UNICREDIT le banche fortemente coinvolte… nessuno sa quando finirà

Scritto il alle 22:00 da [email protected]

L’assemblea di Unicredit, in corso a Roma, vede invariate le quote dei grandi soci: Mediobanca (5,24%), Aabar (4,9%), Banca Centrale Libica (4,98%), Fondazione ***Cassa di risparmio di Verona (4,2), Blackrock (4,02%), Fondazione Cassa di risparmio di Torino (3,3%), Carimonte Holding (2,89%), Lybian Investment Authority (2,59%) e Allianz (2,04%).
Oggi è giorno cruciale per Unicredit. La banca di Piazza Cordusio si è riunita in assemblea straordinaria, chiamata a decidere
sull’aumento di capitale da 7,5 miliardi che dovrà essere espletato entro il 30 giugno 2012. “Ogni aumento di capitale è come un patto d’onore, un patto di fiducia, tra chi lo richiede e gli azionisti che ne sopportano l’onere”. Queste sono state le parole con cui il presidente di Unicredit, Dieter Rampl ha aperto la riunione degli azionisti dell’istituto bancario.*** “Siamo di fronte ad una crisi nuova nella storia dell’intera umanità, perché è una crisi di debito.” A dichiararlo il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, nel corso dell’assemblea straordinaria per l’aumento di capitale. ” Nessuno – ha continuato, Rampl – può sapere quando questa crisi potrà concludersi”. Una cosa è certa ed è che “per la natura di questo debito, le banche rappresentano in questo scenario i soggetti più colpiti ma anche i più coinvolti”.*** fonte….che tradotto in parole main street vuol dire che (secondo Rampl) le banche non sono più tanto così sicure.

IN EUROPA NON E’ CHE LE BANCHE STIANO MEGLIO !!!

Ieri mercoledì 14 dicembre per le banche francesi è stata una giornata di fuoco con forti perdite in borsa sull’onda dei crescenti timori per un declassamento del rating di Parigi. In una seduta nella quale l’indice Cac 40 della borsa transalpina ha lasciato sul terreno il 3,3%, gli istituti di credito sono crollati: -8% per le azioni di Societè Generale, , -7,4% per Bnp Paribas, e -6,7% per il Credit Agricole.

Steen jackobsen, capo economista della Saxo Bank, riportato da Bloomberg, ha dichiarato che i mercati sono stati scossi anche dalle voci di un declassamento della Francia: “Tra gli operatori del mercato – ha detto – c’è l’aspettativa che tutta la zona euro verrà declassata”.

E’ notizia di oggi:

Fitch taglia il rating di 5 banche europee.
Nel mirino dell’agenzia americana è finita ancora una volta la francese Crédit Agricole, declassata da AA- a A+. Colpiti anche istituti di credito in Olanda, Danimarca e Finlandia.


Segnalo l’articolo pubblicato oggi su questo blog QUI

Credit Crunch e Deleverage le banche hanno aperto la porta: analizziamo il gold

questo video sarebbe da vedere una volta al giorno :-))

http://www.youtube.com/watch?v=X3t3mHdKynQ&feature=player_embedded#!

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