Eni avvia produzione in Siberia: analizziamo gli obbiettivi sul titolo in attesa della trimestrale del 27 aprile

Scritto il alle 12:13 da Agata Marino

 

 Per quanto riguarda Eni, si aspettano per venerdì 27 aprile i dati finanziari del primo trimestre 2012

La strada avviata negli anni Cinquanta da Enrico Mattei conduce a Samburg, nel giacimento della Siberia occidentale dove Eni, in consorzio con Enel e con le russe Novatek e Gazpromneft, ieri è entrata per la prima volta nel ruolo di produttore nella Federazione Russa. Gli accordi sono molto vecchi basti pensare che Eni e’ stato uno dei primi gruppi industriali europei a stabilire e sviluppare rapporti economici e commerciali con l’ex URSS a partire dalla meta’ del secolo scorso.

La società di cui Eni detiene il 29,4%, ed Enel il 19,6.

Ora un pò di storia da AGI

Agli inizi degli anni Cinquanta Enrico Mattei firmo’ il primo accordo per l’acquisto di petrolio dall’URSS. Alla fine degli anni Sessanta i grandi progetti di esportazione del gas avviati in Russia coinvolsero diversi paesi occidentali con la realizzazione d’importanti infrastrutture e di condotte di grande diametro per trasportare il gas in Europa. Eni ha fornito apparecchiature, know-how e servizi. Nel 1969, con la firma del primo contratto per la fornitura di 6 miliardi di metri cubi/anno di gas naturale, divenuto operativo nel 1974, Eni e Gazprom hanno avviato un rapporto di collaborazione destinato a proseguire e a svilupparsi ininterrottamente fino ai nostri giorni. Negli anni Settanta e Ottanta si sono intensificati i rapporti con Eni e le sue societa’, che hanno partecipato alla costruzione del metanodotto di transito del gas russo attraverso la Repubblica Slovacca e l’Austria (gasdotto Trans Austria Gasleitung – TAG) e hanno fornito impianti industriali e tecnologie. Lo sviluppo dell’immenso campo di gas naturale di Urengoy, in Siberia, ha aperto una nuova fase che ha permesso la fornitura di ulteriori quantitativi di gas naturale e l’impegno a incrementare gli acquisti di beni e servizi italiani. In quegli anni sono state fornite 19 stazioni di compressione complete per il gasdotto da Urengoy. Negli anni Novanta vennero portate avanti grandi iniziative tra le quali particolarmente innovativo e’ stato il contratto del 1992 fra Tragaz (Consorzio Snamprogetti/Nuovo Pignone) e Gazprom per modernizzare il sistema di gasdotti russo, attraverso la fornitura di nuovi macchinari e attrezzature. A seguito di tale contratto fu possibile recuperare importanti volumi di gas altrimenti inutilizzati.

Eni incomincio’ cosi’ a ricevere forniture addizionali di gas naturale a partire dal 1996. L’accordo tra Eni e Gazprom del 1998 segno’ una nuova fase nella collaborazione tra i due partner, passando da rapporti tecnico-commerciali a rapporti di carattere imprenditoriale ed industriale. Furono costituite le prime societa’ miste per operare nell’upstream e nel downstream (comela NeftoAgip, che ha aperto la prima stazione di servizio di una societa’ occidentale a Mosca). Nel 2000, venne costituita la Blue Stream Pipeline Company (BSPC) per realizzare e gestire il gasdotto “Blue Stream”. Eni e’ presente in Russia dal 2007 per effetto dell’acquisizione di asset in joint-venture con Enel che includono tre societa’ attive nella ricerca e sviluppo di gas naturale: OAO Arctic Gas Company, ZAO Urengoil Inc e OAO Neftegaztechnologia. Le tre societa’, gestite dalla subholding OOO SeverEnergia, possiedono importanti risorse in termini di gas e condensati e sono localizzate nella regione di Yamal Nenets, che produce le maggiori quantita’ di gas al mondo.

Operatività sul titolo:

Dopo il test di area 18, il trend su eni è cambiato, riportando le quotazioni  in area 16.10 per lunedì la rottura di area 16.65 farebbe ricambiare il trend ribassista visibile sul grafico orario in piccolo… e avrebbe come primo obbiettivo intraday 16.80, ob II  AREA 17 il supporto da non perdere passa a quota 16.40( come operatività intraday per lunedì)

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