Spagna, crisi finanziaria e alto tasso di disoccupazione: giovedì sciopero contro la riforma del lavoro

Scritto il alle 16:49 da [email protected]

Giovedi’ prossimo ci sarà uno sciopero generale indetto dai sindacati per protestare contro l’alto tasso di disoccupazione e la riforma del mercato del lavoro, che rendera’ piu’ facile per le imprese licenziare. In un’articolo del 12 marzo scorso sul El Pais, il quotidiano racconta della difficile situazione dei giovani, dove il 55% di chi è al di sotto dei 34 anni di età, vive con i genitori: ”Tutto pur di riuscire a tirare avanti quando non si arriva alle quattro cifre”. Il nuovo fenomeno si chiama ”nimileuristas”, si riferisce a chi prende uno stipendio di mille euro mensili, anche se adesso è diventato un miraggio ambito dai più, perchè sarabbero felici di far parte dei mileuristi. Il quotidiano di Madrid scrive:

 

”La disoccupazione e la straordinaria precarieta’ lavorativa che colpiscono i giovani spagnoli sono sintomi di un fallimento collettivo, che non solo impoverisce gli interessati. La mancanza di prospettive di lavoro, e quindi di vita, e’ un dramma spagnolo di carattere endemico che la crisi e la recessione hanno aggravato fino ad estremi insostenibili”

 

Anche se i giovani spagnoli sono spesso iperqualificati, sono costretti ad arrangiarsi come possono, condividendo casa e auto, subaffittando l’appartamento, facendo il giro dei supermercati per trovare quello meno caro per la spesa settimanale. Vorrei vedere un giovane su due è disoccupato!!!……………. E’ questa l’ Europa che abbiamo costruito e voluto?

Si salvano solo le banche chiedendo alla popolazione sacrifici e austerità, tutti vogliono far uscire Eurolandia dalla crisi, ma alla fine si intraprende sempre la via della recessione e l’ impoverimento della maggior parte degli europei.

Non si riesce nemmeno a comprare più casa, i bamboccioni sono anche gli spagnoli?

Se non si raggiungono più i 1000 euro mensile, che già sono pochi, come faranno a comprarsi una casa propria? E questi sono gli effetti:

 

I dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica spagnolo parlano di un crollo delle compravendite a gennaio 2012, rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente sono diminuite del 26,3%. Il trend discendente si protrae da ben 11 mesi, mentre i prezzi sono calati nel solo 2011 del 11,2%. E’ il peggior dato dal 2007 anno dello scoppio della bolla immobiliare.

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