L’ anno che verrà…………………..

Scritto il alle 14:55 da [email protected]

Il 2011 è stato un’anno abbastanza pesante per le famiglie italiane, ma il 2012 si prospetta ancora più difficile. La manovra finanziaria varata per il pareggio di bilancio, appesantirà la spesa media delle famiglie di circa 2100 euro all’ anno, lo dice l’ O.N.F. ( Osservatorio Internazionale Federconsumatori). Anche se non facciamo i “conti della serva”, ci aspettano la reintroduzione dell’ IMU, ex ICI, un’ ulteriore aumento dei carburanti per via dell’ iva che verrà portata al 23% a settembre 2012, gli aumenti dei bolli sui conti correnti, depositi titoli ecc, per non parlare di tutti i beni di consumo dove già da qualche mese ci si può rendere conto del trend in ascesa dei prezzi, a causa dell’ aumento dell’ IVA al 21% e del carburante per il trasporto, che incidono sui costi.

Insomma se questo natale è stato poco promettente di consumi, chissà che succederà l’ anno venturo anche se alcune idee su cosa aspettarci, sono ben chiare. Ci si sposta all’ estero per le ferie natalizie o fuori casa sempre meno, sintomo evidente delle difficoltà degli italiani di affrontare le spese e far quadrare il bilancio. Con queste tasse in più per il 2012, si prospettano, per via della difficoltà di arrivare a fine mese facendo rinunce varie, spirali di recessione che attualmente non vedono soluzione al problema. Se i consumi diminuiranno ancora, cosa altamente probabile, vedremo imprese piccole e grandi che saranno costrette a ridimensionare il personale, o nel peggiore dei casi a chiudure i battenti, aumentando così il numero delle famiglie in difficoltà che consumeranno ancora di meno, le quali faranno di nuovo crollare i consumi costringendo di nuovo altre aziende a ridimensionarsi. In pratica è il cane che si morde la coda.

Questa notizia del 29 dicembre, la dice lunga su come siamo messi:

 

13:01 29 DIC 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – I dati sulle condizioni economiche delle famiglie italiane, diffusi oggi dall’Istat, confermano “le tendenze di impoverimento della societa’ italiana gia’ rilevate dalla Caritas Italiana, all’interno del Rapporto annuale “Poveri di diritti”, presentato nel mese di ottobre 2011″.
Rispetto ai dati gia’ diffusi in passato dall’Istat, colpisce, spiega la Caritas, “il nuovo dato sulla quota di popolazione italiana “a rischio” di poverta’: si tratta del 18,2% delle persone residenti in Italia, un dato che supera il numero di persone in situazione conclamata di poverta’ relativa, (nel 2010, il numero di persone sotto la soglia di poverta’ era pari al 13,8% dell’intera popolazione)”. “La sostanziale stabilita’ nel biennio 2009-2010 del fenomeno della poverta’, rilevata dal’Istat, e’ spiegata – continua la Caritas – dal fatto che le famiglie italiane, per fare in modo di mantenere lo stesso standard di vita, hanno largamente attinto ai risparmi disponibili, accumulati in tempi migliori. Tale risorsa, in probabile esaurimento, suscita preoccupazioni per il futuro. Colpisce in questo senso la capacita’ della famiglia italiana di farsi carico delle situazioni di difficolta’ economiche e lavorative dei giovani, che rimanendo in famiglia possono continuare a godere dell’appoggio dei genitori. Anche in questo caso, il rischio e’ che tale risorsa venga a mancare nei prossimi anni, anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione”. Colpisce, aggiunge la Caritas, “infine l’aumento della quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensita’ di lavoro, dove cioe’ le persone di 18-59 anni di eta’ lavorano meno di un quinto del tempo. Tale dato evidenzia in modo chiaro le forti criticita’ della situazione occupazionale italiana, che colpisce soprattutto le nuove generazioni, e che trova conferma nei dati della Caritas: il 20% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto in Italia ha meno di 35 anni; in soli cinque anni, dal 2005 al 2010, il numero di giovani e’ aumentato del 59,6%”.
Il 76,1% dei giovani che chiedono aiuto ai Centri di ascolto, non studia e non lavora : nel 2005, i giovani nella stessa condizione erano risultati pari al 70% del totale .

Cari amici, lettori e compagni di ventura, non resta che aspettare, cercare come sempre di resistere e rimboccarci le maniche per sopravvivere meglio che possiamo, in bocca al lupo per tutto e auguri di buon anno a tutti.

Vi lascio con una citazione del grande Albert Einstein del 1955:

 

“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.
La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti.
E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.
Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.

 

Auguri di nuovo, Angelo Sarri.

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9 commenti Commenta
Scritto il 30 dicembre 2011 at 15:24

ciao Angelo… auguri di cuore a te e a tutti… io sparisco tra le piste da sci per qualche giorno… stacco dalla crisi e cerco di non pensare alle tasse che ci toccherà pagare con il nuovo anno

serapias
Scritto il 30 dicembre 2011 at 16:18

Ciao ragazzuoli vi auguro di tutto cuore di trascorrere un bell’ultimo e che il nuovo anno sia ricco di soddisfazioni soprattutto dal lato affettivo! Ciao Andrea

puntog
Scritto il 30 dicembre 2011 at 17:21

un augurio di un anno speciale a tutti che vi riservi gioia e serenità e…..fkl a tasse e soldi ;)

Scritto il 30 dicembre 2011 at 17:49

Per tutti voi, i miei migliori auguri per un 2012 pieno di felicità e allegria! ;)

Scritto il 30 dicembre 2011 at 19:25

Grazie angelino per aver fatti l articolo di fine anno al posto mio je je je Auguri a tutti buon 2012!!
PS per gli amici dell biotech abbiamo spero importanti novità per il 2012 ci stiamo lavorando he he

Scritto il 30 dicembre 2011 at 21:09

Auguri ragazzi…per me Capodanno e primi gg. del 2012 son da pista “da ballo” tra meeting gare e divertimento. Ciao figeu…!!!!

http://vimeo.com/33713083

julio70
Scritto il 30 dicembre 2011 at 23:12

Buon Anno a tutti
Salute, Serenità e consapevolezza :wink::wink:

balrock
Scritto il 31 dicembre 2011 at 12:07

Inizio d’anno amaro per le famiglie italiane. Da gennaio infatti scatteranno una raffica di aumenti sui pedaggi autostradali, luce e gas. In particolare, Autostrade per l’Italia ha annunciato che dal primo gennaio prossimo sulla sua rete i pedaggi aumenteranno del 3,51%. La composizione dell’aumento riguarda, per l’1,47% dal recupero dell’inflazione, per l’1,99% a copertura degli investimenti realizzati e un ulteriore 0,05% per la remunerazione di nuovi investimenti.
Per quanto riguarda invece luce e gas, l’Authority per l’energia ha annunciato che dal prossimo mese le tariffe
dell’elettricità saliranno del 4,9%, mentre quelle del gas cresceranno del 2,7% a causa dei “persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente”.
Per l’energia elettrica, la famiglia tipo servita in maggior tutela, spenderà quindi 22 euro in più su base
annua mentre per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro: infatti, rispetto al 2010, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un incremento del 40% in dollari. Per le famiglie in condizioni di grave disagio economico, per quelle numerose e per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche, è previsto l’incremento dei bonus a riduzione della spesa per elettricità e gas.
In particolare, nel 2012, il bonus elettrico aumenterà del 12% per un importo annuo pari ad un minimo di 63 ad un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi) e, per il gas, l’incremento sarà del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro.

artes
Scritto il 31 dicembre 2011 at 18:42

Auguri a tutti…..Buon Anno…

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