Mario Monti e il suo governo tecnico: ecco quello che non si dice di lui e che ci vogliono far credere

Scritto il alle 09:37 da Agata Marino

Ho sempre sostenuto, e continuo a sostenerlo, che ciò che vediamo e sappiamo è solo una parte della realtà. I motivi per cui Monti e C falsificano i dati oggettivi sono i più diversi. Ma non è questo il punto. Se questo governo e questi politici si comportano così è soprattutto demerito nostro, di tutti gli italiani che, più o meno consapevolmente, lasciamo fare.

Sta quindi a noi recuperare la nostra dignità, la nostra sovranità, nelle forme più opportune e democratiche, smettendo il ruolo di vittima e di piccoli italiani… ricordate l’immagine come questa che ho inserito qua sotto.

Bossi, Lusi, Berlusconi, Rutelli, Penati sono tutti frammenti della realtà italiana, specchi che ci rimandano indietro la nostra immagine di popolo opportunista, schiavo del proprio ego, orgoglioso, attento al proprio particulare, religioso sino al fanatismo (che si tratti del dio Po o del papa-re). Aspettare che arrivi qualcuno dall’esterno, che sia l’uomo forte, è ancora una volta fuggire dalle proprio responsabilità.

Dipende dunque solo da noi, singolarmente, darsi da fare per cambiare il mondo esterno che, essendo a nostra immagine e somiglianza, può cambiare solamente se lavoriamo su noi stessi, sulle nostre convinzioni. E’ un problema di cultura, di informazione, e non può risolversi dall’oggi al domani perché richiede la consapevolezza di massa. Altrimenti, quando la massa si muove lo fa reagendo a stati d’animo, a sopraffazioni, con la ghigliottina e le rivoluzioni, ma senza risolvere il problema della giustizia, se non in apparenza e ora siamo in questa fase… che ritengo di avvertimento di allarme.

Ora cerchiamo di capire chi è il professor Monti.

Non dimentichiamoci che molti di noi sono diciamo del mestiere e chi fa e studia finanza sa queste cose poco note.

“Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, molto stimato dai Rothschild, tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo…
che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni.

Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%.

Il Tesoro, zufolò Monti, avrebbe avuto da 5 a 7 anni per programmare e finanziare meglio la spesa pubblica. La proposta passò con standing ovation. Il deficit andò su come un proiettile. Le spese aumentarono invece di diminuire. Mentre Mario Monti procurava il credito a tassi impossibili, aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille miliardi di lirette il finanziamento statale. ecco qui sotto un pò di link

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1768757&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo&titolo=Lemme+lemme+la+Germania+si+sta+acquistando+la+Sicilia

SI RIPRESENTA, COME UNA “ZECCA” APPASSIONATA DALLA PROPRIA INFEZIONE, NEL 1989 COME “CONSULENTE ESPERTO” DEL MINISTRO DEL BILANCIO CIRINO POMICINO:

“… Eppure,il premier Mario Monti, chiamato a salvare l’Italia dai gorghi del default, tra il 1989 e il 1992, erano i tempi del sesto e settimo governo Andreotti, non riuscì a impedire il peggio. Cioè l’esplosione del rapporto tra debito e pil preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni Novanta costrinse Giuliano Amato alla manovra da 103.000 miliardi di vecchie lire. In quei tre anni il peso del debito balzò dal 93,1% del 1989 al 98% del 1991 e al 105,2% del 1992. Un vero boom, insomma, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 miliardi di euro a 799,5 “

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1747516&codiciTestate=1

 

“… In termini di Teoria dei Mass Media, sintetizzata, sarebbe questa la fase due dell’attuale governo italiano, quella succeduta al “decreto salva-Italia”???

Si sono dimenticati di spiegare chi ha salvato chi, come, dove, quando e per quanto) e che il nostro baldo ragionier Mario Monti, a metà gennaio, ebbe la sfrontatezza di definire “la fase della crescita e dello sviluppo”. ve lo ricordate con il grafico dello spread in mano vero?
Stanno lanciando la moda della “sistematica produzione di falsi”.
Avendo capito di non essere assolutamente in grado né di gestire l’attuale travaglio del paese, né tantomeno sviluppare delle idee creative per il bene comune della nazione, dando fiato all’economia, rilanciando gli investimenti e allargando l’occupazione aprendo il mercato del lavoro, il governo si dedica ormai sistematicamente alla produzione di falsi. Dimostrati e dimostrabili anche da un bambino.”

L’Italia ha il Governo peggiore dell’occidente: l’OCSE certifica il Record mondiale di Monti di incremento di Tasse

da questa tabella tratta da THE ECONOMIST basata sui dati OECD, si vedono le manovre economiche finanziarie dei vari governi tra il 2011 e 12, in percentuale su PIL, e le componenti legate ai tagli di spesa pubblica ed è a incremento di tassazione. come si evince l’italia il paese che piu’ di tutti, e pure in modo molto evidente, sta facendo leva su icrementi di tassazioni

Mi ricordo quando Mario Monti si è insediato con la sua variopinta squadra di professori seri, compunti, per la massa anonimi, gente che si capiva le lauree se le era conquistate studiando, frequentando l’università e andando a sostenere gli esami, con persone in grado di affrontare e sostenere confronti e  dibattiti sull’economia, sulla finanza, sul lavoro, sull’imprenditoria, sulla cultura, sull’ambiente, sulla società civile, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo. Al primo giorno del suo insediamento, ricordo benissimo di essere stata una dei suoi sostenitori.

Ci ha fatto sognare. Ci ha fatto credere che il Risveglio era alle porte.

Ma invece del Risveglio, hanno accelerato la deriva onirica trasformando la favoletta pseudo-narcisistica dell’Italia narcotizzata da Berlusconi in un incubo ipodato high tech.

Chi conosce la storia potrà riconoscere queste parole e magari le potrà paragonare a quelle dette dal nostro professore “Io vi risolleverò dalla vergogna, dall’umiliazione, perché usciremo tutti insieme dal baratro che si apre dinanzi a noi, da questa immensa voragine del debito pubblico che ci sta mangiando vivi e riconquisteremo la credibilità internazionale diventando orgogliosi di essere un popolo, una nazione, proiettati verso un futuro di progresso sociale e di equità”.

Così Adolf Hitler parlava al suo comizio elettorale conclusivo nel febbraio del 1932, quando vinse le elezioni, parlando continuamente –un vero e proprio mantra ossessivo- di “baratro” di “mancanza di alternative” di “necessità di rigore” di “regole ferree”.

Il popolo tedesco venne ipnotizzato dall’idea del nazional-socialismo e l’espressione “progresso sociale ed equità” conquistò i cuori della classe operaia che spostò il 40% dei voti dai partiti di sinistra verso di lui. Adolf Hitler (così come in Italia aveva fatto Benito Mussolini dieci anni prima) conquistò il potere presentandosi come un liberista socialista.

Il resto è storia nota.

Non appena preso il potere, occupati i gangli produttivi, iniziò la sistematica produzione di falso e falsificazioni.

Ma allora non c’era la rete.

Ecco i punti falsi del governo Monti source

E davvero le alternative nell’accesso alle informazioni erano poche, minime.

Oggi, le alternative esistono eccome. E’ possibile comprendere, smascherare e denunciare i falsi. Non è facile neppure oggi, perché la truppa mediatica asservita (e ben pagata) partecipa al balletto. Ma si può controllare, verificare, parlarne. Dopodichè non è più possibile lamentarsi. Si prende atto che dicono il falso e si sceglie di sottrarsi.

Da questo punto di vista, ritengo l’attuale governo peggiore di quello di Berlusconi. Il sultano di Arcore ha scientificamente narcotizzato la nazione addormentandola. Mario Monti la sta gettando in un incubo elettronico con lo stesso identico obiettivo: impedirne il Risveglio per la riscossa nazionale.

Il governo ha iniziato prima dall’estero. Viaggi dai quali Monti ritornava sostenendo di essere adorato (il che non era vero) di aver ottenuto appoggi incondizionati per la propria politica (il che non era vero) addirittura correndo il rischio di incidenti diplomatici come la settimana scorsa con Obama a Seoul, con gli americani presi in contropiede perché non si erano resi conto che il ragionier Mario Monti è stato còlto da un delirio iper-egoico ed è convinto di essere talmente carismatico e onnipotente da poter dire qualunque cosa e sostenere qualunque affermazione senza tema di smentita.

 

Mario Monti, invece, è stato còlto da un altro tipo di delirio, a mio avviso ben peggiore un delirio di onnipotenza.

Immemore di sé, immune da ogni auto-consapevolezza e umiltà, ha finito (come nella splendida favola di Oscar Wilde) per identificarsi con la propria maschera, provandoci gusto, dimenticandosi di essere soltanto un ragioniere contabile che deve eseguire un còmpito e niente di più. Lui, invece, si è convinto di essere uno statista, e ancora peggio un economista. Non essendo né l’uno né l’altro (ovverossia: se lo è, è davvero un somaro) allora produce falsi.

Non ha altra scelta.

Ma i Falsi sono pericolosi, perché aumentando la falsificazione si uccide il Senso.

Vanno denunciati quotidianamente. In maniera contundente e senza fronzoli.

Oltre agli esteri, abbiamo il campione delle falsificazioni sui dati dell’economia, del lavoro, dell’industria, della cultura. Falsi. Tutte bugie.

Conti alla mano, il governo Mario Monti dice solo bugie.

Vediamone alcune.

1). Si alza la forbice dello spread e la responsabilità è attribuita alla Spagna. FALSO.

La verità è che dopo quattro mesi il disavanzo pubblico è aumentato, invece che diminuire, le manovre di Monti hanno prodotto il credit crunch (termine che indica la strozzatura del mercato perché lo stato è costretto a indebitarsi per pagare interessi di debito contratti precedentemente, avendo rinunciato al disavanzo di debito virtuoso per investire in infrastrutture e grandi opere per creare lavoro-mercato-occupazione, e così facendo si avvia al proprio fallimento annunciato) e i grandi istituti finanziari internazionali hanno capito che Monti trascinerà il paese alla rovina e quindi non acquistano più i nostri bpt se non a tassi alti perché stanno scommettendo sulla nostra rovina.

2). La nostra borsa va giù e la responsabilità è della speculazione. FALSO:

I fondamentali della nostra economia sono pessimi. I bilanci delle banche sono truccati, per non contare le PORCATE DEGLI AUMENTI DI CAPITALE CHE HANNO INCASTRATO MOLTISSIMI ITALIANI E NON PARLO SOLO DI UNICREDIT d’altro canto la scultura davanti piazza affari è l’emblema di dove va a finire quel dito… cari investitori!!. La Bce ha fatto avere, attraverso Mario Draghi, alle banche italiane la cifra di 325 miliardi di euro negli ultimi sei mesi affinchè si ricapitalizzassero e aprissero i crediti alle imprese. Le banche italiane hanno preso i soldi, hanno chiuso i rubinetti e li investono nella finanza speculativa ad alto rischio per recuperare, da bravi giocatori d’azzardo compulsivi, i soldi che hanno perso e il costo della politica (funzionari, ministri, faccendieri) di cui le banche si fanno carico per poter avere soldi cash senza che nessun governo chieda loro mai conto. Da tutte le piazze finanziarie del mondo arrivano massicci ordini di vendita sui titoli italiani, considerati ormai carta straccia. A novembre dell’anno scorso erano considerati titoli a rischio. Oggi sono stati tutti squalificati.

3). L’ufficio statistico del Ministero del Tesoro rivela che le prime 500 banche italiane sono proprietarie (attraverso le fondazioni) del 67% del patrimonio immobiliare italiano, corrispondente a un valore di mercato pari a circa 400 miliardi di euro. Monti ha dichiarato in data 20 gennaio 2012 di aver fatto applicare i parametri della BCE (“ce l’ha chiesto l’Europa”) per alzare le aliquote fiscali delle imprese finanziarie. FALSO. BUGIA.

Con postilla di decreto legge votato in fretta e furia a metà marzo, il governo ha dichiarato PER LEGGE che gli istituti bancari “sono esenti dall’applicazione dell’Imu in quanto enti deputati alla beneficenza sociale”. Il Tesoro, così ha rinunciato ad incassare 40 miliardi di euro.


4). In data 31 gennaio 2012 il governo ha dichiarato di aver “diminuito sensibilmente l’uso delle auto blu facendo risparmiare complessivamente almeno 200 milioni di euro”. FALSO.

Le auto blu sono aumentate negli ultimi quattro mesi del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aggravio di spesa complessiva (benzina, assicurazione, autisti, parcheggio) per lo Stato di ben 156 milioni di euro.

5). In data 18 marzo 2012 Mario Monti ha dichiarato “stiamo uscendo dalla crisi; l’eurozona ce l’ha fatta e in Italia ci sono già segni di ripresa industriale”. FALSO.

L’ufficio statistico del Ministero dell’Industria ha diffuso i dati nella giornata del 12 aprile 2012: l’industria italiana arretra del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una pesante contrazione del mercato che, secondo la maggior parte degli analisti finanziari, situa “il sistema economico Italia” più in là della recessione  e più vicina alla depressione. Soltanto la Grecia e il Portogallo hanno fatto peggio. Andando avanti così, entro tre anni l’intera industria manifatturiera italiana verrà spazzata via e nazioni come la Corea, il Brasile, l’Argentina, l’India occuperanno i mercati sostituendosi al made in Italy. Oggi, 13 aprile, la borsa valori di Milano va giù pesantemente proprio sui dati negativi dell’industria nazionale. Solo un pazzo investirebbe in borsa in Italia ed infatti tutti escono dal nostro paese LEGGETE QUI.

6). “La riforma del mercato del lavoro che abbiamo varato è stata considerata in tutto il mondo davvero rivoluzionaria: aumenterà l’occupazione e rilancerà l’economia liberalizzando l’accesso, in linea con i parametri più avanzati d’Europa”. Così ha detto Mario Monti in data 2 aprile 2012. FALSO.

L’attuale riforma del lavoro ingessa l’Italia, blocca l’occupazione, impedisce le assunzioni.

E’ stata attaccata in tutto il mondo, da posizioni di destra “Wall Street Journal”, da posizioni moderate di centro finanziario “Financial Times” da posizioni di sinistra “Washington Post” e “The Guardian”. E’ stata addirittura sbugiardata da Mario Draghi e da Christine Lagarde, il che è tutto dire: entrambi sono allarmati perché l’attuale governo sta peggiorando la situazione.

7). “Una delle azioni maggiormente propulsive del governo consiste nell’aver chiuso un accordo con l’ABI (ndr. Associazione Bancaria Italiana) per facilitare e imporre la trasparenza e liberalizzare la competitività del sistema bancario in Italia, peraltro solido e al sicuro”. Dichiarazione rilasciata in conferenza stampa in data 25 febbraio. FALSO.

L’attuale governo ha rinunciato a far applicare la normativa europea che impone la non eleggibilità di membri nei consigli direttivi e amministrativi delle banche concorrenti tra di loro. Nei primi 25 istituti di credito italiani, il 92% dei membri dirigenti detengono cariche in almeno 14 istituti diversi in concorrenza tra di loro, il che macella e maciulla il concetto di competitività, trasforma le banche in un luogo chiuso all’esterno e di fatto trasforma le transazioni azionarie alla borsa valori non in una libera compra-vendita basata su dati di mercato, bensì in un’azione burocratica dovuta a funzionari (tanto per fare un esempio) di Unicredit che acquistano o vendono azioni di Banca Intesa per poi acquistare o vendere azioni di Monte dei paschi di Siena o Banco Popolare, alzando o abbassando il titolo sulla base di fattori puramente speculativi. In tal modo, il controllo rimane nelle mani dei pochi e le spese a carico dell’utenza aumentano. In Italia le banche non competono tra di loro. I costi per i correntisti aumentano ingiustificatamente.

Per non parlare di tagli sugli stipendi dei parlamentari… tutto rimandato!

tagli alle pensioni d’oro… leggete chi si era opposto QUI

TASSE SU TASSE e noi paghiamo.

E’ la differenza tra Franklin Delano Roosevelt e Mario Monti, due uomini che si sono trovati al centro di una grave crisi socio-economica, ma che hanno scelto strade completamente diverse.

C’è chi ama il Buio. C’è chi è attratto dalla Luce.

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Mario Monti e il suo governo tecnico: ecco quello che non si dice di lui e che ci vogliono far credere, 10.0 out of 10 based on 3 ratings
15 commenti Commenta
l.b.chase
Scritto il 1 giugno 2012 at 10:17

Posso essere perfettamente d’accordo su tutto, tranne che sul fatto che quando si è insediato Ci ha fatto sognare, forse ha fatto sognare te, che oggi dimostri di essere una persona obiettiva e capace di ricredersi sulla base di fatti oggettivi, ma personalmente non solo non mi ha mai fatto sognare. Eventualmente mi ha fatto vomitare l’idea che un personaggio così schierato a favore delle banche, potesse essere messo di prepotenza e in barba a qualsiasi regola democratica a comandare un paese tecnicamente fallito, nella speranza che si potesse invertire la rotta. Per chi sapeva fare 2+2 era straevidente fin dall’inizio che questo più che portarci fuori dal fallimento tecnico, veniva piazzato lì per finire di spolpare quel poco di buono che c’era rimasto in favore delle banche. Infatti una delle prime grandi manovre che ha fatto il governo “dell’equità” qual’è stata? Inventarsi un’imu che ammazzava tutti tranne chiesa e banche… E qui si torna all’importanza fondamentale della responsabilità del popolo, che come dicevi giustamente tu nella prima parte del post, non doveva assolutamente farsi sfuggire quell’occasione per capire che razza di curatore fallimentare corrotto fosse questo personaggio e risvegliarsi immediatamente da quel torpore in cui sono tutti precipitati. Siccome purtroppo l’italiano medio ha un orticello che se anche ridimensionato gli consente ancora di sopravvivere, questo lo fa essere vigliacco oltre ogni logica e dunque piuttosto che organizzarsi per andare a fare le barricate, preferisce continuare a farsi sfruttare e sodomizzare in tutti i modi possibili e dunque la conclusione è: ci meritiamo dei curatori fallimentari corrotti e spietati come il caro Mortis e amen

Scritto il 1 giugno 2012 at 10:23

Ciao e grazie per il commento di spessore ti linko l ‘articolo dove potrai notare la mia piena condivisione su cosa siamo noi italiani http://finanzanostop.borse.it/2012/05/30/politica-ed-economia-e-ora-il-terremoto-ma-in-che-mondo-viviamo/

balrock
Scritto il 1 giugno 2012 at 10:32

l.b.chase@finanzaonline:
Posso essere perfettamente d’accordo su tutto, tranne che sul fatto che quando si è insediato Ci ha fatto sognare, forse ha fatto sognare te, che oggi dimostri di essere una persona obiettiva e capace di ricredersi sulla base di fatti oggettivi, ma personalmente non solo non mi ha mai fatto sognare. Eventualmente mi ha fatto vomitare l’idea che un personaggio così schierato a favore delle banche, potesse essere messo di prepotenza e in barba a qualsiasi regola democratica a comandare un paese tecnicamente fallito, nella speranza che si potesse invertire la rotta. Per chi sapeva fare 2+2 era straevidente fin dall’inizio che questo più che portarci fuori dal fallimento tecnico, veniva piazzato lì per finire di spolpare quel poco di buono che c’era rimasto in favore delle banche. Infatti una delle prime grandi manovre che ha fatto il governo “dell’equità” qual’è stata? Inventarsi un’imu che ammazzava tutti tranne chiesa e banche… E qui si torna all’importanza fondamentale della responsabilità del popolo, che come dicevi giustamente tu nella prima parte del post, non doveva assolutamente farsi sfuggire quell’occasione per capire che razza di curatore fallimentare corrotto fosse questo personaggio e risvegliarsi immediatamente da quel torpore in cui sono tutti precipitati. Siccome purtroppo l’italiano medio ha un orticello che se anche ridimensionato gli consente ancora di sopravvivere, questo lo fa essere vigliacco oltre ogni logica e dunque piuttosto che organizzarsi per andare a fare le barricate, preferisce continuare a farsi sfruttare e sodomizzare in tutti i modi possibili e dunque la conclusione è: ci meritiamo dei curatori fallimentari corrotti e spietati come il caro Mortis e amen

condivido in toto, e aggiungo che anchio nn ho sognato all’ arrivo del governo tecnico, ma anzi, mi son preparato al peggio……………

Scritto il 1 giugno 2012 at 10:37

balrock@finanzaonline: condivido in toto, e aggiungo che anchio nn ho sognato all’ arrivo del governo tecnico, ma anzi, mi son preparato al peggio……………

Al peggio non c’è mai fine!

Scritto il 1 giugno 2012 at 10:42

i danni che hanno fatto e che stanno facendo ormai sono davanti agli occhi di tutti. Spero che alle prossime elezioni tutti questi signori partendo da sinistra a destra vengano spazzati via.

balrock
Scritto il 1 giugno 2012 at 10:46

Agata Marino: Al peggio non c’è mai fine!

oggi nuovo record di disoccupazione in ITALYYYYYY sopra al 10%
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE85001620120601

balrock
Scritto il 1 giugno 2012 at 10:47

viva il decreto del premier…………… che ci tira fuori dalla c…….

Scritto il 1 giugno 2012 at 10:52

Credo proprio di si gooser il problema e’ che non esiste l alternativa e grillo e’ un po’ troppo utopistico ma se si abbassassero gli stipendi a 2500 euro al mese magari molti non si candiderebbero… Poi mi domando ma il nostro presidente della repubblica a che ci serve? Potremmo iniziare a ridurre da lui… tanto e’ un comunista l’uguaglianza e’ nel suo dna!

picchio63
Scritto il 1 giugno 2012 at 11:25

Complimenti per l’articolo.

Stiamo messi veramente male e purtroppo non si vede una via d’uscita.

Scritto il 1 giugno 2012 at 11:25

Agata Marino,

lascia perdere le bandiere sono tutti uguali

l.b.chase
Scritto il 1 giugno 2012 at 11:33

Agata Marino,

la domanda non è a che ci serve, a cui molti politicanti potrebbero saltarti al collo solo per averla posta, in primis testa d’asfalto che vorrebbe diventare il nuovo candidato per togliersi ancora una volta dai guai senza pagare alcun conto. La domanda è: perchè ci costa più di qualsiasi suo omologo al mondo e non di una volta sola, bensì di 2 o 3 volte quello che costa di più nel mondo.
Quindi io dico al napoletano o a chiunque voglia prendere il suo posto: volete stare lì? Perfetto ma il vostro stipendio sarà proporzionale a quanto è il prodotto della vostra politica. In fin dei conti loro stanno trattando lo stato come se fosse un’azienda “LORO”, allora a questo punto visto che gli azionisti siamo noi, gli possiamo dire: quanto ci hai fatto guadagnare quest’anno? Zero! Perfetto allora non hai diritto di guadagnare niente, pensione compresa. E tutti i benefit che fino ad oggi sono stati concessi, da oggi in poi si devono trasformare in un gradino sotto a quelli che vengono concessi dall’apparato omologo più economico che esiste al mondo.
Se a tutti questi magnoni venisse imposto un trattamento del genere, vedreste che prima di tutto ce ne sarebbero di meno che farebbero la coda e le pompe per entrare nei palazzi del potere e inoltre quelli che ci starebbero, si farebbero veramente fumare il cervello per cercare di capire come far funzionare i conti del paese.
Invece è l’esatto contrario e cioè morte nostra = bella vita loro e così è ovvio che è tutto destinato allo scatafascio.
Purtroppo però come già detto prima, siamo un grandissimo paese di pecore vigliacche che pensano solo al proprio orticello e così quasti se la godono alla faccia nostra. Continuiamo pure!

artes
Scritto il 1 giugno 2012 at 13:20

grande ..e bell’articolo….

Scritto il 1 giugno 2012 at 15:20

Agata… la tua “valentia” mi emoziona… :oops::oops:

balrock
Scritto il 1 giugno 2012 at 15:22

ciao Flavio, ciao Carlo :mrgreen:

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