Patrimoniale si, patrimoniale NOO!! parliamo di immobili e sprechi del nostro bel paese

Scritto il alle 20:30 da Agata Marino

Questa sera parlerò di immobili, visto che è una parte del mio lavoro e che mi tocca in particolar modo da vicino. Parlo da cittadina che paga regolarmente le tasse e che ha investito, credendo nel mattone come il 90% degli italiani, i risparmi di una vita. Siamo in un periodo di depressione del mercato immobiliare, depressione alimentata dai rumors sulla possibile istituzione di una patrimoniale, come possiamo giudicare moralmente corretta un’imposta che prescinde dal reddito, in un periodo storico nel quale non c’è coerenza tra reddito e patrimonio, che prevede di colpire anche immobili non produttivi di reddito o da un reddito totalmente tassato. Un’imposta così concepita rispetterebbe forse il pricipio costituzionale della capacità contributiva e reddituale? Quello che si legge in giro, sia sui giornali che sulla rete è una sorta di compromesso, colpiamo tutti i risparmiatori dell’edilizia per colpire alcuni. In tanto è giusto sapere che a parte la famiglia Berlusconi, Agnelli, potremmo essere colpiti anche noi e ora parliamo di cifre così vi rendete conto chi potrebbe essere colpito di voi: da una notizia Ansa del 22/06/2011 alle ore 13.29 risulta che come grandi patrimoni da colpire vi sono ricchezze complessive, mobiliari e immobiliari pari ad una cifra di 800mila euro all’anno al netto dei mutui e delle altre passività finanziarie, anche volendo ipotizzare ciò che non è mai accaduto nella storia millenaria delle imposte, e spero che non si verifichi per un’eventuale patrimoniale, un’azione del genere potrebbe avere degli effetti depressivi sui nostri investimenti, anche se limitata ad un particolare reddito( CHE PURTROPPO NON E’ ALTISSIMO)Gli effetti conseguenti su chi ha un mutuo da pagare, sono di facile immaginazione( perdita del valore dell’immobile comprato),con una sorta di peggiorazione della crisi di questo settore e della svalutazione dello stesso immobile su cui già paghiamo moltissime tasse chiamate rendite. Mi domando come sia possibile non improntare e dare un taglio netto a tutti gli sprechi che i nostri governanti hanno sotto il naso? vi inserisco una tabella deprimente su sprechi e stipendi allucinanti pagati da noi cittadini.
Gli sprechi della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
43.2 è il costo annuale in milioni di euro per le casse dello stato per finanziare la navigazione sul Po(idrovia-padano-veneta) ammonta invece a 12.3milioni la somma messa a bilancio, ogni anno, dallo stato ”per la rottamazione delle vecchie navi cisterna” (il giornale 12/07/11)
Quasta è divertente:-)) Facoltà-fantasia nelle università statali: scienza e cultura alpina e lingua SARDA, non mancano comunque cattedre in IGENE E BENESSERE DEL CANE E DEL GATTO e sociologia del turismo
8000 euro al mese per 15 mensilità e’ quanto guadagna un commesso della camera, 15 mila euro è lo stipendio NETTO mensile di un deputato.
Questa riguarda uno spreco alla provincia: sedi a roma, doppi capoluoghi, studi sui pipistrelli, lampadari di Murano, gli enti territoriali intermedi resistono ad ogni tentativo di abolizione e spendono 13 miliardi con eccessi e bizzarrie (panorama20/07/2011)
Sempre come sprechi alla provincia: 50 milioni di euro è il costo di un istituzione di una provincia( Panorama 20/07/2011)
Sempre alla provincia: rieti, nel Lazio, è la meno popolata, poco più di 159mila persone, ma in proporzione è quella che spende di più in consulenze esterne: 827.481 euro, contro i 215238 di Viterbo, che ha pure il doppio degli abitanti, e i 378638 euro di Frosinone che ha quasi 500.000 abitanti( Panorama 20/07/2011)
Come sprechi alla provincia ecco anche Bergamo, insieme all’Arciconfraternita dei santi Bartolomeo e Alessandro della nobile nazione bergamansca, ha dato vita a spazio Bergamo, con un ufficio di rappresentanza a Roma, accanto a palazzo Chigi( non a cento celle:-))) che costa a noi cittadini 73.500 euro l’anno.
Sempre alle Provincie: nel progetto di riqualificazione della costa nord di Bari, la provincia ha finanziato la costruzione di una meridiana a Torre Gavetone, nel comune di Molfetta, CON UNA GARA DA 5500 EURO. Peccato che sbagli sistemasticamente l’orario perchè è stata sistemata con 15 gradi di errore rispetto al nord.
Nel bilancio di palazzo Chigi ci sono ancora fondi stanziati per pagare i mutui dei mondiali fatti 21 anni fa. ( Il giornale).
Visto che oggi Pannella ha tirato fuori l’ennesima assurdità sul armistizio per liberare le carceri… Vi ricordo che è per merito suo e dei furboni che l’hanno votata che la porno diva Ilona Staller, percepirà a 60 anni la pensione da ex deputata di 3000 euro lordi al mese.
Sono 1477 i vitalizi erogati a ex deputati; 852 quelli diretti a ex senatori. l’importo medio è di 3000/3400 euro al mese NETTI per 12 mesi.
Nuove poltrone in vista arrivano votate verso l’umanità ecco che arrivano le autority per l’infanzia e per i diritti umani, sono inutili e costano allo stato 3 milioni di euro.( libero)
Finisco con i costi dei nostri DEPUTATI, vitalizi da record, il triplo dei colleghi europei( la stampa).
Detto questo, dico solo che non ci dobbiamo scandalizzare se le agenzie di rating bocciano il nostro paese nonostante i buoni fondamentali dell’economia italiana. Per superare le turbolenze di queste settimane, la classe dirigente che rappresenta ora il nostro paese deve innanzitutto cambiare attitudine e deve capire che l’elevata propensione al risparmio di noi italiani vanno liberati dalle catene di una burocrazia e di uno stato che, come dimostra la commissione europea si sono oramai troppo appesantiti.

Segnalo anche il video su Mario Monti INTERESSANTE

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Ricordo gli articoli per oggi e l’analisi sul Fib per domani, che potete trovare andando QUI buona serata a tutti Agata :-)

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15 commenti Commenta
balrock
Scritto il 21 novembre 2011 at 20:51

grande agatuccia

balrock
Scritto il 21 novembre 2011 at 20:53

Scritto il 21 novembre 2011 at 21:00

balrock@finanzaonline:
grande agatuccia

esageratoo… tu smettila di fare analisi short…che poi li porti giù sti mercati :twisted:

ggbb
Scritto il 21 novembre 2011 at 21:06

Agata come sempre bravissima..

Scritto il 21 novembre 2011 at 21:31

NOTTE A TUTTI ;-)

atomictonto
Scritto il 22 novembre 2011 at 08:57

Che lo stato sprechi soldi è fuori da ogni dubbio e non serve nemmeno fare la “lista della spesa”, basta usare la memoria e rendersi conto che una trasmissione come “Striscia la notizia” mostra ogni sera (ogni sera!) ospedali nuovi lasciati marcire e mai consegnati, piscine pubbliche nuove ridotte a rottame ed un vasto campionario di altre opere pubbliche mezze finite, mezze abbandonate ma tutte COSTATE SOLDI pubblici.
E lo fà tutte le sere da vent’anni (venti anni e passa!).
Rimane comunque la necessità di andare a tassare i grandi patrimoni immobiliari che sono “fermi”, parzialmente addirittura lasciati all’incuria e frutto di semplici meccaniche demograficche.
L’esempio classico è la vecchia (a Milano sono un flagello) proveniente da una famiglia numerosa dell’ante-guerra che, senza fare nulla e senza alcun merito, si ritrova per quetioni ereditarie con 15, 20 a volte anche 30 appartamenti di proprietà.
Generalmente ne ha una decina o più in affitto, da cui ricava redditi da grande manager senza muovere un dito e senza dare da lavorare a mezzo cristiano, e i restanti rimangono sfitti, senza alcuna manutenzione, offerti a prezzi esorbitanti (tanto la vecchia i soldi non sa piu nemmeno dove metterli e quindi non cerca alcuna efficienza nelal gestione patrimoniale), in attesa infinita del “pollo” che cacci 1000 euro al mese per un monolocale ammuffito (posso fare esempi concreti) e lo rimetta pure a posto a sue spese.
Il fenomeno è MOLTO piu diffuso di quanto si pensi, tant’è che Milano è notoriamente vuota al 30% (basta passeggiare di sera alle 8 e vedere quante appartamnti “tappati” con taparelle tutte giu e bui ci sono) ma i prezzi delle locazioni si mantengono su livelli Londinesi.
Ecco questo genere di distorsioni vanno colpite, anche in maniera da spingere la vecchia di turno a cercare maggiore efficenza nelal gestione patrimoniale (se sui tuguri sfitti paga tasse patrimoniali salate la vecchia verrà spinta dal commercialista a renderli produttivi mettendoli a posto, abbassando i prezzi folli richiesti e finalmente afittandoli).
Quindi calmierazione del mercato delle locazioni, gonfiato a pallone dalla “meccanica della vecchia” (e non solo, ci sono anche famiglie intere con oltre 60-70 appartamenti che non fanno una mazza di nulla da 2 generazioni e bighellonano nell’oro e nei lussi con la stessa meccanica speculativa, ne conosco 2 personalmente), e maggior lavoro con le ristrutturazioni.
Benvenga una patrimoniale di ferro, tanto alla vecchia (o alla fiamiglia di ricchi sfondati e fannulloni) 30-40.000 euro all’anno fanno un baffo, credetemi (in certi casa sono un paio serata da scialone in meno al “biliionàire” o simili…).
Saluti.

Scritto il 22 novembre 2011 at 13:02

atomictonto@finanza:
Che lo stato sprechi soldi è fuori da ogni dubbio e non serve nemmeno fare la “lista della spesa”, basta usare la memoria e rendersi conto che una trasmissione come “Striscia la notizia” mostra ogni sera (ogni sera!) ospedali nuovi lasciati marcire e mai consegnati, piscine pubbliche nuove ridotte a rottame ed un vasto campionario di altre opere pubbliche mezze finite, mezze abbandonate ma tutte COSTATE SOLDI pubblici.
E lo fà tutte le sere da vent’anni (venti anni e passa!).
Rimane comunque la necessità di andare a tassare i grandi patrimoni immobiliari che sono “fermi”, parzialmente addirittura lasciati all’incuria e frutto di semplici meccaniche demograficche.
L’esempio classico è la vecchia (a Milano sono un flagello) proveniente da una famiglia numerosa dell’ante-guerra che, senza fare nulla e senza alcun merito, si ritrova per quetioni ereditarie con 15, 20 a volte anche 30 appartamenti di proprietà.
Generalmente ne ha una decina o più in affitto, da cui ricava redditi da grande manager senza muovere un dito e senza dare da lavorare a mezzo cristiano, e i restanti rimangono sfitti, senza alcuna manutenzione, offerti a prezzi esorbitanti (tanto la vecchia i soldi non sa piu nemmeno dove metterli e quindi non cerca alcuna efficienza nelal gestione patrimoniale), in attesa infinita del “pollo” che cacci 1000 euro al mese per un monolocale ammuffito (posso fare esempi concreti) e lo rimetta pure a posto a sue spese.
Il fenomeno è MOLTO piu diffuso di quanto si pensi, tant’è che Milano è notoriamente vuota al 30% (basta passeggiare di sera alle 8 e vedere quante appartamnti “tappati” con taparelle tutte giu e bui ci sono) ma i prezzi delle locazioni si mantengono su livelli Londinesi.
Ecco questo genere di distorsioni vanno colpite, anche in maniera da spingere la vecchia di turno a cercare maggiore efficenza nelal gestione patrimoniale (se sui tuguri sfitti paga tasse patrimoniali salate la vecchia verrà spinta dal commercialista a renderli produttivi mettendoli a posto, abbassando i prezzi folli richiesti e finalmente afittandoli).
Quindi calmierazione del mercato delle locazioni, gonfiato a pallone dalla “meccanica della vecchia” (e non solo, ci sono anche famiglie intere con oltre 60-70 appartamenti che non fanno una mazza di nulla da 2 generazioni e bighellonano nell’oro e nei lussi con la stessa meccanica speculativa, ne conosco 2 personalmente), e maggior lavoro con le ristrutturazioni.
Benvenga una patrimoniale di ferro, tanto alla vecchia (o alla fiamiglia di ricchi sfondati e fannulloni) 30-40.000 euro all’anno fanno un baffo, credetemi (in certi casa sono un paio serata da scialone in meno al “biliionàire” o simili…).
Saluti.

in tanto ciao e benarrivato sul nostro blog… la parte finale del tuo discorso sembra una sorta di punizione verso gente che ha avuto più fortuna di altri… con questo tipo di patrimoniale non vengono colpiti solo i riccastri… ma anche persone normali gente che magari si è comprata la casa dove abita e una casa al mare( RISPARMI DI UNA VITA) I RICCASTRI CONTINUERANNO A ESSERE RICCHI… mal che vada venderanno un paio di appartamenti… per il resto che ho scritto…credo sia giusto continuare a ripeterlo anche se come dici tu esistono programmi come striscia la notizia che ogni sera tirano fuori un problema…
Buona giornata e spero di rileggerti presto
Agata

balrock
Scritto il 22 novembre 2011 at 16:03

Agata Marino,

allora LONGGGGGGGGGGGGG ad oltranza, ftsemib target 80000 nel 2012 ahahahahhahaah
ciao favonchia :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

futre
Scritto il 23 novembre 2011 at 11:51

Se la vecchia affitta al nero va punita ma senno’ non capisco l’accanimento di queste considerazioni: il problema italiano non e’ punire i ricchi in quanto tali ma colpire da un lato l’evasione e dall’altro lo spreco di risorse. Non e’ giusto far ripagare le tasse a chi a gia dato.
Se i proprietari di appartamenti hanno a suo tempo pagato perche’ devono ripagare oggi le tasse degli evasori fiscali degli scudati e gli stipendi dei pubblici impiegati che spesso svolgono in 3 persone le mansioni di una sola?
Vorrei aggiungere che le posizioni di rendita non sono quell derivanti dalla proprieta’ privata ma quelle derivanti dalla posizione dominante, es chi ha la busta paga, paga, chi ha la partita iva sceglie spesso se e quanto pagare secondo il suo buon cuore questo e’ ingiusto(basta pensare alle varie corporazioni dentisti avvocati geometri ecc)
Se qualcuno lavora paga le tasse risparmia poi acquista un immobile pagandoci l’iva l ‘affitta ci ripaga di nuovo ici e irpef , quante volte lo ripaga nella sua vita allora e’ meglio sputtanare tutti i propri risparmi essere scialacquone. La lotta alla povrta’ non si fa punendo chi e’ onestamnte abbiente bensi’ mettendo chi non lo e’ nella condizione di migliorarsi e colui che l’ha fatto comprandosi una seconda casetta invce verra’ punito e massacrato per contro non vedo tagli alla casta non vedo reale lotta alla evasione ( si parla di120 miliardi l’anno lo riscrivo 120 miliardi di euro 4/6 manovre finanziarie)non vedo risparmi nella Pubblica Amministrazione ecc
bah pagheranno sempre i soliti fine della classe media col piacere dei ricchi (veri) e col godimento dei poveri (mal comune mezzo gaudio)…
ma la giustizia e’ un’altra cosa

Scritto il 3 dicembre 2011 at 11:19

Ho letto con interesse le considerazioni sull’immobiliare, devo aggiungere, e mi dispiace indispettire molti lettori, che il problemo non sta’ nell’evasione fiscale o nello studio dei pipistrelli in calore (o almeno solo in parte), il problema giace, ahime, in un semplice assioma lo stato guadagna molto meno di quello che spende da 60 anni…. Mi rattrista dirlo ma ci sono piu’ di un milione di persone che percepiscono oltre 100.000 euro l’anno di stipendio direttamente da stato e parastato, e malgrado lavorino producendo servizi (si spera) non si puo’ piu’ mantenerli, bisogna mettere un cap agli stipendi, del resto se i dirigenti pensano di guadagnare meglio altrove si possono sempre spostare nel settore privato… Fatevi voi i conti del risparmio… Questa manovra, praticamente incentrata in nuove tasse, portera altra depressione, e a differenza delle altre crisi immobiliari questa volta essendoci un bel po’ di mutuisi richira’ di andare in negative equity, per chi non conosce la parola, il prezzo dell’immobile acquistato con il mutuo sara’ piu’ basso del mutuo stesso…. immaginatevi le conseguenze…..

Scritto il 3 dicembre 2011 at 12:03

mariothegreat@finanza:
Ho letto con interesse le considerazioni sull’immobiliare, devo aggiungere, e mi dispiace indispettire molti lettori, che il problemo non sta’ nell’evasione fiscale o nello studio dei pipistrelli in calore (o almeno solo in parte), il problema giace, ahime, in un semplice assioma lo stato guadagna molto meno di quello che spende da 60 anni…. Mi rattrista dirlo ma ci sono piu’ di un milione di persone che percepiscono oltre 100.000 euro l’anno di stipendio direttamente da stato e parastato, e malgrado lavorino producendo servizi (si spera) non si puo’ piu’ mantenerli, bisogna mettere un cap agli stipendi, del resto se i dirigenti pensano di guadagnare meglio altrove si possono sempre spostare nel settore privato… Fatevi voi i conti del risparmio… Questa manovra, praticamente incentrata in nuove tasse, portera altra depressione, e a differenza delle altre crisi immobiliari questa volta essendoci un bel po’ di mutuisi richira’ di andare in negative equity, per chi non conosce la parola, il prezzo dell’immobile acquistato con il mutuo sara’ piu’ basso del mutuo stesso…. immaginatevi le conseguenze…..

hai colto perfettamente tutti i punti chiave, grazie per le precisazioni;-)

Scritto il 3 dicembre 2011 at 13:52

mariothegreat@finanza:
Agata Marino,

secondo i dati ufficiali, rispetto al secondo trimestre 2010, le compravendite di immobili ad uso residenziale sono calate del 3,1 per cento, quelle di immobili ad uso economico del 2,5 per cento… Il calo riguarda tutte le regioni italiane, tranne che la Sardegna e la Sicilia per ora… dove le compravendite a uso residenziale sono aumentate del 7,6 per cento e quelle a uso economico del 18,7 per cento.

Male, molto male, anche i mutui (193.474 in totale); che sono diminuiti dell’8,1 per cento rispetto al
secondo trimestre del 2010… Quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (118.834) sono diminuiti del 5,3 per cento, mentre i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare (74.640) si sono ridotti del 12,3 per cento. Il numero di mutui risulta in sensibile aumento soltanto nelle Isole (+23,3 per cento)dove non è ancora stata toccata la soglia di pericolo: in particolare, quelli senza ipoteca sono cresciuti del 29,9 per cento, i mutui con ipoteca del 19,3 per cento… quindi a voglia dire che verranno toccati i ricchi con le loro mega ville… qui a rimetterci sono le persone normali notare che nonostante le diminuzioni dei costi di mutuo il mercato immobiliare CALA…L’aumento delle probabilità, che una famiglia non possa più pagare il mutuo della propria casa allarma le banche, che stanno piano piano aggiornando il tasso d’interesse, innalzandolo ultimamente di 25 punti base (cioè lo 0,25% in più su base annua). E’ il risultato di un’indagine della Banca d’Italia, dove si evince una situazione abbastanza critica, che col passar del tempo potrebbe appesantirsi ancora di più. Infatti, da uno…screaning fatto su mutui stipulati, si stima che (all’incirca) una famiglia su 20 risulterebbe insolvente. Sembra poco…ma bisogna tener presente però, che in Italia solo il 13,1% delle famiglie risulta indebitato per l’acquisto di un’immobile abitativo, la metà rispetto agli altri paesi europei come l’Irlanda o la Francia. In questa relazione insomma, si scorge ancora una volta una propensione tutta italiana alla parsimoniosità ed oculatezza nella gestione dei propri denari che con tanta fatica si sono risparmiati… questi dati non me li sono inventati eh… sono resi noti da banca d’Italia

Scritto il 3 dicembre 2011 at 14:47

Agata Marino,

Hmmm, la quota dei debiti ipotecari e’ veramente bassa, almeno secondo lo standard che conosco io, n UK abbiamo quasi tutti un debito ipotecario… Diciamo ce il 13% dovrbbe esere circa 4 milioni di famiglie ed il 5% insolvente circa 200 mila case… non molto, chiaramente la maggior parte delle persone non si rende conto che un auento d 1 o 2 punti percentuali comporterebe il raddoppio della rata con un rate di default sicuramente piu’ ampio, inoltre l’equity negativa impedirebb la vendita dell’immobile stesso….

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