Grecia: si rischia il Blackout a causa della mancanza di liquidità

Scritto il alle 16:23 da [email protected]

 

Da giorni cè un grosso problema da risolvere in Grecia, il Governo ad Interim è impegnato per impedire che gli ellenici rimangano al buio. Manca la liquidità nel settore energetico, si sta cercando infatti disperatamente di evitare un blak out a causa dei problemi di finanziamento. Lancia l’allarme Haris Sachinis, presidente e amministratore delegato della Depa, secondo il quale se non si corre subito ai ripari, un black out e’ possibile da un giorno all’altro. La Depa ( azienda pubblica del Gas ), ha chiesto alla RAE (Authority greca per l’Energia )di adottare delle misure per proteggere la rete elettrica nazionale, il suggerimento è che si potrebbe cominciare ad interrompere la fornitura di energia a tutti quei produttori privati che devono alla stessa azienda pubblica ben 300 milioni di euro.

In una lettera inviata alla Rae, la Depa ha sottolineato la sua incapacità di pagare e  quanto deve ai propri fornitori stranieri che sono: Botas, Gazprom ed Eni. Sottolinea anche che avra’ bisogno di almeno 100 milioni di euro in contanti per pagare la Botas entro il 15 giugno e la Gazprom entro il 22 dello stesso mese. In caso non fosse in grado di trovare questo denaro entro il 14 giugno, chiederà alle banche di rinunciare alle garanzie dei produttori privati di energia e smettera’ di rifornire di gas i loro impianti, cosa che li portera’ alla bancarotta provocando ancora maggiori problemi alle forniture energetiche del Paese.

Dall’ Ansa:

I ministri delle Finanze, Giorgos Zannias, e dell’Ambiente ed Energia, Grigoris Tsaltas, hanno incontrato venerdi’ i rappresentanti di tutte le parti coinvolte nel mercato dell’energia, tra cui l’Azienda elettrica pubblica (Ppc).

Dall’incontro e’ emerso il rischio immediato di un “effetto domino” sulle imprese del settore energetico con conseguenze inimmaginabili per l’economia del Paese.

Dalla riunione di venerdi’ e’ emerso che l’unica fonte di liquidità in questa situazione è la Cassa depositi e prestiti.

Una prima rata, pari a 100 milioni di euro, dei 350 milioni dovuti al Lagie, il gestore del mercato dell’energia elettrica, potrebbero essere erogati alla Depa entro il 14 giugno. Sempre da fonti vicine all’incontro di venerdi’, e’ inoltre trapelato che il ministro Zannias avrebbe parlato con Bob Traa, il più autorevole rappresentante del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) residente ad Atene, e lo avrebbe convinto a dare luce verde all’erogazione di un prestito alla Depa mettendo da parte la sua richiesta di affrontare prima i problemi strutturali del mercato.

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