari guardando alle piu’ alte priorita”, ha spiegato Monti per rassicurare non solo le parti e gli enti locali, ma soprattutto i partiti della maggioranza che attendono di vedere la carte ma hanno gia’ fissato i loro paletti. “L’Italia e’ sorvegliata speciale nell’Eurozona”, ha aggiunto il vice ministro del tesoro, Vittorio Grilli.
Concorsi e buoni pasto: cosa cambia per gli statali
L’operazione spending review, ha spiegato Monti, sara’ divisa in tre fasi. La prima avviata la scorsa settimana con i tagli alla presidenza del Consiglio ed al Tesoro, la seconda con un decreto legge gia’ probabilmente venerdi’, la terza con un nuovo decreto per la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche.

Sindacati minacciano scioperi

Ma i sindacati sono sul piede piede di guerra. Sulla spending review “sentiamo voci sulla possibilita’ per i dirigenti pubblici di accedere alla pensione con le vecchie regole, cosi’ si mettono tutti gli estremi per un conflitto sociale”, ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil. E’ evidente che se il governo pensa di procedere al taglio degli organici e alla riduzione dei servizi – ha aggiunto – getta benzina su una situazione molto difficile”. E se fossero confermati i tagli agli organici della P.a., la Cgil e’ pronta allo sciopero. Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, “se ci saranno solo tagli lineari”, la possibilita’ di uno sciopero generale “sara’ inevitabile”. Il sindacato e’ contrario al taglio lineare del 10% dei dipendenti pubblici e del 20% dei dirigenti, ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Alla domanda se ci sara’ lo sciopero generale, Bonanni ha risposto: “Per adesso non abbiamo ancora deciso”. Giudizio negativo anche dagli Enti locali: “Siamo disponibili a lavorare sui costi standard ma i tagli prospettati dal commissario Bondi sono estemporanei e parziali”, ha detto il presidente dell’Anci Graziano Delrio al termine dell’incontro con il governo.
Riorganizzazione del Cnr, dell’Infn e dell’Ingv
“Il provvedimento – ha detto – e’ impostato bene ma mancano i dettagli delle cifre negli ultimi anni i

Comuni hanno subito tagli per circa 8 mld tra tagli delle manovre e Patto di stabilitï
E’ positivo invece il primo giudizio complessivo di Confindustria ma gli industriali vogliono valutare in modo approfondito le misure che l’esecutivo intende adottare. E’ la posizione espressa, dal presidente dell’associazione degli industriali, Giorgio Squinzi. “Mi auguro che dalla spending review ci sia veramente la possibilit� di avere fondi disponibili per pagare i fornitori e anche per destinare quota parte di queste risorse agli investimenti che sono necessari”, ha detto. .

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