Eni, Natural Gas, petrolio e problemi con la Libia e speculazioni sulla situazione in Iran

Scritto il alle 15:48 da Agata Marino

I petroliferi subiranno una flessione di circa il 4% con la produzione di idrocarburi su base annua, con la produzione di petrolio in diminuzione del 7% sempre su base annua si tratta di un quadro relativamente negativo per un settore che lotta per conseguire una crescita di produzione. Tra le diverse ragioni ci sono le consistenti delusioni nel settore della produzione, visto l’instabilità politica in Libia e il clima troppo caldo nel quarto trimestre che ha fatto scendere la domanda stagionale di gas. E, a tal proposito, ecco l’analisi sul future, prendendo per comodità il grafico continuo: osservando il ribasso del gas, segnalo la formazione di un’area supportiva a quota 2.90, anche se ci troviamo in un trend nettamente a ribasso ciò non toglie che il rimbalzo è possibile e se manteniamo il minimo indicato c’è la possibilità di poter vedere la parte alta del canale disegnato arrivando al test di area 3.20 circa tenete sempre presente che sono livelli dinamici e vanno sempre aggiornati con il passare del tempo; comunque arrivati al test della dinamica starei in guardi, visto che le previsioni macroeconomiche del settore non sono rosee

Tra le società italiane, Eni è probabile che registri il declino più drammatico su base annua, visto lo stop della produzione in Libia, c’è un utile per il settore del 29% a livello di Ebit e del 27% a livello di utile netto, sostanzialmente in linea con un aumento su base annua del 24% nel prezzo del petrolio che sta salendo solo sulla base di speculazioni verso una possibile guerra in Iran. A tal proposito inserisco il grafico sul future del oil per localizzare livelli tecnici: dopo aver testato l’area di 103, che avevamo localizzato nella precedente analisi( POTETE LEGGERLA ANDANDO QUI), il future ha ritracciato ma si trova sopra la dinamica dai massimi e inserita comunque in un canale ascendente, sino a quando manteniamo area 100 circa e nel caso di uno sforamento di tale area supportiva la dinamica del canale sul grafico, il trend speculativo va avanti. OCCHIO ALLA PERDITA DEL CANALE li son dolori per il petrolio, l’ipotesi per ora è lontana; visto che l’Iran continua a minacciare e tutto ciò per i prezzi non è positivo potrebbero salire e anche di molto.

Per colpa della Libia e di un mercato in vera crisi Eni dovrebbe mostrare su base annua una discesa dell’1%, ma i problemi speculativi sono più a carattere politico che economico e quindi difficili da prevedere, posso solo dire che il titolo è ancora sotto la ribassista dai massimi di periodo ma è sostenuto dalla trendline rialzista dai suoi minimi e sino a quando non ribuchiamo area 15.70 la siatuazione rimane sempre long con obbietivo 17.80 circa.

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