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POLITICA ED ECONOMIA E ORA IL TERREMOTO: MA IN CHE MONDO VIVIAMO?

Scritto il alle 22:11 da Agata Marino

Pazzesco parlando di politica e leggendo i giornali di economia mi rendo conto che è 150 anni che danno la colpa al politico/dittatore di turno, e nessuno che abbia il buonsenso di considerare l’intero stato, pseudonazione, italiota come quell’ABORTO che evidentemente è.
Questo stato è stato costruito a tavolino con la barbarica grossolanità di chi non ha il senso della realtà, un progetto valido, un vero interesse a costruire un futuro guardando più in la del proprio naso!
Quindi verosimilmente pagheremo in eterno le nostra fondamenta di pastafrolla, subendo una burocrazia parassitocratica basata sulle raccomandazioni, naufragando tra mille contraddizioni, pasticci, voltafaccia e sospirando rassegnati “eh cosa ci vuoi fare, siamo in italia”.

Siamo sconfitti o siamo gestiti da gente che guarda soli i suoi interessi, comportandoci da  pseudopopolo  costruito artificiosamente sulle ceneri di quei popoli italici che si chiamavano “italiani” ma custodivano gelosamente la loro autonomia, consci di essere tante nazioni sebbene in alcuni casi rapportati dalla vicinanza geografica e culturale, cavolo i Romani eravamo noi!!
Non si può prevedere il futuro, ma l’evidenza dimostra che tutto quanto ho scritto si manifesta nella PALESE irriformabilità dello stato italiota.
Un paese marcio e corrotto nella sua stessa struttura, nel suo DNA.
La gente comune, quelli che minacciano rivoluzioni e vorrebbero mandare a casa “la casta”, somigliano ai malavoglia verghiani per la loro fede nella “provvidenza” che chissà da dove manderà qualcuno che farà funzionare per magia questo colabrodo di stato.
Mi fanno sorridere poiché identificano “una casta”, sottovalutando il dettaglio che non stiamo parlando di UNA casta, bensì di una rete di interessi, di un network di parassitismo che non solo ha una struttura piramidale (io do a te, se tu  lasci qualcosa a me), ma anche stratificata.
Un po’ come i mafiosi.
Ne incarceri uno, se ne fa un altro.
I politici italioti vengono dal popolo italiota.
Mussolini era idolatrato, poi è stato appeso.
Berlusconi idem anche se poi non è stato appeso.
Monti passato alla gogna in tempo di record, d’altro canto da tecnico ha avuto un tempismo magico promettendo che i livelli di spread non sarebbero più saliti.

Il problema fondamentale è che i soldi ci sono e che chi li ha non li tira fuori, che ci guadagnano a farlo? Li tengono li belli parcheggiati nelle cassette di banche straniere che ora, visto la grande richiesta, hanno dovuto affittare altre cassette addirittura in alberghi oltre confine per accontentare i clienti e chi è del settore sa che è vero ciò che dico.

Chi me lo fa fare di muovere l’economia e comprare una macchina considerata di lusso( anche se non lo è) per magari farmi fermare dalla finanza? chi me lo fa fare di comprare casa ora che non si sa dove andiamo a finire, per poi magari ritrovarmi da pagare un IMU STRATOSFERICA e tasse sul bene dato in affitto?

L’economia non si muove in questa maniera e non si salassano le imprese perchè a loro volta non assumono persone e magari  licenziano pure!

Mi domando ma quando questa gente inizierà a capire tutto questo? e soprattutto quando inizierà a comportarsi come un politico che guarda al nostro paese come un imprenditore guarda alla sua azienda fatta con sacrifici e sudore?

Non so se un Grillo possa cambiare la situazione politica ma sicuramente so che un manager o un politico dei vecchi governi ha fallito, tutti comunque dovrebbero capire che l’italia deve essere trattata come un azienda dove non ci sono  le mele bacate di sindacalisti e dove le parti malate vengono sostituite con innovazioni tutto per farci ritornare ITALIA, dopo questo sfogo che molti troveranno patetico ma fidatevi è scritto da incazzata

C’è l’articolo di Cardenà che voglio farvi leggere, per quel che riguarda il terremoto, abbiamo sentito Politici vicini e solidali( sulla carta) il nostro inutile presidente rappresentativo pieno di tristezza e di solidarietà ai terremotati ma basterebbe poco per aiutarli subito…

 

IL GOVERNO RIPRENDA I 2 MILIARDI DI EURO DATI AL MONTE DEI PASCHI E FINANZI LA RICOSTRUZIONE DELLE ZONE TERREMOTATE. SUBITO!!!!

 

In rete imperversano opinioni contrarie alla parata del 2 giugno per risparmiare 3 milioni di euro che non basterebbero neache per comprare la carta igenica che consumano i parlamentari.
I veri soldi sono altrove! Ecco dove

di Paolo Cardenà –  Source

Due miliardi di euro. Euro più, euro meno.  A tanto ammontano le risorse  che lo Stato italiano ha concesso a titolo di finanziamento al Monte dei Paschi di Siena attraverso i Tremonti Bond, per far fronte alla crisi finanziaria del 2008 a seguito del fallimento della Lehman Brothers.

Soldi che, almeno ufficialmente, sono serviti all’istituto senese per migliorare i coefficienti patrimoniali.

Ma visto che queste risorse appartengono al popolo italiano e come già scritto in un articolo precedente il Monte dei Paschi di Siena, almeno per il 2011,  non ha corrisposto nessun interesse allo Stato Italiano -peraltro costretto a finanziarsi sul mercato a tassi di circa il 6%-, non trovo ragione  per cui il Governo non debba pilotare soluzioni volte all’immediato rimborso di tutte queste risorse, e destinarle alla ricostruzione delle località terremotate e all’emergenza dell’Emilia Romagna.

Vi ricordo che questi soldi pubblici sono finiti per finanziare una banca privata, gestita dalla politica attraverso il controllo esercitato dalle Fondazioni Bancarie e ridotta al dissesto per comprare consensi elettorali.

Il MPS ha degli azionisti che dovrebbero trarre profitti dalla gestione bancaria, almeno in via di principio. Quindi, che si preoccupassero gli azionisti  a ricapitalizzare la loro banca e non lo Stato, ovvero i suoi contribuenti.

Dinanzi  alla drammaticità degli eventi, il Monte dei Paschi restituisca immediatamente i soldi agli italiani e andasse a finanziarsi sul mercato, se ne ha le possibilità. Altrimenti, che fallisca pure. Questo costituisce un dovere  morale in capo sia alla banca, sia al Governo. Mi auguro che si voglia perseguire questa soluzione.

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POLITICA ED ECONOMIA E ORA IL TERREMOTO: MA IN CHE MONDO VIVIAMO?, 10.0 out of 10 based on 3 ratings
10 commenti Commenta
kry
Scritto il 30 maggio 2012 at 22:43

(Perdona la mia iniziale ironia)Ma che vuoi provocare un terremoto bancario con la restituzione del tremontibond. In vari commenti e in più blog ho scritto che il controvalore di mps era pari ormai al valore del tremontibond e che dal momento che non pagava le cedole il governo avrebbe potuto passare alla cassa nazionallizzandola e mandando a casa tutti quei dirigenti incapaci. Risultato nessuna risposta. Appunto come dici siamo in italia e una volta nazionalizzato chi ci mettiamo a dirigere un politico amico dell’amico,o un professore che poi chiama un esperto. Alla faccia della rassegnazione.

Scritto il 31 maggio 2012 at 00:11

kry@finanza:
(Perdona la mia iniziale ironia)Ma che vuoi provocare un terremoto bancario con la restituzione del tremontibond. In vari commenti e in più blog ho scritto che il controvalore di mps era pari ormai al valore del tremontibond e che dal momento che non pagava le cedole il governo avrebbe potuto passare alla cassa nazionallizzandola e mandando a casa tutti quei dirigenti incapaci. Risultato nessuna risposta. Appunto come dici siamo in italia e una volta nazionalizzato chi ci mettiamo a dirigere un politico amico dell’amico,o un professore che poi chiama un esperto. Alla faccia della rassegnazione.

in realtà non ne ho il potere ma mi piacerebbe far tremare un pò di poltrone
molte volte la gente ignora….

picchio63
Scritto il 31 maggio 2012 at 07:59

Grande Agata

raffaele9
Scritto il 31 maggio 2012 at 08:25

Acquistiamo una pagina di quotidiano ? Passiamo ai fatti !altrimenti sembra sprecare il TALENTO di Agata.
Ti sostengo

kry
Scritto il 31 maggio 2012 at 08:54

Agata Marino,

Non solo la gente non conosce il suo vero potere,non riflette. Mi ricordo il tormentone estivo di gino paoli :eravamo 4 amici al bar. Basterebbe riflettere su questa canzone per acquisire un pò di consapevolezza.

Scritto il 31 maggio 2012 at 12:38

agata for president !!! io portaborse con quello che guadagnano mi sistemo !!!!

Scritto il 31 maggio 2012 at 13:24

kry@finanza:
Agata Marino,

Non solo la gente non conosce il suo vero potere,non riflette. Mi ricordo il tormentone estivo di gino paoli :eravamo 4 amici al bar. Basterebbe riflettere su questa canzone per acquisire un pò di consapevolezza.

sei avanti kry… non ci avevo mai pensato :wink:

Scritto il 31 maggio 2012 at 13:26

raffaele9@finanzaonline:
Acquistiamo una pagina di quotidiano ? Passiamo ai fatti !altrimenti sembra sprecare il TALENTO di Agata.
Ti sostengo

raffaele sei esagerato… ma non mi candido… preferisco critigare :mrgreen: deludo gooser il mio portaborse :P

balrock
Scritto il 31 maggio 2012 at 15:22

kry@finanza:
Agata Marino,

Non solo la gente non conosce il suo vero potere,non riflette. Mi ricordo il tormentone estivo di gino paoli :eravamo 4 amici al bar. Basterebbe riflettere su questa canzone per acquisire un pò di consapevolezza.

NON RIFLETTE……..concordo, nn si pone nemmeno mai domande

balrock
Scritto il 31 maggio 2012 at 15:22

Agata Marino: raffaele sei esagerato… ma non mi candido… preferisco critigare deludo gooser il mio portaborse

io posso dare 1 cent :mrgreen:

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